Santa Maria delle Fabbrecce ha una nuova scuola, l’Anna Frank è stata completamente rifatta; Biancani, Pozzi e Murgia: «Una grande opera per la comunità, un investimento straordinario da oltre 4 milioni per le nuove generazioni. Una scuola bella, sicura e sostenibile, demolita e ricostruita nel verde del San Bartolo e alla luce del sole»

È la terza – e la più significativa – delle cinque nuove scuole che il Comune inaugura per il 2026/2027: 4,12 milioni di euro di investimento, 1.500 metri quadrati di edificio nZEB e 143 alunni e alunne accolti in 8 classi. Avanti con i lavori da 600mila euro per il parcheggio da 40 nuovi posti auto a cui si aggiungono quelli per moto e biciclette

«Oggi consegniamo alla comunità di Santa Maria delle Fabbrecce e alla città intera una scuola completamente nuova, bella, luminosa, sicura e soprattutto pensata per accompagnare la crescita delle bambine e dei bambini che la vivranno ogni giorno. È un investimento enorme, di oltre 4 milioni di euro, l’unico con demolizione e ricostruzione dei 5 che inauguriamo in questo mese, e che dimostra ancora una volta quanto per questa Amministrazione la scuola sia una priorità». Così il sindaco Andrea Biancani al taglio del nastro della nuova primaria Anna Frank, ricostruita dal Comune di Pesaro. «Abbiamo demolito il vecchio edificio e realizzato una struttura nuova, efficiente e sostenibile, immersa nel verde del San Bartolo e progettata per valorizzare la luce naturale. È una scuola che guarda al futuro non soltanto perché utilizza tecnologie e soluzioni energetiche avanzate, ma perché mette al centro le persone che la abiteranno: gli alunni e le alunne, il personale scolastico, le famiglie e tutta la comunità». Un intervento che, aggiunge il sindaco, «fa parte di una stagione straordinaria per l’edilizia scolastica di Pesaro. Questa è infatti la terza delle cinque nuove scuole che inauguriamo per l’anno scolastico 2026/2027. Opere diverse, in quartieri e territori diversi, ma unite dalla stessa idea: costruire luoghi belli, sicuri, efficienti e capaci di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni. È uno dei risultati più importanti che questa Amministrazione consegna alla città». La nuova Anna Frank nasce infatti dalla demolizione della precedente scuola e dalla sua ricostruzione nello stesso ambito, con un investimento complessivo di 4,12 milioni di euro. «Abbiamo utilizzato 3,87 milioni di euro di risorse PNRR, ai quali abbiamo aggiunto 250mila euro di risorse comunali – spiega Biancani -. Sono risorse che oggi possiamo vedere trasformate in un edificio concreto, che durerà nel tempo e che mette insieme qualità architettonica, sostenibilità, sicurezza e funzionalità. È questo il modo in cui intendiamo utilizzare le risorse pubbliche: trasformandole in servizi e spazi di qualità per la comunità». L’intervento guarda anche all’accessibilità e alla mobilità della zona. «Stiamo lavorando per migliorare anche la dotazione di parcheggi e la viabilità a servizio della struttura – aggiunge Biancani – e della comunità con l’intervento da 600mila euro di risorse comunali che doteranno la scuola di un parcheggio dedicato, da sempre una criticità che la scuola viveva e alla quale abbiamo voluto dare una risposta. Fra pochi giorni, concluse le verifiche geotecniche, procederemo alla gara dei lavori. L’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione entro ottobre». Il nuovo intervento prevede «40 posti auto, di cui uno riservato alle persone con disabilità, oltre a posti per motocicli e biciclette. Lo spazio di manovra sarà realizzato con il classico pacchetto stradale in asfalto, mentre tutto il resto del parcheggio, compresi i posti auto, sarà realizzato con una pavimentazione con autobloccanti permeabili, così da contenere l’impatto dell’intervento». Saranno inoltre predisposte «nuove piantumazioni di alberi nell’area di pertinenza della scuola. Abbiamo lavorato per dare una risposta concreta alle esigenze di chi accompagnerà i bambini nel plesso, migliorando allo stesso tempo la funzionalità e l’accessibilità dell’intera area».

