Il giovanissimo aspirante cuoco s’impone sul filo di lana

La finale si è svolta all’Università di Camerino

Diego Bisbocci vince il contest

“La Trota e il Verdicchio”

L’evento chiude un anno che ha portato la trota di Sefro

a Parigi Barcellona e Milano.

Ed ora, in arrivo il circuito dei ristoranti “trota friendly”!

Diego Bisbocci, giovanissimo aspirante cuoco di Camerino, è il vincitore del contest “La Trota e il Verdicchio 2026”. Al termine di una finale combattuta fino all’ultimo voto, andata in scena ieri nel Food Lab dell’Università di Camerino, il “padrone di casa” l’ha spuntata di misura: la sua trota salmonata ai pistacchi ha convinto la giuria.

Tre i finalisti, tutti giovanissimi e arrivati da diverse località d’Italia. Con Bisbocci si sono sfidati Valerio Cappellacci, da Ancarano (Teramo), e Leonardo Mantelli da Bologna, alla seconda partecipazione consecutiva e per la seconda volta in finale.

Con maestria, eleganza e tanta ironia, ha condotto l’evento un’inarrestabile Erika Mariniello. In giuria Serena D’Alesio, Maria Rita Spoglia, Giovanni Caprioli e Manuel Saraceno. In sala numerosi rappresentanti del territorio, tra cui Roberto Potentini, enologo di Belisario, e tanti ospiti, tra i quali Ilaria Cappellacci. Il vincitore è stato premiato da Roberto Rossi, responsabile marketing di Erede Rossi Silvio. La trasmissione è disponibile per la visione sul canale YouTube di Tipicità.

Il contest è l’ultimo tassello di un’annualità intensa per il progetto, promosso dal Comune di Sefro e cofinanziato dal GALPA Marche, che attraverso le due eccellenze mira a raccontare un intero territorio.

Lo ha ricordato il sindaco di Sefro, Pietro Tapanelli: “trota e Verdicchio rimandano direttamente a Sefro e Matelica, ma il progetto abbraccia un areale più ampio e punta a valorizzarlo nel suo insieme”. Sulla stessa linea Oriano Meconi, direttore del GALPA Marche, che ha sottolineato il valore dei progetti di rete e della collaborazione tra soggetti e territori, capaci di mettere insieme enogastronomia, turismo e valorizzazione del pescato locale.

Quest’anno la trota di Sefro è stata protagonista di un’estate ricca di eventi, non solo nel suggestivo borgo marchigiano, ma ha anche viaggiato lontano: a Milano, Barcellona e poi a Casa arena, in occasione dei campionati europei di nuoto di Parigi.

Decisiva la collaborazione con il corso di Scienze Gastronomiche dell’Università di Camerino, che un anno fa ha dato il kick off al progetto grazie alle idee di un gruppo di studenti del corso di marketing, e che ieri ha ospitato una finale nel segno più autentico del foodtainment, in uno spazio moderno che ha dato spazio a contenuti importanti in chiave pop. La collaborazione guarda già avanti. Infatti, è allo studio un circuito di ristoranti “trota friendly”, locali selezionati dove gustare la trota in piena sicurezza.

Tipicità

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