Biancani: «Pesaro è una città accogliente da 80 anni. L’esempio di Padre Damiani è un patrimonio di tutta Pesaro, che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare, ma soprattutto di trasmettere ai giovani»

Il sindaco in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni dell’opera di Padre Damiani e della fondazione del Collegio Zandonai: «Un’eredità di solidarietà e attenzione verso gli altri che dobbiamo custodire e portare nel futuro»

«Pesaro ha dimostrato di essere una città accogliente già 80 anni fa, quando, in un’Italia ferita dalla Seconda guerra mondiale, Padre Damiani scelse di prendersi cura dei bambini profughi e orfani, offrendo loro non soltanto un tetto, ma una casa, un’educazione e la possibilità di costruirsi un futuro. Un esempio di solidarietà e attenzione verso gli altri che, ancora oggi, rappresenta un insegnamento prezioso per tutta la comunità e che Pesaro è chiamata a portare avanti e a trasmettere alle nuove generazioni». È questo il messaggio lanciato dal sindaco Andrea Biancani in occasione dell’iniziativa organizzata dall’associazione San Terenzio –  Opere per il Sociale e dall’Arcidiocesi di Pesaro, al Teatro Sperimentale, per celebrare gli 80 anni dalla nascita dell’opera di Padre Damiani e dalla fondazione del Collegio Zandonai, avvenuta nel 1946.

«La grandezza di Padre Damiani – sottolinea Biancani – è stata quella di trasformare un bisogno in un’opportunità, un gesto di solidarietà in un’opera capace di attraversare le generazioni. Il Collegio Zandonai ha concluso la propria attività nel 1977, ma lo spirito originario non si è mai esaurito: si è trasformato e rinnovato, continuando a rispondere ai bisogni della comunità». Oggi, negli stessi spazi che un tempo accoglievano i bambini profughi della guerra, operano La Nuova Scuola, che accompagna bambini e ragazzi dal nido ai licei, e Casa Padre Damiani, dedicata all’accoglienza e all’assistenza delle persone anziane. «È significativo che un luogo nato per prendersi cura dei bambini più fragili continui ancora oggi a mettere al centro le persone, dai più piccoli ai più anziani. Sono cambiati i tempi e le esigenze, ma restano intatti i valori che hanno ispirato Padre Damiani: dignità, educazione, accoglienza e solidarietà».

Per il sindaco, l’anniversario rappresenta soprattutto un’occasione per guardare al futuro e riflettere sul ruolo della comunità: «Una città non cresce soltanto attraverso le opere pubbliche, le infrastrutture e i servizi, ma anche attraverso le relazioni, la solidarietà e la capacità di stare vicino a chi attraversa momenti di difficoltà. L’opera di Padre Damiani è un patrimonio di tutta Pesaro, che abbiamo il dovere di custodire e valorizzare, ma soprattutto di trasmettere ai giovani».

E infine: «Ottant’anni fa Padre Damiani seppe guardare oltre le difficoltà del suo tempo, immaginando un futuro migliore per tanti bambini. Oggi il nostro compito è raccogliere quello stesso spirito e continuare a costruire una città sempre più attenta, solidale e capace di offrire opportunità a tutti. Il modo migliore per rendergli omaggio – conclude Biancani – è fare in modo che il suo esempio continui a vivere, a rinnovarsi e a generare qualcosa di buono per gli altri».

Comune di Pesaro

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