A esprimere «una vera soddisfazione per la conclusione di un intervento che abbiamo seguito passo dopo passo» è l’assessore alle Nuove opere Riccardo Pozzi. «L’Anna Frank è una delle opere più significative di questa stagione di edilizia scolastica – sottolinea -. Per dimensione, investimento e complessità dei lavori, la demolizione e ricostruzione di questa scuola rappresenta un intervento simbolo per il Comune di Pesaro. Oggi possiamo finalmente consegnare alla comunità un edificio completamente nuovo, realizzato secondo i più avanzati criteri di efficienza energetica e di sostenibilità». Pozzi evidenzia il valore del contesto: «Siamo ai piedi del San Bartolo, in un ambiente di grande valore paesaggistico. Per questo era importante realizzare un edificio capace di dialogare con il territorio e, allo stesso tempo, di portare la natura e la luce all’interno degli spazi della scuola. La forma dell’edificio, la corte centrale, il patio e gli spazi esterni contribuiscono a creare un luogo nel quale stare bene e nel quale anche l’architettura può diventare parte dell’esperienza educativa». E ancora, «La scelta di demolire e ricostruire la scuola – continua Pozzi – ci ha permesso di superare i limiti dell’edificio precedente e di progettare un luogo capace di rispondere alle esigenze della didattica contemporanea. Abbiamo lavorato sulla qualità degli spazi, sulla sicurezza e sull’efficienza, ma anche sulla relazione tra edificio e ambiente esterno. La corte interna, il patio, la grande terrazza e le aree verdi fanno sì che la scuola non sia semplicemente un contenitore di aule, ma uno spazio nel quale vivere esperienze, relazioni e momenti diversi della giornata». L’assessore ricorda anche la particolare attenzione dedicata alla sostenibilità: «La nuova Anna Frank è un edificio nZEB, con strutture in legno lamellare e X-Lam, impianto fotovoltaico in copertura, pompa di calore, pavimento radiante, ventilconvettori e ventilazione meccanica controllata a doppio flusso. Sono soluzioni che consentono di ridurre i consumi e migliorare il comfort degli ambienti, garantendo allo stesso tempo un edificio più rispettoso dell’ambiente». «È il risultato – conclude Pozzi – di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto i nostri uffici, i progettisti, le imprese e tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera. Il PNRR si è trasformato in una scuola vera, che da oggi appartiene alla comunità».

«Una scuola è molto più di un edificio: è uno dei primi luoghi nei quali bambine e bambini imparano a stare insieme, a condividere, a scoprire il mondo e a costruire le proprie relazioni. Per questo la qualità degli spazi nei quali trascorrono una parte così importante delle loro giornate è un elemento fondamentale del percorso educativo». Così l’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia, che aggiunge: «La nuova Anna Frank nasce con una forte attenzione alla relazione tra ambiente, didattica e benessere. La luce naturale, il rapporto con il verde, la corte interna, gli spazi laboratoriali e la terrazza permettono di immaginare una scuola vissuta non soltanto attraverso le aule, ma attraverso una pluralità di ambienti e di esperienze». «Parliamo di una scuola che accoglie 143 bambine e bambini, dai 6 ai 10 anni, con un’organizzazione a tempo pieno e personale scolastico statale. Sono loro i protagonisti di questa giornata e sono loro a dare davvero senso all’investimento che oggi inauguriamo – continua -. Una scuola nuova significa infatti offrire alle nuove generazioni un luogo nel quale sentirsi accolte, sicure e messe nelle condizioni migliori per imparare. Significa anche sostenere il lavoro quotidiano degli insegnanti e delle famiglie, costruendo una comunità educante nella quale gli spazi e le relazioni possano dialogare». Un dialogo che è anche uno dei messaggi insiti nel nome del plesso, «l’Anna Frank porta con sé un messaggio educativo molto forte. Richiama la memoria, il valore della libertà, il rispetto della dignità di ogni persona e l’importanza di coltivare la conoscenza. Sono valori che una scuola deve continuare a trasmettere alle nuove generazioni, perché educare significa anche costruire gli strumenti per leggere il presente e immaginare un futuro migliore». La scuola primaria Anna Frank, dell’Istituto comprensivo Dante Alighieri, ha un’organizzazione didattica a tempo pieno. La dirigente scolastica Alessandra Zacco, presente al taglio del nastro, ha detto: «Siamo molto felici, contenti e anche un po’ commossi dalla bellezza del luogo in cui ci troviamo. Non è scontato che i figli e le vostre figlie possano frequentare una scuola così bella. Ringrazio sentitamente il mio personale». Con lei anche la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Alessandra Belloni: «Grazie al sindaco e all’Amministrazione per continuare a investire nella scuola. Quando una scuola funziona e riesce a formare cittadini responsabili e consapevoli, a beneficiarne è l’intera comunità». A partecipare, il personale scolastico e il dirigente del Servizio alla persona e alla famiglia del Comune di Pesaro Alessandro Bertozzi.

