Ci sono luoghi che, anche dopo tanto tempo, riescono a regalarti emozioni che non hanno bisogno di troppe parole. Il BPA Palace è uno di questi. Tornarci, respirare nuovamente quell’atmosfera e ritrovare il calore del pubblico pesarese significa, in qualche modo, riabbracciare una parte di te che non se n’è mai andata.
Un tempo varcavo quelle porte con la macchina fotografica al collo, cercando di catturare attraverso il mio obiettivo un canestro, un’esultanza, uno sguardo o un frammento di partita da trasformare in un ricordo. Oggi ci torno con un ruolo diverso, quello di scrittore, ma con la stessa voglia di raccontare lo sport e le emozioni che sa trasmettere.
Questa volta ho voluto accompagnare le mie parole con qualche scatto realizzato semplicemente con il mio iPhone. Nessuna pretesa di tornare ai tempi in cui la fotografia era il mio mestiere, ma il desiderio di condividere con chi mi legge un pezzetto di quello che ho vissuto, provando a far arrivare anche attraverso uno schermo le sensazioni respirate sugli spalti.
Perché il basket a Pesaro non è soltanto una partita. È una passione che attraversa generazioni, un legame profondo tra una città e la sua squadra del cuore: la Victoria Libertas. Una storia fatta di appartenenza, sofferenze, gioie, speranze e di quel calore che il pubblico biancorosso sa regalare ogni volta che la squadra scende in campo.
E allora ecco queste fotografie, piccoli frammenti di una serata al palazzetto, per provare a portarvi dentro il clima che si respira quando gioca la VL. Perché certe emozioni meritano di essere raccontate, anche quando cambiano gli strumenti con cui le raccogliamo.
Io, nel frattempo, continuo a fare quello che amo: osservare, scrivere e raccontare lo sport a modo mio. Magari con uno smartphone al posto della macchina fotografica, ma con la stessa voglia di lasciarmi sorprendere.
Perché ci sono passioni che non smettono di accompagnarti. E ci sono luoghi in cui, ogni volta che torni, ti senti ancora parte della storia.
Testo e foto di Danilo Billi
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