Pesaro ricorda il suo genio nel 158° anniversario della morte del compositore con un weekend musicale rossiniano
Pesaro celebra Rossini nel 158esimo anniversario della morte (13 novembre 1868) con una rassegna messa a punto dalle principali istituzioni musicali della città.
L’anticipo domenica 8 novembre con il primo appuntamento fuori abbonamento dell’Ente Concerti dedicata alla parte più intima dell’opera rossiniana. E poi il weekend: venerdì 13 la doppia proposta del Rossini Opera Festival – un incontro pomeridiano che anticipa il concerto serale di Francesco Libetta al pianoforte -, sabato 14 la giornata di studi della Fondazione Rossini che indaga l’opera Ivanhoé a 200 anni dalla prima assoluta, domenica 15 l’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, in collaborazione con la Fondazione Rossini, omaggia la ricorrenza con una libera interpretazione dei telegrammi relativi alle ultime ore di vita del compositore custoditi presso l’Archivio Rossini della Biblioteca Oliveriana.
Calendario
Domenica 8 novembre ore 18 Teatro Rossini
Il Salotto di Rossini Péchés de vieillesse
Bruno Praticò nei panni di Gioachino Rossini
Andrea Parissi presenta
Concerto fuori abbonamento della 67° Stagione Concertistica dell’Ente Concerti. Con gli allievi del pianoforte del Conservatorio “G. Rossini”, Pôle Supérieur d’Enseignement Artistique Paris – Boulogne-Billancourt (Francia), University of Music and Performing Arts di Vienna (Austria), LUCA School of Arts di Leuven (Belgio), National Academy of Music di Sofia (Bulgaria) riuniti da un progetto Erasmus+.
In collaborazione con il Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro e la Fondazione Rossini.
Un appuntamento dedicato alla parte più intima dell’opera rossiniana: la musica per pianoforte degli ultimi anni, nata lontano dal teatro e destinata a un pubblico di pochi amici.
Ritiratosi dalle scene dopo il “Guillaume Tell”, Rossini riprende a comporre con continuità soltanto nell’ultima stagione parigina, raccogliendo sotto il titolo di “Péchés de vieillesse” oltre centocinquanta pezzi per pianoforte, voce e piccoli organici, destinati alle serate musicali che il compositore ospitava in casa propria, a Parigi e nella villa di Passy. È musica che mescola virtuosismo e ironia fino all’autoironia, a partire dai titoli stessi dei brani; sotto lo scherzo si nasconde una scrittura anticipatrice, che, nell’uso spregiudicato dell’armonia e nella libertà della forma, guarda avanti di decenni. La serata restituisce al repertorio la sua dimensione originaria, quella del salotto. A fare da guida al pubblico sono Bruno Praticò, fra i maggiori bassi buffi della scena internazionale e interprete rossiniano di lungo corso, che veste i panni del compositore, e Andrea Parissi, musicologo, compositore e direttore della Biblioteca del Conservatorio “G. Rossini”. Attorno a loro, al pianoforte, si alternano i giovani interpreti delle cinque istituzioni coinvolte nel progetto europeo Erasmus+ per la registrazione integrale dei Péchés de vieillesse, al quale il Conservatorio di Pesaro ha aderito.
biglietti online www.vivaticket.it o nella biglietteria del Teatro Rossini (mercoledì-sabato 17-19.30)
Venerdì 13 novembre
< Ore 18 Sala della Repubblica del Teatro Rossini
‘Rossini nostro contemporaneo’ conferenza a cura di Michele dall’Ongaro presidente del Rossini Opera Festival, con la partecipazione di Francesco Libetta.
Ingresso libero e gratuito
< ore 21 Teatro Rossini
Il Novecento di Rossini
Francesco Libetta, pianoforte. Nel programma, musiche di Erik Satie, Igor Stravinskij, John Cage, Philip Glass e dello stesso Rossini, cui gli altri compositori sono legati da un filo sottile ma robusto fatto di tematiche, sensibilità e suggestioni comuni. Di Rossini saranno eseguiti alcuni dei suoi Péchés de vieillesse, mentre di Satie saranno proposti Le Piège de Méduse e la Petite Ouverture à danser. Il programma include anche la Serenata di Stravinskij, Triple-Paced (II versione) di John Cage e Étude N. 15 di Philip Glass. Francesco Libetta ha realizzato esecuzioni integrali di Beethoven, Händel, Chopin, Godowsky, Paisiello e Bosso. Nella sua discografia figurano registrazioni di Schumann, Liszt, Ligeti, Ravel e Debussy, fino ai recenti tre album pubblicati da Sony Classical e Sony Music. Ha collaborato, tra gli altri, con Antonio Pappano, Anna Caterina Antonacci e Mariella Devia.
A cura di Rossini Opera Festival
I biglietti in vendita su VivaTicket.
Info 0721 387621-620 biglietteria del Teatro Rossini
Sabato 14 novembre, ore 10 Palazzo Olivieri
Giornata di studi ‘Ivanhoé di Gioachino Rossini’
A duecento anni dalla sua prima assoluta, la Fondazione Rossini pone l’attenzione su un lavoro inconsueto e (forse) finora male interpretato: l’opéra-comique Ivanhoé (Parigi, Théâtre de l’Odéon, 15 settembre 1826). Sfruttando l’enorme notorietà di Rossini, che poche settimane dopo avrebbe suscitato fanatismo con la sua prima opera francese – Le siège de Corinthe –, l’editore Antonio Pacini combinò musica rossiniana proveniente da diverse fonti in un’opera originale; il libretto fu tratto dal fortunatissimo romanzo di Walter Scott con parole di Émile Deschamps e Gabriel-Gustave de Wailly. Rossini non fu estraneo all’operazione, interessato com’era a diffondere con ogni mezzo la sua musica inondando il mercato parigino. Si può dunque parlare di un’«opera rossiniana» a pieno titolo, considerando anche le particolari abitudini all’adattamento e all’autoimprestito del Pesarese, oltre che di un caso unico nel panorama della sua carriera. Di Ivanhoé e delle sue implicazioni parleranno Matteo Giuggioli, Andrea Malnati, Gloria Staffieri e Ruben Vernazza, musicologi cha all’opera di quegli anni e al rapporto tra Italia e Francia hanno dedicato importanti lavori, molti dei quali sotto l’egida della Fondazione Rossini.
A cura di Fondazione G. Rossini
Ingresso libero e gratuito
Info www.fondazionerossini.org
Domenica 15 novembre, ore 17.30 Palazzo Olivieri
Rapporto sulla morte di Rossini. La macchina nervosa e le inquietudini del moderno
Perturbazioni elettro-acustiche per voce, busto di Rossini, alterazioni neuronali, fisiopatologiche e strumentali. A partire dagli ultimi giorni del compositore e dalla rete di affetti e relazioni tra Parigi e Pesaro, il progetto esplora i rapporti tra le prime tecnologie della comunicazione, le ricerche sull’elettricità e gli studi sul sistema nervoso.
testo e drammaturgia Roberto Vecchiarelli
progetto musicale elettroacustico Tomas Spada
video e figurante Lucrezia Tornari
voce Giuseppe Esposto
allestimento Associazione Quatermassx-X
a cura di Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani e Fondazione G. Rossini.
Ingresso libero e gratuito, info 0721 33344
Comune di Pesaro

