Il presidente Alessandri: «Parere sospeso sulla fusione tra Benelli e Bramante-Genga, ma non è bocciatura. Meglio il rinvio al 2028 per sviluppare il progetto con adeguata fattibilità». Consiglio provinciale, approvato il Piano di programmazione della rete scolastica 2027-2028

PESARO – Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità il Piano di programmazione della rete scolastica 2027-2028. Ad illustrare l’approccio il presidente Alberto Alessandri: «Per fortuna non registriamo tagli sulle autonomie. C’è grande fermento ma dobbiamo avere una visione globale. A volte le linee guida sono dettate più dalle ambizioni dei dirigenti o amministratori di turno rispetto alle vere esigenze del territorio e della programmazione. Che è fatta di aule, laboratori, logistica, trasporti: quindi tiriamo una riga e concentriamoci sui progetti che in concreto possono essere portati a termine. Operazioni che abbiano reali coperture e fattibilità». Il richiamo del presidente, in sintesi, è «evitare di mettere cose di continuo una sull’altra, magari sostenendo spese a discapito dei già numerosi progetti attuali». Per cui «congeliamo, anche se non si tratta di bocciare: magari sono idee buone ma vanno approfondite per essere supportate da studi in modo da realizzarle bene». Considerazioni su cui si dice d’accordo anche il centrosinistra: «Bene la prudenza – puntualizza Oriano Giovanelli -, anche per ragionare sulla tempesta che si abbatterà sul cambiamento demografico. Operazioni di razionalizzazione che guardano ai Poli sono necessarie».

CAMPUS – Così si arriva al «parere sospeso» della Provincia sulla fusione proposta dal Benelli con il Bramante-Genga, che andrebbe a creare il ‘Polo tecnologico professionale di Pesaro’. Dall’operazione nascerebbe un istituto superiore con una consistenza iniziale di circa 1750 studenti, con il mantenimento delle due attuali sedi limitrofe al Campus. La Provincia accoglie favorevolmente l’orientamento a sviluppare poli scolastici, ma «nel caso specifico sospende l’espressione del parere, in accordo con le considerazioni espresse dalle parti sociali», proponendo «il rinvio dell’istituzione all’anno scolastico 2028-2029, per maturare un adeguato processo di concertazione e sviluppare un progetto comune». Richiamando anche quanto prescritto dalle linee guida regionali: «Prevedono che la costituzione di un Polo richieda un percorso progettuale consapevole e graduale, per accompagnare il passaggio ad un assetto unitario evitando soluzioni meramente formali». Come evidenziato nell’istruttoria dalla responsabile dell’Ufficio Programmazione rete scolastica della Provincia Patrizia Paoloni, «l’offerta formativa frutto della fusione proporrebbe indirizzi professionali statali; indirizzo ‘liceo del made in Italy’; indirizzo ‘tecnologico, costruzioni, ambiente e territorio’; indirizzo ‘economico’; percorso istruzione e formazione professionale regionale ‘operatore del benessere-estetista’; percorsi della filiera tecnologica-professionale già autorizzati». Tra i vantaggi prospettati dal Benelli (parere favorevole all’unanimità dagli organi collegiali, ndr): «Riduzione della dispersione scolastica; ottimizzazione di organici (docenti), risorse umane (personale Ata) e spazi; opportunità di attivare il primo percorso a Pesaro afferente al ‘liceo del made in Italy’, insieme a un servizio mensa per il Campus e a nuovi laboratori condivisi, incrementando il numero di aule». Si evidenza poi la «possibilità di restituire un’autonomia scolastica a un altro istituto, ad invarianza numerica di autonomie a livello provinciale». Di contro, nelle criticità espresse dagli organi collegiali del Bramante-Genga (pareri non favorevoli a maggioranza, ndr), si ravvisa «omologazione e perdita di identità formativa; razionalizzazione degli organici e contrazione dei posti; gestione dell’inclusione e della dispersione scolastica; complessità sulla sicurezza e gestione dei laboratori; governance e resistenza al cambiamento».

LE ALTRE – «Parere tecnico non favorevole» sulla richiesta della Scuola del Libro di Urbino per l’attivazione di un nuovo indirizzo di liceo musicale. Nelle motivazioni, in riferimento alle linee guida regionali 2027-2030 e alle norme nazionali, si menziona tra l’altro «la duplicazione e la frammentazione dell’offerta formativa nello stesso ambito territoriale, considerato che il liceo musicale è attivo dal 2010 al liceo Marconi (Pesaro)» e conta attualmente 142 iscritti.. «Il ministero – è scritto nel Piano – di norma stabilisce che può essere istituto un solo liceo ad indirizzo musicale per provincia, in modo da garantire un’offerta equilibrata nel territorio e la sostenibilità degli organici. Manca inoltre un progetto organizzativo chiaro che presenti condizioni di fattibilità e sostenibilità gestionale, economica e logistica, vista la complessità dell’indirizzo richiesto». Si prende atto anche delle considerazioni delle parti sociali, «che hanno evidenziato varie criticità e considerato la proposta non valutabile».«Presa d’atto della Provincia», con rinvio dell’autorizzazione al ministero, sulla proposta dell’Istituto Della Rovere di Urbania per attivare un percorso quadriennale di istruzione tecnica (indirizzo ‘amministrazione, finanza e marketing’; articolazione ‘Sistemi informativi aziendali’), nell’ambito della filiera tecnologica-professionale ‘4+2’. Confermato il parere tecnico favorevole alla costituzione del Polo delle Arti di Pesaro, prospettata dal liceo Mengaroni con l’aggregazione delle sezioni di musicale e coreutico attualmente incardinate al Marconi: «In coerenza con quanto approvato nel 2025 dal consiglio provinciale si continua a perseguire l’obiettivo (rinviato quindi al 2028, ndr)». Nella stessa seduta il consiglio ha approvato a maggioranza le variazioni al bilancio di previsione 2026-2028 e il Dup 2027-2029. Da segnalare trasferimenti regionali per 708mila euro da destinare a interventi sulla strada provinciale 94 Monterolo, oltre a 149mila euro di fondi statali per la messa in sicurezza dei ponti sulle strade provinciali 72 (Sterleto), 121 (Canneto) e 133 (Isola di Fossara).

Provincia di Pesaro e Urbino

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