Il sindaco, accompagnato dall’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi, ha incontrato il Consorzio che gestisce la struttura e gli anziani per capire se era stata definito il percorso ottimale. «Il tempo in più che abbiamo chiesto è servito per individuare le soluzioni. L’obiettivo è continuare a procedere senza creare tensioni tra le due realtà»
«La permanenza delle 6-7 persone che, ad oggi, non hanno trovato alternativa a Casa Roverella è compatibile con il trasferimento della RSA Tomasello. L’obiettivo è arrivare a una soluzione condivisa, che tuteli tutti e permetta di procedere senza creare tensioni tra le due realtà». Il sindaco Andrea Biancani rassicura gli ospiti che ad oggi non hanno trovato alternativa a Casa Roverella, casa di riposo gestita dal Consorzio Santa Colomba e le loro famiglie, sul percorso avviato per individuare una collocazione adeguata. Lo ha fatto recandosi di persona nella struttura, accompagnato dall’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi, per incontrare il Consorzio e gli ospiti, ascoltare le loro osservazioni e rispondere alle preoccupazioni emerse in questi giorni, anche dopo gli articoli usciti sulla stampa che hanno mosso dei dubbi tra i coinvolti.
«Il tempo in più che abbiamo chiesto lo scorso mese (fine ottobre, ndr), termine concesso dalla Regione Marche, per trovare una soluzione agli attuali ospiti di Casa Roverella è servito per individuare le risposte alle esigenze di ciascuno. L’obiettivo è procedere, ma senza forzature e senza mettere in contrapposizione persone che hanno tutte il diritto di essere tutelate: gli anziani residenti a Casa Roverella e gli utenti con fragilità legate alla salute mentale della RSA Tomasello che auspichiamo verranno collocate in questi spazi», sottolinea Biancani.
Dei 14 ospiti residenti a settembre nella struttura del Santa Colomba, attualmente 7 hanno dato disponibilità a una sistemazione alternativa. «Le circa 6-7 restanti sono persone la cui permanenza è compatibile con il trasferimento della RSA Tomasello. La Regione e l’Ast possono quindi avviare il percorso, anche perché gli spazi sono praticamente pronti. Infatti, al piano terra potrebbero restare i 6-7 anziani a cui ad oggi non è stata trovata soluzione alternativa; mentre al piano primo, secondo e terzo potrebbero essere ospitati i 24 utenti della RSA Tomasello. L’auspicio è di completare il percorso valutando anche qualche giorno in più rispetto al termine concesso da Regione e Ast qualora fosse necessario per garantire a ciascuno una collocazione appropriata. La rapidità è importante, ma non può prescindere dal rispetto delle esigenze individuali».
Il sindaco si rivolge poi alle famiglie che hanno accolto una sistemazione alternativa. «Li ringrazio per la collaborazione e per la disponibilità al confronto che hanno dimostrato anche durante la visita che ho fatto insieme all’assessore Pandolfi, sempre vicino agli ospiti e alle loro necessità. Sappiamo bene che cambiare ambiente, soprattutto in età avanzata, può generare preoccupazioni e che ogni trasferimento deve essere affrontato con sensibilità. Per questo ho voluto incontrare direttamente coloro che vivono a Casa Roverella, ascoltare le loro osservazioni e spiegare che stiamo attivi, così come la Regione, per arrivare a soluzioni concrete, senza lasciare nessuno solo».
«Casa Roverella è una realtà importante per Pesaro, anche per la sua posizione centrale, a pochi passi dal cuore della città, e immersa nel verde» evidenzia poi il sindaco che riporta anche il suo legame con la struttura: «Per me è una tappa di incontri, di ascolto ma anche di festa a cui non manco mai perché so che qui c’è “comunità”, iniziative e tante attività che offrono agli ospiti occasioni di socialità e condivisione, contribuendo al loro benessere quotidiano. A questo si aggiungono la cura, l’attenzione e la vicinanza degli operatori. Sono elementi importanti, che aiutano a comprendere quanto sia necessario valutare con attenzione ogni eventuale cambiamento».
Biancani torna quindi a ribadire l’obiettivo a cui ha sempre guardato l’Amministrazione (ente “esterno” alle scelte inerenti il trasferimento della RSA Tomasello, che spettano alla sanità, quindi all’AST, ndr): «Dobbiamo tutelare le persone coinvolte. Come ho già sottolineato non possiamo accettare che gli anziani che vivono oggi a Casa Roverella e le persone con fragilità che devono essere accolte nella RSA Tomasello vengano messi gli uni contro gli altri. Non ci sono persone con più diritti di altre: tutti meritano rispetto, assistenza adeguata e la massima attenzione».
Comune di Pesaro


