Imprenditoria femminile, Pesaro e Urbino al terzo posto nelle Marche, ma i dati confermano la necessità di nuovi sostegni

In provincia di Pesaro e Urbino si contano 6.804 imprese guidate da donne (il 22,1% del totale regionale). Nonostante una leggera flessione (-28 attività nell’ultimo anno), la componente femminile resta un pilastro dell’economia locale. Da domani a Civitanova il confronto nazionale sul futuro del lavoro e della rappresentanza.

PESARO – Con 6.804 attività guidate da donne, la provincia di Pesaro e Urbino rappresenta il 22,1% dell’intero tessuto imprenditoriale femminile delle Marche, posizionandosi al terzo posto a livello regionale subito dopo Ancona (8.028) e Macerata (7.382). Una presenza capillare e fondamentale per la tenuta economica e sociale del nostro territorio, che tuttavia nell’ultimo anno registra una lieve battuta d’arresto.

È quanto emerge dagli ultimi dati elaborati  da CNA Marche che saranno presentati oggi in occasione del Meeting nazionale di CNA Impresa Donna, in programma da domani a Civitanova Marche. Tra giugno 2025 e giugno 2026, la provincia di Pesaro e Urbino ha registrato una flessione di 28 imprese rosa (in linea con la tendenza di Ancona -49 e Fermo -10, a fronte dei leggeri incrementi di Ascoli Piceno +26 e Macerata +18).

A livello regionale, le imprese femminili sono complessivamente 30.758, segnando una sostanziale stabilità (-0,1%). Un dato che conferma quanto le donne continuino a credere nell’impresa, ma che evidenzia anche i tanti ostacoli che ancora rallentano il consolidamento e la nascita di nuove realtà rosa.

«I numeri della nostra provincia dimostrano la straordinaria determinazione delle imprenditrici del territorio, che ogni giorno creano occupazione, valore e innovazione per le nostre comunità – sottolinea Antonio Bianchini, segretario CNA Pesaro e Urbino –. Tuttavia, la leggera flessione a Pesaro e Urbino e la stabilità complessiva a livello regionale ci ricordano che servono interventi urgenti: accesso al credito agevolato, semplificazione burocratica, formazione continua e reali politiche di conciliazione tra vita familiare e lavoro sono leve indispensabili per sprigionare tutto il potenziale delle donne».

Proprio da queste sfide prende il via domani il meeting nazionale “La CNA che vorrei. Donne che immaginano, progettano e realizzano il domani”. Per tre giorni, da venerdì a domenica, circa cento imprenditrici e dirigenti CNA da tutta Italia si riuniranno a Civitanova Marche per definire proposte concretizzabili sul futuro dell’impresa e della rappresentanza economica.

Un appuntamento cruciale che punta a dare voce e strumenti a chi sceglie di fare impresa al femminile, ponendo la provincia di Pesaro e Urbino e le Marche al centro del dibattito nazionale su crescita economica, innovazione e welfare del futuro.

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione CNA Pesaro e Urbino  

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