Casa Roverella, Futuro Nazionale: «Il Comune sapeva dal 2022. Perché a pagare sono 14 famiglie?»

C’è una domanda alla quale il Comune di Pesaro deve rispondere: com’è possibile arrivare al 18 settembre 2026 per comunicare a 14 famiglie che i loro anziani dovranno lasciare Casa Roverella entro il 30 settembre, quando il trasferimento della RSA Tomasello era previsto già negli accordi del 2022?

Lo stesso Comune, nelle dichiarazioni ufficiali, parla oggi di «tempi adeguati», «attenzione» e «sensibilità» per i 27 ospiti della Tomasello. Parole giuste. Ma allora perché la stessa sensibilità non è stata riservata ai 14 anziani che già vivevano a Casa Roverella?

Nel 2024 il Comune confermava pubblicamente Casa Roverella come destinazione dei 27 posti. Nel 2025 ribadiva che lo spostamento era previsto dall’accordo del 2022. E oggi scopriamo che, secondo quanto riferito alle famiglie, 14 anziani devono essere trasferiti in appena dodici giorni.

Il paradosso è evidente: un problema conosciuto da anni diventa improvvisamente un’emergenza per 14 famiglie.

E mentre Comune, Regione, AST e gestore si rimpallano ritardi e responsabilità, a pagare il prezzo dell’assenza di programmazione sono persone anziane che hanno già affrontato il difficile passaggio dalla propria casa a una struttura assistenziale.

Non contestiamo il trasferimento degli ospiti della Tomasello. Contestiamo il modo in cui si sta gestendo chi era già lì.

E viene spontanea un’altra domanda, ancora più scomoda: 14 famiglie sono forse troppo poche per meritare la stessa attenzione? Sono forse troppo poche per rappresentare un consenso elettorale significativo?

Perché se nelle stanze della politica le persone finiscono per essere considerate anche in funzione dei numeri che rappresentano, allora c’è qualcosa di profondamente sbagliato. Gli anziani non si contano in voti. Si tutelano in diritti.

Il Comune chiarisca:

  • cosa è stato fatto dal 2022 ad oggi per preparare questo trasferimento?
  • perché le famiglie sono state informate soltanto adesso?
  • quali alternative concrete sono state predisposte per i 14 anziani?

Perché se il trasferimento era programmato da quattro anni, dodici giorni non sono programmazione: sono il risultato di un ritardo che qualcuno deve spiegare.

Ufficio Stampa Futuro Nazionale Provincia di Pesaro e Urbino

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