Sabato 24 ottobre alle 17.30 al Charlie Hotel di Pesaro la cerimonia di premiazione, a ingresso libero
Autrici provenienti da tutta Italia, tre sezioni di concorso e uno spazio dedicato alle nuove generazioni: il premio letterario “La donna si racconta” si avvia alla conclusione della sua XXIII edizione. Le finaliste saranno protagoniste della cerimonia di premiazione in programma sabato 24 ottobre 2026, alle ore 17.30, al Charlie Hotel di Pesaro, in viale Trieste 281, con ingresso libero.
L’iniziativa, promossa dall’associazione La.Do.Si.R., presieduta da Wanda Tramezzo, gode del patrocinio del Comune di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino e della Rete delle scuole provinciali di Pesaro e Urbino.
A valutare le opere è stata una giuria composta da Patrizia Ammazzalorso, Ornella Andreani, Monica Baldini, Catiuscia Ceccarelli, Giuliana Ceccarelli, Clorinda La Pietra, Elisabetta Marsigli, Brunella Paolini, Eleonora Rubechi Mensitieri, Valeria Scafetta e Marcella Tinazzi, che ha individuato le finaliste delle sezioni poesia, narrativa edita e narrativa inedita.
Per la sezione poesia sono finaliste Sandra Marinozzi, Martina Lelli, Nadia Ghidetti, Valeria Tufariello, Lella De Marchi, Giulia Andrea Pansera, Anna Banci, Anna Paola Messina, Stefania Signoretti e Antonella Cipollone.
Nella sezione narrativa edita sono state selezionate Monica De Marco, Valentina Caresia, Liliana Sghettini, Lea Visconti, Annalisa Falabella, Silvia Brena, Federica Storace, Giovanna Casapollo, Laura Veroni e Laura Ribaldone.
Per la narrativa inedita accedono alla finale Daniela Carloni, Luigia Serafini, Roberta Bagnati, Lucia Lo Bianco, Annalisa Cataliotti, Anna Tangocci, Elisa Cossari, Caterina Borella e Martina Maffeo.
Spazio anche alle nuove generazioni con la sezione Juniores Study, riservata agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. I riconoscimenti sono stati assegnati ad Alessia Pacucci e Sefora Jacab del Liceo artistico “F. Mengaroni” di Pesaro, a Emma Ambrogi dell’IIS Polo 3 di Fano, a Serena Segarelli del Liceo linguistico “Mamiani”, a Nicole Del Baldo dell’istituto “L. Pirandello” di Montebaroccio e a Francesco Patricelli dell’istituto “L. Pirandello” di Pesaro.
Nel corso della cerimonia sarà conferito a Gabriella Genisi il Premio speciale “La donna si racconta”, dedicato a una donna che si sia distinta nel campo delle arti, delle professioni e degli affari. Autrice di numerosi libri pubblicati, tra gli altri, da Feltrinelli e Sonzogno, Genisi è la creatrice del personaggio di Lolita Lobosco, protagonista dei romanzi da cui è stata tratta la fortunata serie televisiva interpretata da Luisa Ranieri; inoltre ci sarà una performance di tango a cura di Tatiana Campos, che si esibirà con una coppia di allievi.
“È stata un’avventura impegnativa, ma appassionante, e sono veramente soddisfatta di questa edizione, che ha coinvolto autrici provenienti da tutta Italia — sottolinea Wanda Tramezzo, presidente dell’associazione La.Do.Si.R. —. Le opere di narrativa edita, narrativa inedita e poesia erano molto valide e suggestive: scegliere le finaliste non è stato semplice e per questo ringrazio la preziosa giuria che mi ha affiancata. Particolarmente significativa è stata anche la partecipazione degli studenti di cinque istituti di Pesaro e provincia: ragazzi pieni di sentimenti, capaci di esprimerli attraverso scritti di grande sensibilità. Sabato 24 ottobre, al Charlie Hotel, avremo inoltre il piacere di premiare Gabriella Genisi, una scrittrice carismatica ed empatica, che dialogherà con la nostra giurata Valeria Scafetta. Siamo alla ventitreesima edizione di un premio che richiede molto impegno, ma continua a regalarci grandi soddisfazioni.”
