«Ogni albero abbattuto dovrà essere sostituito con un nuovo albero. E non basta piantarne uno qualsiasi: dovrà appartenere alla stessa classe di grandezza di quello rimosso e, di norma, essere una specie autoctona, cioè tipica del territorio». È questo l’indirizzo dato dalla Giunta Biancani ad Aspes, per la gestione e la sostituzione delle alberature cittadine.
«L’obiettivo – spiega il sindaco di Pesaro Andrea Biancani – non è soltanto mantenere il numero degli alberi presenti in città, ma anche garantire che le nuove piante siano in grado offrire benefici concreti ai cittadini». E continua: «Vogliamo puntare su alberi di alto fusto, che possano raggiungere dimensioni importanti e contribuire davvero a migliorare la qualità urbana. Gli alberi non sono un semplice elemento decorativo: fanno ombra, aiutano a raffrescare l’aria, contribuiscono alla pulizia dell’aria e rendono gli spazi pubblici più piacevoli da vivere. Per questo, quando sostituiamo un albero, dobbiamo guardare non soltanto al presente, ma anche a come sarà la città nei prossimi anni».
La scelta delle nuove alberature dovrà quindi tenere conto delle caratteristiche di ogni luogo, privilegiando specie capaci di adattarsi al contesto urbano e di garantire benefici nel tempo. Tra quelle da considerare con particolare attenzione, ad esempio, ci sono lecci, platani, frassini e bagolari, valutando per ciascuna specie le condizioni del sito, lo spazio disponibile e le caratteristiche dell’apparato radicale, così da ridurre i possibili conflitti con marciapiedi e infrastrutture. Pur consapevoli che, in alcuni casi, possano verificarsi dei disagi, dobbiamo ricordare quanto sia importante la presenza delle piante in città, sia per la qualità della vita dei cittadini sia per il benessere dell’ambiente urbano.
«Dal 2025 sono state messe a dimora 150 nuove piante e l’obiettivo resta lo stesso anche per il 2026. Non possiamo permetterci di ridurre il patrimonio arboreo della città. A oggi, infatti, ci sono ancora centinaia di tornelli vuoti da ripristinare. Insieme ad Aspes abbiamo monitorato le situazioni in cui le piante sono mancanti, con l’obiettivo di riempire progressivamente questi spazi nei prossimi anni attraverso nuove piantumazioni. La priorità è quindi quella di ripristinare i tornelli vuoti, valorizzando gli spazi già esistenti. Successivamente, lavoreremo per ampliare ulteriormente il verde urbano, introducendo nuove piante anche nelle vie in cui attualmente non sono presenti – prosegue Biancani –. Vogliamo valorizzare le specie che possono offrire una chioma ampia, ombra e raffrescamento, tenendo conto anche delle esigenze degli spazi urbani. In alcuni contesti sarà importante considerare anche alberi sempreverdi, come il leccio, che mantengono le foglie durante tutto l’anno. La scelta deve essere fatta con attenzione, sulla base delle caratteristiche del luogo e delle esigenze della città».
Un altro aspetto importante riguarda il controllo degli interventi. ASPES dovrà registrare, per ogni albero abbattuto, la posizione, la specie, la classe di grandezza, la motivazione e la data dell’intervento, collegando questi dati alla successiva sostituzione e aggiornando il censimento comunale delle alberature.
«La nostra indicazione è chiara: non vogliamo limitarci a rimpiazzare gli alberi, ma migliorare nel tempo il patrimonio verde di Pesaro – conclude il sindaco Biancani –. Dobbiamo pensare a una città più ombreggiata, più fresca e più vivibile, scegliendo alberi capaci di offrire benefici reali a chi vive e attraversa le nostre strade».
Comune di Pesaro

