Cinema, arte e territorio: la regione protagonista con Ancona 2028, Dante Ferretti e il meglio della produzione audiovisiva
Riflettori puntati sulle Marche nella XXI edizione della Festa del Cinema di Roma con due grandi appuntamenti organizzati dalla Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission, in programma a “Casa Alice”, Auditorium Parco della Musica.
“Alla Festa del cinema di Roma vogliamo valorizzare il nostro intero sistema culturale e audiovisivo che unisce talento, imprese, territori e comunità – dichiara Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. –Con i due appuntamenti a Casa Alice raccontiamo la qualità dei nostri autori e delle nostre produzioni, ma anche il percorso di Ancona verso il 2028: una città che sta trasformando il riconoscimento di Capitale italiana della cultura in progetti concreti, nuove alleanze e opportunità di sviluppo. Il cinema è una porta d’ingresso privilegiata per conoscere le Marche: dietro ogni film, festival o mostra ci sono competenze, passione, identità e un patrimonio che va protetto, valorizzato e proiettato nel futuro. Vogliamo rafforzare sempre più la visibilità nazionale del nostro sistema creativo, sostenere chi lavora nel cinema e nell’arte, e costruire nuove occasioni di incontro tra cultura, turismo e imprese. È questo il senso del nostro impegno: mettere in rete le energie delle Marche, valorizzarne l’identità e trasformarla in una risorsa condivisa per la crescita del territorio”
Si parte venerdì 23 ottobre alle ore 17 con “Ancona 2028. Una città da raccontare – Arte, mare e cinema verso la Capitale italiana della cultura”, alla presenza del Maestro Dante Ferretti vincitore di tre Premi Oscar per la migliore scenografia, e principale testimonial della candidatura della città dorica.
“Dopo il Forum della Bellezza di Genova e Utopian Hours a Torino, Ancona 2028 approda a Roma per continuare a raccontare una città che sta trasformando il titolo di Capitale italiana della cultura in progetti, relazioni e nuove occasioni di visita. – spiega l’assessore alla cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi nonché membro del Cda della Fondazione – A Casa Alice portiamo il Dorico International Film Festival e CineOFF, sostenuto dal bando Cultura: due espressioni di un cinema vivo tutto l’anno, tra sale, le rassegne curate da CGS dorico, la programmazione estiva curata da Arci, con l’esperienza e la ricerca di Cinematica. Un patrimonio di competenze, passione e pubblico che vogliamo rafforzare e rendere più riconoscibile a livello nazionale. Il cinema sarà la porta d’ingresso anche al programma espositivo di Ancona fino al 2028: la Trilogia del Novecento curata da Gabriele Simongini, da “Corrado Cagli e le Marche a Roma” a “Osvaldo Licini e l’astrattismo italiano”, fino alla Transavanguardia in dialogo con l’arte antica nella Pinacoteca Podesti dove stiamo preparando anche la mostra dedicata a Carlo Maratti, grande maestro marchigiano del Barocco romano, con Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Stefano Papetti in un progetto che toccherà anche la città di Ascoli Piceno. A tenere insieme questo
percorso è il mare: l’Adriatico come luogo di incontri e scambi, parte della storia e del futuro di Ancona. Vogliamo che chi ci scopre attraverso un film, un festival o una mostra trovi una ragione per venire e molte ragioni per tornare. È così che stiamo costruendo il 2028: mettendo in relazione le energie della città e dando alla sua cultura una prospettiva duratura”.
Il talk, moderato da Andrea Agostini, oltre alla presenza di Dante Ferretti e dell’assessore Marta Paraventi vedrà la partecipazione di Francesca Filauri, vicepresidente della Fondazione Marche Cultura; Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, storica dell’arte; David Miliozzi, scrittore e biografo di Ferretti; Luca Caprara, co-direttore del Dorico International Film Fest; Elena Casaccia, direttrice artistica di CineOFF; Francesco De Melis regista e antropologo e dei produttori della Fastfilm Maurizio Tini e Massimo Rocchi.
Sabato 24 ottobre alle ore 16 nell’ambito della sezione Fuori Sala di Alice nella Città, la sezione parallela della festa del cinema di Roma dedicata ad autori e autrici emergenti, la Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission presenta cinque opere firmate da autori marchigiani che, attraverso linguaggi e generi diversi, raccontano la ricchezza creativa della regione e i molteplici sguardi dei suoi autori. Tre cortometraggi e due lungometraggi: storie di amore, identità, relazioni e scoperta di sé, per un viaggio tra talenti, produzioni e location marchigiane.
Ad aprire la carrellata di proiezioni è Love me tinder, il cortometraggio di Fabrizio Pesaro, regista anconetano, prodotto dalla pesarese Sara Balassone per Vagabonda Film Production di Pesaro e distribuito da Tersite Film.
Il legame con il territorio è al centro di Io mi Fermo qui, cortometraggio di Paolo Consorti, di San Benedetto del Tronto, prodotto da Piceni Art for Job e scritto dal regista insieme ad Anna Olivucci.
In anteprima internazionale il film Tutto l’universo, primo lungometraggio del regista urbinate Matteo Damiani, prodotto da Movie Factory
Spesso innamorarsi, raro fidanzarsi, sposarsi mai è la commedia romantica diretta da Leonardo Accattoli, regista, autore e presidente di CNA Cinema e Audiovisivo di Macerata. Il film è prodotto da Favola Fragile di Civitanova Marche in collaborazione con Subwaylab di Jesi e l’Associazione Duma Cultura e Salute di Macerata.
Chiude la serata Quello che resta di noi, il lungometraggio di Emilio Mercanti, di Civitanova Marche e Simone Riccioni, di Corridonia, prodotto da Linfa Crowd 2.0 di Corridonia.
Ma la presenza marchigiana a Roma si è già aperta in questi giorni con un gesto solidale: al galà benefico Best Movie Worlds, dopo la proiezione dello spot di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 molto apprezzato dalle numerose personalità del cinema e dello spettacolo presenti, il presidente della Marche Film Commission Agostini insieme all’attrice Francesca Chillemi ha devoluto il gettone della Duesse Media Network all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.
Cristina Tilio