“La presenza di tanti premi letterari è un valore aggiunto per la letteratura: testimonia il desiderio di esprimersi attraverso poesie, racconti e romanzi, dando voce ai propri sentimenti — osserva Giuliana Ceccarelli,—. Questo desiderio è emerso con particolare forza nelle trentatré opere ricevute dagli studenti di diversi istituti: elaborati di alto valore, anche letterario, ciascuno dei quali avrebbe meritato un riconoscimento. Nella loro scrittura abbiamo colto la volontà di raccontare se stessi, il proprio modo di intendere la vita, i sentimenti e le relazioni. Qualche ombra di pessimismo appartiene alle inquietudini dell’adolescenza, ma questi ragazzi scrivono bene e possiedono un buon lessico. Per me e Marcella Tinazzi, entrambe provenienti dal mondo della scuola, è stata una grande soddisfazione: un segnale positivo del lavoro che la scuola svolge nella loro formazione culturale”.
“Leggere le opere degli adolescenti è sempre un’esperienza estremamente interessante: ci ha colpito soprattutto la libertà con cui hanno utilizzato la scrittura — sottolinea Marcella Tinazzi, componente della giuria —. Non si sono lasciati incasellare in schemi, ma hanno fatto della parola uno strumento per esprimere ciò che sentivano nel cuore e nella mente. Alcune poesie gridavano questa necessità di raccontarsi, utilizzando la scrittura come una forma di liberazione del pensiero. I temi talvolta problematici o pessimistici restituiscono le inquietudini dell’adolescenza, ma non sono mancate voci di altro tenore, come una poesia dedicata alla mamma. È stata un’esperienza che ha lasciato il segno e che testimonia quanto si lavori nelle scuole per permettere ai giovanissimi di esprimersi senza remore, anche in un ambito complesso come quello poetico».
“La necessità di esprimersi attraverso la scrittura è una costante dell’umanità e la grande partecipazione a questo concorso lo dimostra — commenta Brunella Paolini —. Nei racconti mi ha colpito la varietà delle autrici: donne che spesso svolgono tutt’altre professioni, ma si dedicano alla scrittura con impegno e risultati molto interessanti. Dalle loro opere emerge uno spaccato sociale di ciò che le donne sentono e vivono. La mia impressione è che la condizione femminile risenta ancora di canoni e schemi dai quali, talvolta, le donne stesse faticano a liberarsi: situazioni che le tengono legate a determinate modalità di vita e che trovano espressione nella scrittura. Altrettanto interessante è quando le autrici affrontano temi sociali, storici e di attualità, offrendo una lettura al femminile particolarmente significativa.
“In ventitré edizioni questo premio ha saputo conservare il proprio spirito, rinnovandosi e ampliando la rete di relazioni — afferma Daniele Vimini, vicesindaco e assessore alla Cultura —. È uno spazio in cui raccontarsi e riconoscersi nelle esperienze delle altre, affrontando temi radicati nelle sfide del presente. Un patrimonio che rafforza Pesaro come luogo di incontro e confronto culturale. Il ringraziamento va a Wanda, alla giuria e ai partner, con l’invito a lavorare insieme all’amministrazione per dare basi sempre più solide a questo appuntamento”.
Oltre ai premi per le prime tre classificate di ogni sezione, saranno assegnati il Premio speciale “Città di Pesaro”, il Premio speciale “Giovanna Renzini”, il Premio Soroptimist Pesaro, il Premio Fidapa – BPW Pesaro, il Premio CIF Provinciale Pesaro, il Premio CIF Comunale Pesaro, il Premio Terziario Donna e il Premio 50 & Più.
La cerimonia offrirà un’occasione di incontro con le autrici e di valorizzazione della scrittura femminile, attraverso opere e sensibilità diverse che trovano nel premio uno spazio di ascolto e confronto.
Eleonora Rubechi

