CITERNA – Dal 20 settembre al 30 ottobre 2026 la Dogana Pontificia, in via della Dogana a Fighille di Citerna (PG), ospita “Custodire il Novecento. Opere dal Fondo Zaccaria”, iniziativa collaterale al 43° Premio Nazionale di Pittura “Fighille Arte”.
Domenica 20 settembre, alle ore 16, in occasione della 9° Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, ci sarà l’inaugurazione ufficiale presentata dal giornalista culturale e curatore Marco Botti alla presenza delle autorità locali, di Manuela Zaccaria e di una delegazione della Fondazione Luciano Bertacchini di Bologna.
L’evento espositivo, patrocinato dal Comune di Citerna e dalla Fondazione Luciano Bertacchini, è organizzato dal Piccolomuseo di Fighille e reso possibile grazie al contributo di Gruppo Alimentare Valtiberino, Erbamea, Banca di Anghiari e Stia e Synergie. L’iniziativa è visitabile a ingresso gratuito nei fine settimana, con orario 10-12 e 15-19, o su appuntamento. Gradita la prenotazione alla mail fighillearte@gmail.com o al telefono 3534145934.
La mostra è accompagnata dal catalogo curato nella grafica da Achraf Hakim Ham e stampato da Digital Book.
LA MOSTRA
“Custodire il Novecento”. Mai titolo poteva essere più azzeccato per la nuova mostra organizzata dal Piccolomuseo di Fighille. Questa volta non siamo di fronte solo a un evento espositivo, ma a un autentico atto di responsabilità: è infatti l’occasione per presentare la donazione di un importante nucleo di opere in memoria di Umberto Zaccaria (1931-2015), un uomo che per tutta la sua esistenza ha saputo custodire, comprendere e valorizzare il cuore artistico del secolo scorso.
Pittore, critico d’arte, membro di giurie in prestigiosi concorsi su tutto il territorio nazionale, promotore culturale infaticabile e collezionista lungimirante, il modenese è stato un autentico protagonista dell’arte contemporanea italiana della seconda metà del Novecento, estendendo la sua influenza vivace anche ai primi anni del nuovo millennio. La sua intensa attività, unita alla costante frequentazione di realtà culturali e geografiche diversificate, gli ha permesso di affinare una sensibilità estetica unica nello scovare talenti, poi consolidati nella sua cospicua collezione privata.
Grazie alla figlia Manuela, le opere di diciotto autori entrano a far parte della collezione permanente del Piccolomuseo e ne rafforzano una delle vocazioni: salvaguardare e valorizzare il Novecento, in particolare la seconda parte del “secolo breve”, è infatti una sfida quasi inedita nella storia dell’arte, perché significa proteggere uno dei periodi di maggiore sperimentazione e ricchezza concettuale, anche in Italia.
La mostra “Custodire il Novecento” riunisce autori che hanno condiviso con Zaccaria esperienze e amicizie, ricostruendo una rete di relazioni straordinariamente fertile. La donazione consente di riedificare il tessuto di una comunità artistica, il cui valore culturale trascende quello di ogni singola opera. Diciotto pittori che entrano formalmente nel museo valtiberino con le loro corde espressive differenziate, che spaziano nelle influenze dal realismo all’informale, dall’impressionismo all’espressionismo, dal surrealismo al post-cubismo. Un gruppo di maestri che si aggiunge a coloro che fanno già parte della collezione permanente e con i quali sono pronti a instaurare un dialogo-confronto corale costruttivo.
Alesiani, Barbacci, Bedeschi, Bertacchini, De Agostini, De Gregorio, Erani, Ferrari, Gotti, Greco, Maltoni, Mariani, Nardi, Paolizzi, Reggiori, Russolillo, Saltarelli e Tamburro, in rigoroso ordine alfabetico, sono i protagonisti di questa nuova tappa fondamentale per il Piccolomuseo di Fighille. Con il conseguimento di un nucleo prezioso della Collezione “Umberto Zaccaria”, esso continua a crescere nel segno della qualità, elevandosi a centro di studio e valorizzazione della pittura contemporanea tra i più vivi in Italia.
Nino Valangamani

