Cene della gluppa, Biancani: «È stata un’estate da record con migliaia di pesaresi nelle piazze e nelle strade dei quartieri per stare insieme. Una tradizione che abbiamo ritrovato, che oggi è più viva che mai e che rafforza il senso di comunità dei nostri cittadini»

«Le ultime “cene della gluppa” confermano quello che è stato un dato evidente in tutti i quartieri della città: mai come quest’anno questa tradizione storica di Pesaro ha coinvolto così tante persone. È stata un’estate da record con migliaia di pesaresi che sono scesi nelle piazze e nelle strade dei quartieri con la voglia e il piacere di stare insieme» così il sindaco Andrea Biancani che ha partecipato agli ultimi 5 appuntamenti conviviali che si sono svolti da mercoledì a sabato.

Negli ultimi giorni sono state centinaia le persone che si sono ritrovate a tavola a Cinque Torri, Muraglia, Vismara, Villa Ceccolini e Villa San Martino, tra piazze, strade e parchi, campetti e spazi comuni. «Serate semplici, nelle quali il protagonista è stato soprattutto il piacere di stare insieme. È stata una partecipazione davvero straordinaria – aggiunge Biancani -. Migliaia di pesaresi hanno scelto di uscire di casa, portare il proprio piatto e sedersi accanto agli altri per condividere una serata. La “gluppa” è una tradizione della nostra città, ma quest’anno abbiamo visto qualcosa di particolare: una partecipazione trasversale, con famiglie, anziani, bambini e tantissimi giovani».

Le ultime serate ne sono state una conferma. Mercoledì al centro socio-culturale Sereni, l’appuntamento è stato in via Tombesi, con karaoke, buon cibo e balli di gruppo; giovedì ci si è spostati a Muraglia, in via Guerrini, dove cittadini e residenti si sono ritrovati per una nuova “cena della gluppa”, lungo la strada, davvero partecipata. Venerdì doppio appuntamento: al parco di via Basento a Vismara e in via Lago Maggiore a Villa Ceccolini, ciascuna con oltre 250 partecipanti. Qui, oltre a prendere parte alla cena, tanti e tante giovani hanno dato una mano nell’organizzazione e poi hanno continuato la serata ballando insieme.

«È proprio questo quello che volevamo quando abbiamo deciso di sostenere e rilanciare le “cene della gluppa” insieme ai Quartieri – continua Biancani -. Creare occasioni nelle quali le persone potessero incontrarsi, conoscersi e vivere gli spazi dei propri quartieri. L’Amministrazione ha dato una spinta, ma il merito di questi risultati è soprattutto dei Consigli di Quartiere, dei presidenti, dei residenti, dei commercianti e dei tantissimi volontari che hanno lavorato per organizzare ogni appuntamento».

A chiudere il lungo calendario di incontri è stata, sabato, la cena della comunità parrocchiale, nel campo da basket, con oltre 250 persone. La serata ha concluso la 37ª Festa della Comunità di San Martino ed è stata dedicata a don Michele, al quale la comunità ha voluto far sentire la propria vicinanza, anche attraverso uno striscione, per il momento complesso che sta vivendo. «Un gesto semplice ma significativo, che racconta il legame che unisce la comunità ai suoi sacerdoti e la capacità di essere accanto alle persone nei momenti più difficili». La festa ha coinvolto generazioni diverse attraverso lo sport, i giochi, il cinema, la briscola, il karaoke, il teatro dialettale e i momenti di preghiera, come quello insieme a don Lorenzo, della Comunità parrocchiale San Martino e San Paolo di Torraccia. «Anche questa serata racconta quanto siano importanti i luoghi nei quali i cittadini e le cittadine possono ritrovarsi e costruire relazioni – sottolinea il sindaco -. Il valore di una comunità parrocchiale è anche quello di accompagnare le persone e creare legami che vanno oltre le singole iniziative. E dietro a tutto questo c’è il lavoro prezioso di tanti volontari e volontarie, ai quali va il mio grazie. È loro merito se tradizioni come queste continuano a vivere e riescono a coinvolgere generazioni diverse».

Tanta gente anche al September Fest che sabato ha coinvolto Colombarone, per una giornata di festa guidata dal presidente dell’associazione Giampiero Capponi, dalla parrocchia di don Daniele, e dal Q6 con la preziosa presidente Iolanda Filippini punto di riferimento per il Quartiere San Bartolo insieme ai volontari del verde che, con impegno e passione, si prendono cura ogni giorno del territorio.

La fotografia più bella di questa estate pesarese, «viene da queste piazze, queste strade, questi parchi e questi campetti pieni di persone – conclude Biancani -. Abbiamo dimostrato che c’è ancora una grande voglia di stare insieme, senza bisogno di grandi cose: una tavola, del cibo portato da casa e le persone con cui condividerlo. È una semplicità che fa comunità. E credo sia una delle cose più belle che possiamo portare avanti anche nei prossimi anni per aumentare il senso di comunità dei cittadini».

Comune di Pesaro

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