La nuova primaria Anna Frank si sviluppa su circa 1.500mq, su due piani, all’interno di un’area di circa 2.400 mq. Il cuore della scuola è la corte interna, affacciata su un ampio patio di ingresso, che crea un legame diretto tra gli ambienti e il verde del San Bartolo. Al piano terra trovano spazio la mensa, i laboratori, gli ambienti per il personale e i servizi, mentre al primo piano ci sono le aule, i servizi e un’ampia terrazza. Grande attenzione è stata dedicata alla luce naturale, al comfort e alla sostenibilità: la scuola è un edificio nZEB, dotato di pannelli fotovoltaici e sistemi pensati per ridurre i consumi energetici e garantire una buona qualità dell’aria, oltre a una piattaforma elevatrice per rendere tutti gli spazi accessibili. Anche le aree esterne, tra percorsi, spazi verdi e zone pavimentate, sono state pensate per rendere la scuola un luogo accogliente, funzionale e in armonia con il contesto naturale che la circonda. I lavori sono durati poco più di due anni e cinque mesi (iniziati il 28 marzo 2024 e conclusi il 31 agosto 2026). Il quadro economico dell’opera è di 4.120.836,23 euro di cui 3.870.836,23 euro di risorse PNRR e 250mila euro del Comune di Pesaro. Il Responsabile unico del progetto è l’architetto Maurizio Severini, dirigente del Servizio Opere Pubbliche e Patrimonio del Comune di Pesaro, con collaboratrice del RUP l’architetto Silvia Sedani. La progettazione e la direzione dei lavori sono state affidate al Raggruppamento temporaneo tra professionisti composto da Cooprogetti Soc. Coop. di Gubbio e dai professionisti Walter Cuccurru, Mariagiorgia Pisano, Fabiana Ledda e Paolo Russo. Il coordinamento delle diverse specialità progettuali ha coinvolto competenze architettoniche, strutturali, impiantistiche, ambientali, geologiche e pedagogiche. I lavori sono stati eseguiti dal Raggruppamento temporaneo tra imprese composto da Gambini Mario S.r.l., mandataria per le opere edili, Imp.E. F.lli Fantoni Srl e Zolfanelli Impianti Srl per gli impianti tecnologici. Direttore tecnico di cantiere è stato l’ingegner Stefano Gambini di Pesaro. Il collaudo statico e tecnico-amministrativo è stato curato dall’ingegner Mario Primavera, dirigente del Servizio 4 “Viabilità – Progettazione Opere Pubbliche Rete Viaria” della Provincia di Pesaro e Urbino. Hanno inoltre collaborato alla realizzazione dell’intervento il geometra Simone Bassi per la pratica catastale e il perito industriale Giulio Pedinotti.

Dopo il taglio del nastro, la giornata è proseguita con la visita alla nuova scuola e ai suoi ambienti, insieme alle autorità, ai rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e del Merito – Unità di missione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Task Force Edilizia Scolastica (TFES), all’Ufficio Scolastico Provinciale, al personale scolastico, alle famiglie, ai tecnici e progettisti che hanno seguito l’intervento e ai rappresentanti del Quartiere 9, del Quartiere 6 e dell’Ente Parco San Bartolo. Presenti, tra gli altri, anche gli assessori della Giunta comunale, il presidente Enzo Belloni e i consiglieri comunali. Un momento di festa e di comunità per accompagnare alunni, famiglie e personale scolastico alla scoperta del nuovo luogo nel quale, da oggi, cresceranno e impareranno le nuove generazioni di Santa Maria delle Fabbrecce.

Comune di Pesaro

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