Le padrone di casa non pervenute per gran parte della gara. Ospiti più concrete e meritatamente vittoriose
Una sconfitta pesante, che brucia più per l’atteggiamento che per il punteggio. La Pink Arzilla cade in casa contro il Grifone per 0-3 e lo fa senza mai dare l’impressione di poter cambiare l’inerzia di una sfida che, alla vigilia, valeva molto.
Era una di quelle partite in cui servivano intensità, attenzione e spirito di sacrificio, le qualità che in questa categoria fanno la differenza prima ancora della tecnica. Le ospiti hanno invece avuto vita facile: spazio, iniziativa e ritmo sono stati quasi sempre appannaggio del Grifone, mentre le padrone di casa hanno faticato a contrastarne il gioco e, ancor più, a proporre il proprio.
Il primo tempo si è chiuso sullo 0-1, un punteggio che raccontava solo in parte la differenza vista in campo. La Pink Arzilla è apparsa sottotono sia sul piano tecnico-tattico sia, soprattutto, su quello caratteriale, senza mai trovare il modo di rendersi pericolosa.
Al rientro dagli spogliatoi, l’inizio di ripresa è stato da dimenticare: due reti in rapida successione hanno fissato il parziale sullo 0-3 e di fatto chiuso i giochi. Il passivo ha spento ogni possibilità di rimonta.
Qualche segnale positivo è arrivato dalla panchina. I nuovi innesti hanno dato più energia e un atteggiamento più propositivo, ma la manovra è rimasta poco incisiva e le occasioni da gol sono state troppo poche per impensierire davvero la difesa avversaria.
Resta l’amarezza di una prestazione al di sotto delle aspettative, contro una squadra solida a cui vanno riconosciuti i meriti del successo. Ora serve una risposta immediata: la Pink Arzilla dovrà ritrovare grinta e personalità fin dalla prossima gara, per cancellare in fretta una serata da archiviare.
Alice Lapenna
