Domenica 18 ottobre, una giornata di apertura per il progetto espositivo che fa dialogare per la prima volta spazi indipendenti con l’istituzione culturale per eccellenza della città: i Musei Civici. Tra centro e periferia, le opere di Sofia Bersanelli, Gianlorenzo Nardi e Arianna Zama si aprono al pubblico presso Spazio Torrso, Studio con finestra, Studio Pelicula e Palazzo Mosca. Per Vimini, un’opportunità per attraversare Pesaro e trovare nell’arte un’occasione per incontrarsi, conoscere luoghi, sentirsi parte di una città che crea e accoglie.
Domenica 18 ottobre (a partire dalle 11.30), inaugura ‘Objet (petit) a’, il primo progetto di mostra diffusa sulla città che vede coinvolti in una collaborazione gli ‘Spazi indipendenti’ con l’istituzione culturale per eccellenza di Pesaro: i Musei Civici di Palazzo Mosca. Il progetto nasce da un’idea di Ricardo Aleador Venturi, ha la direzione artistica di Michele Cotelli, è realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune ed è prodotto da Festina Lente. Gli artisti coinvolti sono Sofia Bersanelli, Gianlorenzo Nardi e Arianna Zama ciascuno protagonista di una personale rispettivamente allo Studio Pelicula, Studio con Finestra e Spazio TORRSO, e di una collettiva ai Musei Civici di Palazzo Mosca – nella corte e in Project Room – curata dallo stesso Ricardo Aleodor Venturi. L’opening dei diversi eventi coinvolge l’intera giornata a partire dalle 11.30: tappa conclusiva ai Musei Civici dalle 18.30 alle 20.
Il concept attorno a cui ruota la proposta espositiva è Objet (petit) a, la formula di Jacques Lacan secondo cui l’oggetto non è meta ma causa del desiderio: un resto irriducibile e un vuoto inattingibile che l’essere umano cerca per colmare una mancanza originaria, pur rimanendo impossibilitato a possederlo del tutto. Questo moto infinito del desiderio è intimamente legato al fare artistico, come se ogni autore inventasse il proprio linguaggio per bordare il vuoto tutt’intorno, così da punteggiare il caos del mondo e il fluire del tempo attorno a nodi focali di interesse, sconosciuti e imprevedibili, che diventano attimi e luoghi di piccole epifanie condivisibili. Semplici fatti, oggetti e incontri, a cui appigliarsi per caricare di senso la quotidianità della vita, da cui trasporre un secondo grado di elaborazione attraverso un racconto o un’immagine che quel senso non può cogliere ma almeno indicare. Nel far dialogare i tre artisti coinvolti che adoperano diversi media (Bersanelli fotografia, video e scrittura, Nardi installazione, la pittura per Zama) si vuole dare lo spettro più ampio possibile di approccio al tema.
Una giornata fatta di mostre, visite e incontri, ma soprattutto di persone che aprono le porte e condividono sguardi, idee e sensibilità. È questo il calore che vorremmo accompagnasse ‘Objet (petit) a’: la possibilità di attraversare Pesaro e trovare nell’arte un’occasione per incontrarsi, conoscere luoghi, sentirsi parte di una città che crea e accoglie: così Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Pesaro. Al centro c’è la collaborazione: tra artisti e curatori, tra spazi indipendenti e Musei Civici, tra luoghi pubblici e privati che conservano la propria identità e scelgono di costruire qualcosa insieme. Il rapporto tra curatore e artista diventa così un dialogo che si allarga ai luoghi e a chi li visita: un lavoro di ascolto e fiducia che dà forma alle mostre e apre nuove possibilità di relazione. Il percorso tra queste quattro sedi unisce centro e quartieri, invita a muoversi, a fermarsi, a lasciarsi sorprendere. Il contemporaneo non è soltanto nelle opere e nei linguaggi degli artisti. È anche in ciò che accade attorno a esse, nelle conversazioni, nelle domande, negli incontri di questa giornata. È un’arte che abita il presente e ci aiuta ad abitarlo insieme.
Giuseppe Frangi, curatore della personale di Sofia Bersanelli su Poesia ininterrotta presso Studio Pelicula:
Il progetto espositivo pensato insieme all’artista per questo appuntamento pesarese, ruota attorno al nodo del rapporto con la figura del nonno paterno Gianfranco, chimico di professione e fotografo amatoriale con la forte vocazione sperimentale. Partendo da un contesto intimo l’indagine dell’artista si è spinta verso un piano segreto che è quello del formarsi delle immagini. Per ottenere questo Sofia Bersanelli ha usato la tecnica di “violare” le Polaroid dopo aver scattato le immagini, aprendole per indagare quella condizione embrionale generata dal processo chimico. La Poesia ininterrotta che dà il titolo e fa da filo conduttore è quella con cui l’artista fa rivivere dentro il suo sguardo lo sguardo di suo nonno.
Giulia Giacomelli, curatrice della personale di Gianlorenzo Nardi su ’zzuffelatére presso Studio con Finestra: ’zzuffelatére, in abruzzese, indica lo strumento utilizzato per soffiare sul fuoco. La parola rimanda anche allo zufolare, al fischio, al respiro che si incanala nello zufolo, piccolo strumento a fiato tradizionalmente utilizzato da contadini e pastori per accompagnare il tempo del lavoro e dell’attesa. È a partire da questa dimensione rurale e quotidiana che Gianlorenzo Nardi introduce nella scultura una dimensione performativa e strumentale, trasformandola in un dispositivo capace di trasportare un paesaggio e le sue condizioni percettive.
