Domenica 4 ottobre la riscoperta di Giovanni Morandi, sabato 24 ottobre l’opera a confronto con la tragedia greca
Due appuntamenti tra musica e parola, entrambi alle ore 18 e a ingresso libero, nella sede di via Zanucchi 13 a Pesaro: è il ciclo “Aspettando gli Echi rossiniani”, promosso dal Circolo Amici della Lirica “G. Rossini”, che nel mese di ottobre apre le proprie porte con due incontri dedicati alla riscoperta di un compositore legato alla vicenda rossiniana e al rapporto fra teatro musicale e mondo antico.
Il primo appuntamento, domenica 4 ottobre, è dedicato a Giovanni Morandi (Pergola 1777 – Senigallia 1856), organista e compositore marchigiano fra le figure più vicine al giovane Rossini. A presentarlo saranno Mirko Ballico e Tommaso Bertolin, a cui si deve il ritrovamento di due inni rimasti ai margini del catalogo dell’autore e ora restituiti in una nuova edizione, pubblicata da Armelin Musica di Padova, che sostituisce l’unica versione finora disponibile: una semplice ristampa anastatica. I due inni saranno eseguiti in anteprima al pianoforte dagli stessi curatori.
Organista e compositore, Ballico si è formato nei conservatori di Vicenza e Verona e alla Bruckner Universität di Linz, perfezionandosi nel clavicembalo e nell’organo con maestri quali Michael Radulescu, Lionel Rogg e Wolfgang Zerer. Vincitore del premio “Paul Hofhaimer” di Innsbruck nel 2007 e di numerosi concorsi organistici nazionali e internazionali, ha a suo nome una cinquantina di pubblicazioni, fra cui il saggio “Ricerchada” e uno studio sulle sei fughe sul nome BACH op. 60 di Schumann. Recente è la sua analisi dei due volumi del Clavicembalo ben temperato di J.S. Bach, pubblicata da Armelin. Questo approfondito studio è stato presentato in numerosi Conservatori italiani, fra cui, lo scorso mese di aprile, anche al Rossini di Pesaro. Affianca all’attività concertistica internazionale l’insegnamento, svolto anche come docente ospite in Spagna e in Argentina. Dal 2021 insegna al Conservatorio di Castelfranco Veneto.
Sabato 24 ottobre la parola passa a Laura Muncaciu con “Mousikè. Tra opera e tragedia greca – Lo Stupor dell’Invenzione”, conferenza che nasce dalla ricerca dottorale condotta dalla musicista presso la Sigismund Toduta Doctoral School della Gheorghe Dima Music Academy di Cluj-Napoca, dove ha conseguito il titolo con il massimo dei voti. Un lavoro che mette in relazione filologia classica, storia della musica e prassi esecutiva, indagando come il teatro d’opera abbia raccolto e reinterpretato l’eredità della tragedia greca.
Soprano lirico nata a Cluj-Napoca, Muncaciu unisce alla laurea in Filologia Classica, conseguita all’Università “Babeș-Bolyai”, la formazione vocale al Conservatorio di Musica “G. Rossini” di Pesaro, dove si è diplomata in Canto e si è specializzata in Canto Teatrale. Ha debuttato, fra gli altri, i ruoli di Gilda in “Rigoletto”, Violetta nella “Traviata”, Lucia in “Lucia di Lammermoor”, Mimì nella “Bohème” e Cio-Cio-San in “Madama Butterfly”, affiancando all’attività lirica un ampio repertorio sinfonico, sacro e cameristico con formazioni quali la Filarmonica Marchigiana, l’Orchestra Sinfonica Rossini e la Mozart Chamber Orchestra.
Entrambi gli incontri si tengono presso la sede del Circolo Amici della Lirica, in via Zanucchi 13 a Pesaro, con inizio alle ore 18. L’ingresso è libero. Informazioni: tel. 329 1420 737. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Pesaro e in collaborazione con FIDAPA BPW Italy – Sezione di Pesaro, Società Pesarese di Studi Storici e AGM Centro Studi Pesaro.
Circolo Amici della Lirica “G. Rossini” ODV – Pesaro

