Presentata la IX edizione della Coppa Faro, Biancani e Della Dora: «Una manifestazione sportiva che negli anni ha saputo crescere e che porta con sé un importante valore di promozione della città»

Appuntamento il 9-10-11 ottobre, la competizione sarà valida per il Campionato Italiano, e porterà lungo il tracciato pesarese vetture che rappresentano decenni di storia dell’automobilismo, in un affascinante viaggio dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta

Pesaro si prepara ad accendere i motori per la nona edizione della Coppa Faro, la gara di velocità in salita dedicata alle auto storiche che si conferma uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di automobilismo e che quest’anno vedrà al via 84 piloti provenienti dall’Italia e anche dall’estero. Appuntamento il 9-10-11 ottobre, sulla Strada Panoramica che dalla suggestiva Baia Flaminia si inerpicano nello scenario del Parco San Bartolo fino al “Faro” che sovrasta Pesaro: una cornice molto suggestiva con la città ed il mare sullo sfondo. La competizione sarà valida per il Campionato Italiano, e porterà lungo il tracciato pesarese vetture che rappresentano decenni di storia dell’automobilismo, in un affascinante viaggio dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta.

«La Coppa Faro è ormai entrata a pieno titolo nel calendario degli appuntamenti che caratterizzano Pesaro – sottolinea il sindaco Andrea Biancani –. È una manifestazione sportiva che negli anni ha saputo crescere e che porta con sé un importante valore di promozione della città. I partecipanti e gli accompagnatori non vivono soltanto la gara, ma scoprono Pesaro, il suo centro, il nostro patrimonio culturale, il mare e il territorio. È un esempio concreto di come lo sport possa diventare turismo e creare ricadute positive per tutta la comunità».

Un aspetto sottolineato anche dall’assessora Mila Della Dora, che evidenzia la capacità della manifestazione di coinvolgere l’intero tessuto cittadino: «La Coppa Faro è un evento che va oltre la dimensione sportiva. Durante i giorni della manifestazione sono coinvolti alberghi, ristoranti, attività commerciali e tante realtà del territorio. La cosa più importante è che negli anni abbiamo visto persone arrivare a Pesaro per la gara e poi tornare successivamente, proprio perché hanno avuto l’occasione di conoscere e apprezzare la nostra città. Questo significa fare promozione turistica attraverso un evento che riesce a parlare a pubblici diversi».

A spiegare la peculiarità della competizione è l’organizzatore Alessandro Rinolfi: «Quest’anno abbiamo 84 piloti, provenienti da diverse regioni italiane e anche dall’estero. Le protagoniste sono auto storiche costruite indicativamente dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta: vetture che hanno fatto la storia dell’automobilismo e che oggi tornano a essere protagoniste della velocità in salita. È proprio questa combinazione tra la spettacolarità della gara e il fascino delle auto storiche che rende la Coppa Faro un appuntamento unico».

Rinolfi sottolinea inoltre la crescita che la manifestazione ha avuto nel corso delle edizioni: «Siamo arrivati alla nona edizione e questo per noi rappresenta un risultato importante. La Coppa Faro è cresciuta insieme alla città e oggi non è più soltanto una gara. È un evento che porta persone a Pesaro, che fa conoscere il territorio e che crea un rapporto con chi arriva da fuori. Molti concorrenti e accompagnatori, dopo aver conosciuto la città grazie alla Coppa Faro, sono tornati anche in altre occasioni».

Un indotto per tutta la città

Negli anni la Coppa Faro è diventata anche un’occasione per far conoscere Pesaro a un pubblico che spesso arriva per la competizione automobilistica e scopre poi le altre opportunità offerte dal territorio. Un turismo legato allo sport che, in diversi casi, si trasforma in un ritorno successivo in città. «Il nostro obiettivo – spiega Alberto Paccapelo di Terre Pilota e Motori – è valorizzare il rapporto tra i motori e il territorio. Una gara come la Coppa Faro permette di portare a Pesaro persone che magari non avevano mai visitato la città. Il nostro lavoro è fare in modo che quella prima visita diventi un’esperienza più ampia e che il territorio venga conosciuto e apprezzato anche oltre la giornata della competizione. Le auto storiche sono uno straordinario strumento di promozione perché hanno un pubblico appassionato, fidelizzato e disposto a viaggiare».

Sport, attenzione all’ambiente e solidarietà

Accanto alla competizione e alla promozione turistica, la Coppa Faro mantiene anche una particolare attenzione alla sostenibilità e alla tutela del territorio. Negli ultimi cinque anni sono state donate 100 piante, grazie alla collaborazione tra Ente Parco e Comune di Pesaro, un’iniziativa che testimonia la volontà di affiancare all’evento sportivo un’azione concreta a favore dell’ambiente. Poi la solidarietà con il coinvolgimento e le iniziative insieme ad UNICEF, ANFFAS, AIAS. La nona edizione della Coppa Faro si presenta quindi come un appuntamento capace di mettere insieme sport, storia dell’automobilismo, turismo, promozione del territorio e attenzione all’ambiente. Un appuntamento che, ancora una volta, porterà il rombo dei motori a Pesaro e, insieme ai piloti e agli appassionati, anche nuove opportunità di conoscenza e promozione per tutta la città. Il ringraziamento va a tutti gli sponsor che hanno contribuito alla manifestazione.

Comune di Pesaro

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