Gioele Melandri, curatore della personale di Arianna Zama su Il giardino dei fioretti e delle mortificazioni presso Spazio Torrso: Questa mostra è un tentativo di far affiorare un pezzetto di realtà – stravolta ma ammaestrabile – composta da tracce, appigli e apparizioni. Il giardino dei fioretti e delle mortificazioni è dunque un progetto che sale capillarmente come l’acqua, che divincolandosi tra gli interstizi, sgretola le pietre di un vecchio muro malandato.
Short bio artisti
Sofia Bersanelli
Milano 1993, ha conseguito nel 2020 il Diploma Magistrale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. La riflessione sulla relazione tra il testo scritto e l’immagine visiva la portano a costruire e interpolare tempi e spazi evocando atmosfere surreali e organiche. Il suo percorso è una concatenazione di espressioni attraverso diversi media (pittura, fotografia, video, scrittura, suono). Le tematiche che affronta riguardano la precarietà dell’esistere, l’inconscio, la memoria collettiva e la propria quotidianità̀. L’esigenza di dire, mostrare e infine ascoltare la genesi della visione alimenta la sua pratica artistica che è formalmente incentrata sulla natura dell’immagine e la potenza del linguaggio che la sostiene. Ha esposto i suoi lavori in oltre 30 mostre collettive e festival internazionali, tra cui la Biennale di Venezia al “Codice Italia Academy” (2015). Ha vinto l’Equita Prize (2019), ha partecipato al progetto “Impronte” residenza al Museo Lercaro di Bologna. E’ stata finalista della Arteamcup (2020-21), del Premio Novicelli (2021) e del Combat Art Prize (2023). Nel 2025 ha esposto a Casa Testori durante la Milano Art Week nella bi-personale DENTRO/OLTRE OLTRE/DENTRO.
Gianlorenzo Nardi
Giulianova 1995, conduce una ricerca sulla scultura integrando suono, installazione e performance. I suoi lavori assumono forme mobili, trasportabili e performative evocando una dimensione ambulante in cui la scultura si configura come un dispositivo in grado di attivare situazioni temporanee ed effimere. Si è formato presso il Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Ha presentato i suoi lavori in numerosi contesti e ha partecipato a programmi di residenza, tra cui Nuovo Forno del Pane – Outdoor Edition (MAMbo, Bologna) e XXVII CSAV Artists’ Research Laboratory della Fondazione Antonio Ratti. Negli ultimi anni ha sviluppato un progetto collettivo dal titolo Il Tunnel dedicato alla sperimentazione artistica in un sottopassaggio ferroviario situato lungo il canale Navile di Bologna.
Arianna Zama
Lugo 1998, vive e lavora tra Lugo e Bologna. Si è formata presso le Accademie di Belle Arti di Ravenna e Bologna. La sua ricerca, attraverso i linguaggi della pittura e del disegno, sviluppa un immaginario fatto da tracce e frammenti di corpi, vegetali, stanze. Figure fantasmatiche, piante spontanee e volti che sembrano comporre una sorta di giardino selvatico o atlante impossibile dove si intrecciano suggestioni che vengono da romanzi, memorie e visioni. Il suo lavoro è stato presentato all’interno di diverse mostre e fiere, tra cui: “Collezioni in Collezione”, promossa da Anna Grazia Stefani e Francesco Tampieri, MAMbo (Bologna, 2026); “The Odyssey of Recollection”, Patrizia Pepe HQ (Capalle, FI, 2026); Artissima, Galleria Fuocherello (Torino, 2025); “Il giardino delle risonanze. La Pinacoteca di Bologna incontra il MAMbo” (Bologna, 2025); Artefiera, sezione Pittura XXI, a cura di Davide Ferri, Galleria Fuocherello (Bologna, 2025); “Non ci sono fantasmi”, Galleria Fuocherello (Volvera, TO, 2023); “Avvicinare le distanze”, Galleria P420, a cura di Cecilia Canziani e Davide Ferri (Bologna, 2022). Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private quali MAMbo Bologna, BPER Banca e Collection of Collections.
OBJET (PETIT) A
mostra diffusa di Sofia Bersanelli, Gianlorenzo Nardi, Arianna Zama
a cura di Ricardo Aleodor Venturi, Giuseppe Frangi, Giulia Giacomelli, Gioele Melandri
direzione artistica Michele Cotelli
18 ottobre – 8 dicembre 2026 Pesaro
Opening domenica 18 ottobre dalle 11.30
Object (petit) a – Sofia Bersanelli, Gianlorenzo Nardi, Arianna Zama
a cura di Ricardo Aleodor Venturi
Musei Civici di Palazzo Mosca (piazza Mosca 29) – Project Room e corte
opening ore 18.30
orario martedì-domenica e festivi 10-13 / 15-18
info 0721 387541
Il giardino dei fioretti e delle mortificazioni – Arianna Zama
a cura di Gioele Melandri
Spazio TORRSO (via A. Spada n. 28)
Opening ore 17
Poesia ininterrotta – Sofia Bersanelli
a cura di Giuseppe Frangi
Studio Película (via Vincenzo Federici sn)
Opening ore 15
zzuffelatére – Gianlorenzo Nardi
a cura di Giulia Giacomelli
Studio con finestra (via Campania n. 21)
Opening ore 11.30
orario sabato 10-13, 15-18
altri giorni su appuntamento (349 1021902)
info torrso2023@gmail.com +39 349 1021902
organizzazione Musei Civici di Palazzo Mosca/Pesaro Musei, Spazio TORRSO, Studio con finestra, Studio Pelìcula
con il patrocinio del Comune di Pesaro
produzione Festina Lente
Comune di Pesaro





