Italia e Spagna insieme per un futuro migliore.

EVOP  Energy Valorisation of Olive Pits

Il convegno EVOP svoltosi nela sede della CNA di Rimini ha rappresentato un importante momento di confronto sui progetti futuri dedicati alla valorizzazione dei frantoi rurali e alla diffusione di nuovi modelli di economia circolare.

L’incontro, condotto sapientemente da Antonietta Mazzeo, giornalista e coordinatrice dell’evento, ha visto l’intervento di Francesca Mattei, Assessorato alla Cultura del Comune di Rimini, Marco Polazzi Presidente provinciale CNA Rimini e Luigi Patimo

Presidente Camera di Commercio di Spagna in Italia.

Al centro dell’incontro è emersa la necessità di rilevare come trasformare i sottoprodotti della filiera olivicola, spesso considerati scarti, in nuove risorse. Acque di vegetazione, sansa, nocciolino e altri materiali possono infatti trovare applicazioni innovative nei settori energetico, agricolo e produttivo, contribuendo a ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale.

Particolarmente interessante l’intervento di Mariagrazia Bertaroli Presidente del Consorzio Turismo dell’olio EVO DOP. IGP e BIO e Presidente dell’Associazione Nazionale Donne dell’olio APS,

che ha valorizzato olivicoltura come motore di sviluppo territoriale: oleoturismo, sostenibilità e valorizzazione dei sottoprodotti.

I progetti futuri puntano quindi a creare sistemi integrati, capaci di collegare la produzione di olio alla gestione sostenibile delle risorse locali. L’obiettivo è sostenere i piccoli frantoi rurali, favorire l’innovazione tecnologica e generare nuove opportunità economiche per i territori.

La rappresentante della Camera di Commercio

Spagnola in Italia, Patricia Dominguez Garzon ha esposto  in EVOP- Energy Valorisation of Olive Pits la valorizzazione del nocciolo d’oliva alla bioenergia. Un progetto europeo per promuovere l’economia circolare nei frantoi che ha come obbiettivo la diffusione del format in altri contesti mediterranei.

IL modello di economia circolare così proposto guarda a un frantoio non più soltanto come luogo di trasformazione delle olive, ma come centro di produzione, recupero e valorizzazione delle risorse, in stretta relazione con l’agricoltura e la comunità rurale.

Un aperitivo con assaggi oli, pane, vino e prodotti enogastronomici ha concluso simpaticamente il Convegno.

Carla Aghito

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