“Italia Germania ’44”, il cinema marchigiano a Jesi con Francesco Pannofino

Il set visit a Villa Fontedamo, dimora che custodì a lungo il De Germania di Tacito, apre le porte a una produzione interamente marchigiana che racconta la leggendaria partita di calcio di Sarnano del 1944

È in queste settimane tra i set delle Marche il film Italia Germania ’44, produzione interamente regionale che porta sullo schermo una pagina significativa della storia marchigiana: la partita di calcio disputata a Sarnano nell’aprile del 1944 tra soldati tedeschi e giovani del paese, in un territorio attraversato dalla guerra e dalla Resistenza.

l set visit si è svolto a Villa Fontedamo, a Jesi, location scelta per rappresentare nel film la caserma del presidio nazista e la casa di Cesare, interpretato da Francesco Pannofino. Una scelta che porta la ricostruzione cinematografica della partita in un luogo dalla storia singolare: nella villa, la famiglia Baldeschi Balleani, custodì a lungo il Codex Æsinas, il più antico manoscritto della Germania di Tacito, conteso invano dal regime nazista negli anni Trenta ma mai ceduto. Per il regime quell’opera era un’esaltazione della purezza della razza germanica: nell’autunno del 1943 le SS, guidate da Himmler, perquisirono proprio la villa per cercarla, ma il proprietario l’aveva già nascosta sapientemente, e non la trovarono.

Presente sul set l’attore Francesco Pannofino che interpreta nel film il ruolo di Cesare: “Cesare è un intellettuale, uno scacchista che, dopo la morte della moglie uccisa dai tedeschi, smette di parlare per protesta, per tutto il film Cesare resta muto: la sua voce non si sentirà mai, ma la sua presenza parlerà per lui.  Sono l’allenatore dell’Italia, incaricato di trovare e preparare undici giocatori competitivi, anche tra partigiani e persone costrette a nascondersi, per affrontare la sfida contro i tedeschi occupanti. “Italia Germania 44” racconta un fatto vero ed è una storia bellissima, che ho avuto il privilegio di interpretare. Sono venuto spesso nelle Marche per lavorare nei suoi splendidi teatri, alcuni dei quali fanno oggi parte del patrimonio UNESCO. In pochi mesi ho girato qui due film: “Quello che resta di noi” di Simone Riccioni, in uscita il 29 ottobre, e “Italia Germania 44”. Le Marche offrono un’accoglienza e un’ospitalità uniche: cibo, sole, luce e persone simpatiche. Che dire di più?”.

Tra gli altri attori presenti sul set: Paolo Bernardini, nel ruolo dell’arbitro Mario Maurelli, David Paryla, interprete di Kobler, Nikolai Selikovsky, nel ruolo di Selinger, e le attrici marchigiane Rebecca Liberati e Valentina Bivona, rispettivamente nei panni di Ines e Aurelia. Completano il cast Alex Lorenzin (Mimmo Maurelli), Alessandro Fella (Decio Filipponi), Chiara Renzi (Melissa), David Paryla (Kobler), Giacomo Bottoni (Sante), Dino Galiano (Lele), gli ex calciatori Moreno Torricelli (Villa) e Dario Hubner (Casadei), Giuseppe Lo Piccolo (Turi), Mirco Abbruzzetti (Beppe), Piero Massimo Macchini (Armà), Mathe Kabe (Darko), Kevin Pizzi (Cicalè), Kevin Lettieri (Musà), Victor Carlo Vitale (Comandante disertori).

Italia Germania ’44 racconta un episodio sospeso tra cronaca e leggenda. Nella primavera del 1944, con le Marche ancora sotto occupazione nazifascista e sui Monti Sibillini attive le prime formazioni partigiane, il sergente maggiore tedesco Walter Kobler propose una partita tra i soldati del presidio e i giovani di Sarnano. Ad arbitrare l’incontro e a radunare la squadra italiana fu chiamato Mario Maurelli, destinato nel dopoguerra a una importante carriera sui campi di Serie A. Attorno a quella sfida, il film ricostruisce le tensioni di una comunità attraversata dalla guerra, le scelte dei singoli e la forza dei legami. Il calcio diventa così il linguaggio attraverso cui raccontare solidarietà, appartenenza e il difficile rapporto tra occupanti e popolazione civile.

La regia è affidata al collettivo Subwaylab, composto da Alessandro Tarabelli, Diego Morresi e Andrea Antolini, autori del soggetto insieme a Leonardo Martellini. La sceneggiatura è firmata da Roberto Recchioni e Claudio Centioni. Il lungometraggio avrà una durata di 90 minuti, come una partita di calcio.

“Le opportunità di riscatto offerte dal calcio sono il motore della nostra storia – spiegano i registi -. L’Italia del 1944 è un paese diviso; in questo contesto la partita a Sarnano è paradossale, voluta da un sergente nazista che si illude di portare normalità, ma è anche un’opportunità per Mario di prendere posizione, per il bene della propria comunità. Confronto sportivo in cui la paura della morte incombe sui protagonisti che nonostante questo si assumono il rischio, in nome della speranza: di un confronto ad armi pari, dell’orgoglio di rappresentare un popolo. La speranza di sentirsi dalla parte giusta della storia.”

Italia Germania ’44 è prodotto da Stella Polare Films, Sydonia Production gruppo RnB4culture e Subwaylab, coinvolgendo maestranze e interpreti per il 90% provenienti dalle Marche. Le riprese, avviate il 28 settembre nella frazione Monterosso di Sassoferrato, interessano anche Sarnano, San Ginesio, Jesi, Serra San Quirico, Montecarotto, Cupramontana, Bolognola e i Monti Sibillini.

Il film  è realizzato con i contributi selettivi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura ed è tra i vincitori del bando audiovisivi della Regione Marche – PR FESR 2021–2027, promosso e gestito da Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.

“Italia Germania ’44 è una produzione interamente marchigiana, radicata nel territorio e capace di raccontare una pagina importante della nostra storia–  dichiara Andrea Agostini presidente della Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission – Il film coinvolge sette attori marchigiani, oltre 200 comparse del territorio e una troupe di 54 persone, di cui 47 residenti nella regione. Per circa un mese, le riprese attraversano diverse località marchigiane, generando lavoro, competenze e un indotto economico concreto per i territori. È questa la forza del cinema: trasformare le nostre storie in narrazioni capaci di valorizzare i luoghi e creare opportunità per chi qui vive e lavora. Perché il cinema delle Marche non racconta soltanto la nostra regione: la fa crescere”

Presenti sul set il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo con gli assessori Paola Lenti, Claudio Cardinali e Luca Brecciaroli, il sindaco di Sarnano Fabio Fantegrossi,  il vicesindaco di Sassoferrato Paolo Tittarelli e tra i produttori del film gli imprenditori Fabrizio Renzi, Andrea Pieralisi e Luigi Lucentini

Il progetto beneficia  del sostegno dei Comuni di Sarnano e San Ginesio e dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, con la collaborazione dei Comuni di Jesi, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Montecarotto e Bolognola e del Parco Naturale Regionale Gola della Rossa e di Frasassi.

Cristina Tilio

Franceesco Pannofino sul set
Paolo Bernardini Andrea Agostini Francesco Pannofino
I registi Antolini Tarabelli Morresi_
ass Jesi Brecciaroli, presidente Agostini, sindaco Sarnano Fantegrossi, vicesindaco Sassoferrato Tittarelli
Set Vist Italia Germania

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