Le quattro classi della scuola primaria Lubich hanno incontrato una delegazione degli ospiti di Villa Spada, donando un fiore a ciascun nonno e dedicando loro la canzone “Perché le favole”.
«Sono felice ogni volta che incontro bambine e bambini, soprattutto quando vengono in Municipio per partecipare agli appuntamenti che organizziamo. E sono altrettanto felice quando posso incontrare e abbracciare i nostri nonni, perché sono loro ad aver costruito la Pesaro di oggi: una città bella, nella quale si vive bene, anche grazie alle persone che hanno investito nella nostra comunità il proprio tempo, le proprie emozioni e il proprio impegno, sia nella vita privata che in quella sociale. Persone che, proprio come chi oggi ha la responsabilità di amministrare la città, sono innamorate di Pesaro. Grazie, quindi, ai nostri nonni per quello che hanno fatto e continuano a fare per la nostra comunità e grazie ai bambini, che rappresentano il futuro e che nei prossimi anni sapranno guidare la città».
Così il sindaco Andrea Biancani è intervenuto questa mattina all’incontro organizzato in occasione della Giornata mondiale dei nonni e degli anziani, che ha portato sotto i portici del Municipio quattro classi della scuola primaria Lubich e una delegazione degli ospiti della Casa di Cura Anziani “Villa Spada” dell’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata di via Alberto Spada.
Un appuntamento pensato per mettere in dialogo due generazioni e organizzato dalla presidente del Quartiere 1 Centro Storico, Luigina Barnabeo, che ha voluto celebrare la ricorrenza creando un momento di incontro, vicinanza e condivisione tra bambini e anziani della città.
«Un momento che mette insieme due generazioni che hanno tanto da raccontarsi e da imparare l’una dall’altra» ha aggiunto Biancani. «Da una parte ci sono i nonni, che hanno tracciato il passato e contribuito a costruire il presente di Pesaro; dall’altra ci sono le bambine e i bambini, che rappresentano il futuro della nostra città. Incontrarsi significa creare un ponte tra queste due dimensioni e ricordarci che una comunità cresce quando sa custodire la propria memoria e, allo stesso tempo, guardare avanti».
Le quattro classi, guidate dalle insegnanti, hanno prima cantato ai loro “nonni” il brano Perché le favole, di Gabriella Marolda e Renato Giorgi, e successivamente hanno donato un fiore a ciascuno degli ospiti di Villa Spada.
«Un momento semplice, ma ricco di significato, che ha celebrato il valore dei nonni nella vita delle famiglie e della comunità e, insieme, l’importanza di offrire ai più giovani occasioni per incontrare, conoscere e ascoltare le generazioni che li hanno preceduti» ha concluso il sindaco Biancani.
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