Il Crisantemo: Dal “Fiore d’Oro” Imperiale al Simbolo del Ricordo

Il suo nome evoca immediatamente l’autunno, i vialetti silenziosi dei cimiteri e la Giornata dei Defunti. Eppure, dietro il crisantemo (dal greco chrysós, oro, e ánthemon, fiore) si cela un mondo di storie affascinanti, leggende millenarie e significati profondamente luminosi che in gran parte d’Europa e d’Oriente capovolgono la sua fama unicamente luttuosa.

Un Re Incompreso: Perché in Italia è legato ai defunti?

In Italia e nei paesi dell’Europa occidentale, il crisantemo è considerato il fiore dei defunti per una ragione puramente stagionale e pratica.

Il crisantemo fiorisce naturalmente tra la fine di ottobre e novembre, proprio nei giorni in cui si celebrano Ognissanti e la Commemorazione dei Defunti. Essendo una pianta incredibilmente robusta, capace di resistere alle prime gelate autunnali, è diventata storicamente la scelta ideale per adornare le tombe. Nel linguaggio dei fiori è così diventato l’emblema del cordoglio, del rispetto e dell’amore eterno che resiste anche alla morte.

Il Fiore della Vita: Il Crisantemo in Oriente

Se in Occidente lo associamo al silenzio dei cimiteri, in gran parte dell’Asia il crisantemo è il massimo simbolo di vita, nobiltà e felicità.

  • Il Simbolo Imperiale in Giappone: Nel Sol Levante il crisantemo (Kiku) è considerato il fiore nazionale per eccellenza. Il Trono del Crisantemo è il nome con cui si indica la monarchia giapponese, e lo stemma imperiale raffigura un fiore stilizzato a 16 petali. Per i giapponesi rappresenta la longevità, la solarità e la perfezione spirituale. Esiste persino una festività nazionale a esso dedicata, il Kiku no Sekku.
  • La Nobiltà in Cina: Nella tradizione cinese, il crisantemo fa parte dei “Quattro Gentiluomini” (insieme a prugno, orchidea e bambù). È associato alla purezza d’animo, alla saggezza e a una vita lunga e serena. Anticamente si produceva anche un vino a base di petali di crisantemo, bevuto per augurarsi buona salute.

Il Linguaggio dei Colori: Non Solo Lutto

Anche nel nostro continente, se ci si sposta dalla rigida tradizione cimiteriale alla florigrafia (il linguaggio dei fiori), il crisantemo svela una tavolozza di significati tutt’altro che tristi:

  • Rosso: È una dichiarazione d’amore appassionato e profondo, ideale per sorprendere la persona amata.
  • Giallo: Rappresenta la solarità e l’energia vitale (ma attenzione: nei significati d’amore occidentali più tradizionali può indicare un amore trascurato).
  • Rosa e Viola: Simboleggiano delicatezza, affetto sincero e l’augurio di una guarigione o di una lunga vita felice.
  • Bianco: Esprime sincerità, verità e un amore puro e incondizionato.

Una Meraviglia Botanica per la Casa e il Giardino

Oltre al suo alto valore simbolico, il crisantemo è una pianta straordinaria dal punto di vista botanico e di giardinaggio. Ne esistono migliaia di varietà con forme diversissime: a pompon, a margherita, a tubo o a grande fiore (spider).

Inoltre, è una delle piante più apprezzate per decorare balconi e terrazzi durante i mesi grigi dell’anno, regalando esplosioni di colore quando la maggior parte delle altre piante entra in riposo vegetativo.

Liberarlo dai pregiudizi legati esclusivamente al lutto significa riscoprire una pianta regale, antichissima e ricca di sfumature positive, capace di portare luce, colore e calore anche nelle giornate autunnali più fredde.

Nino Valangamani

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