Serra Sant’Abbondio, edizione record del Palio della Rocca. Vince Montevecchio con il nipote dell’ideatore

SERRA SANT’ABBONDIO (Pesaro Urbino) – Tre giorni di festa, emozioni, ricordi. E’ stata un’edizione da incorniciare la 40esima del Palio della Rocca. L’importante traguardo è stato celebrato nel migliore dei modi, con un’affluenza record per tutto il week-end e un’atmosfera magica.

Scene di vita medievale, antichi mestieri, taverne, musica, spettacoli: per tre giornate un tuffo nel passato che ha reso il borgo ai piedi del Catria ancor più affascinante e suggestivo.

Come sempre il clou con la corsa delle oche.

Si è partiti sabato sera con il Palio di San Biagio, compatrono della comunità. A sfidarsi le donne dei Castelli. A vincere, per il borgo di Petrara, Jindarat Kongphan Marochi, di origini thailandesi.

Di origini albanesi, invece, Samuel Saja che domenica si si è aggiudicato il Palio dei Monelli, per il castello di Sant’Honda.

Un Palio della Rocca che è storia, passione e tradizione, ma al contempo capace di recitare un ruolo fondamentale anche come strumento di integrazione, inclusione e unione della comunità.

Tra le novità, la speciale “Disfida tra li Palii”. Una corsa simbolica per festeggiare i 40 anni con gli amici dei comuni vicini: Cagli, Fabriano, Frontone, Pergola e San Lorenzo in Campo. Il successo è andato a Fabriano.

Quindi è andato in scena l’appuntamento più atteso. Al sesto rintocco la disfida tra i castelli di Leccia, Campietro e Sant’Honda, e i borghi di Petrara, Montevecchio e Poggetto. Nel cuore del centro storico, stracolmo di persone, 150 metri di pura adrenalina con l’iconica corsa delle oche, per aggiudicarsi il Palio.

Una sfida come sempre appassionante, con un finale che ha fatto battere forte il cuore di tutti. A tagliare per prima il traguardo l’oca “condotta” da Nicola Vecchione per il borgo di Montevecchio. A trionfare il nipote dell’ideatore della contesa: stesso nome e cognome, stessa passione.

Emozione pura, momenti speciali, unici.

Grande la soddisfazione della Pro loco e del Comune: “Un Palio – sottolinea il presidente dell’associazione Stefano Marochi – che a 40 anni dalla sua nascita conferma ancora, come ogni anno, con i fatti di centrare il suo obiettivo: inclusione ed unione di una piccola ma grande comunità. Una comunità che ha lavorato unita da mesi a questa edizione tanto attesa, in modo duro e costante per fare di questo un Palio eccezionale. Una edizione per ricordare le origini e che rimanga nella memoria”.

Marco Spadola

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