Allo spazio espositivo di via Rossini 38 la personale dell’artista pugliese, alfiere della bellezza e della figurazione: una serie di dipinti in cui la fisicità degli oggetti viene riprodotta con una resa al limite dell’illusionismo.
Nuova proposta alla Galleria Rossini di via Rossini 38, spazio della cultura nel cuore del centro, a pochi passi dai principali musei della città. Da mercoledì 2 settembre si visita ‘L’evidente bellezza dell’arte figurativa, la mostra di Gino Colapietro che propone una serie di dipinti e una scultura lignea. L’inaugurazione è prevista per venerdì 4 alle ore 18.
E’ un alfiere della bellezza e della figurazione – così lo definisce lo storico dell’arte Marco Bussagli – il pittore pugliese Gino Colapietro che da sempre si batte per il recupero del primato della pittura di figura rispetto alle derive dell’astrazione. Tra la fine degli anni Ottanta e la prima metà dei Novanta, è stato fra i protagonisti dello scontro fra astrazione e figurazione che animava il dibattito artistico e culturale dell’epoca. Del resto, è stato questo uno dei punti cruciali delle vicende artistiche del Novecento con mobilitazioni che sconfinarono anche sul piano politico. Da parte sua Colapietro appartiene al movimento che nacque intorno al critico e storico dell’arte Giuseppe Gatt che – con Italo Mussa e Italo Tomassoni, padri del movimento dell’Anacronismo -, teorizzò e promosse la Nuova Maniera Italiana, corrente costituita da artisti come Antonella Cappuccio, Antonio D’Acchille, Luigi Frappi e Bruno D’Arcevia; tutte figure che, come Colapietro, rivendicavano il primato della figurazione. La personale di Pesaro è una testimonianza efficace della poetica del Maestro nato a Casamassima. Profondo conoscitore della struttura anatomica del corpo umano (ha insegnato ‘anatomia artistica’ nelle più prestigiose accademie di Belle Arti italiane) e padrone assoluto della tecnica dell’olio, Gino Colapietro sa confrontarsi anche con la fisicità degli oggetti che riproduce in pittura con una resa al limite dell’illusionismo.
I temi dei soggetti in mostra sono incentrati sul sociale e argomenti scottanti come la mafia e la corruzione; ma non mancano anche soggetti più ludici. E poi ci sono opere di puro virtuosismo pittorico per riflettere sulla bellezza della natura che è intorno a noi e su quanto ci torni utile senza falsi sofismi. Comune denominatore della personale è, infatti, la bellezza che tende a sublimarsi attraverso la catarsi del pensiero umano ed è in armonia con etica ed estetica creando silenzi musicali infiniti. Presente anche una scultura lignea di abete rosso ad altezza d’uomo: un grido di dolore e disperazione di fronte all’impotenza di non poter cambiare le storture e le cose immonde dei potenti del globo.
La mostra sarà visitabile fino all’11 settembre.
Gino Colapietro – L’evidente bellezza dell’arte figurativa
Galleria Rossini, via Rossini 36
2 – 11 settembre 2026
orario 10-12, 17-20.30
Inaugurazione venerdì 4 settembre ore 18
Ingresso gratuito, info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro

