Comunicato del Collettivo marxista Casamatta – Pesaro

Negli ultimi giorni a Pesaro si è sviluppato un dibattito a dir poco surreale. A partire da qualche danno causato da un gruppetto di ragazzi, si è scatenata un’ondata di indignazione collettiva del tutto fuori scala, alimentata da giornali, social e – fatto ancor più grave – dalle istituzioni, con il Sindaco in prima linea. A leggere certi commenti, sembrerebbe di vivere a Gotham City. La realtà è ben diversa: parliamo di qualche cartello spaccato e poco più.

Questa propaganda becera nasce dal fatto che il centrosinistra locale rincorre il peggior populismo di destra sul tema della sicurezza, finendo per regalare assist clamorosi ai suoi presunti avversari. Cavalcare la rabbia facile è il modo più rapido per distogliere l’attenzione dai problemi reali. E parliamoci chiaro: stiamo scrivendo da una città che, solo due settimane fa, è rimasta quasi quattro giorni senz’acqua in pieno agosto. Lo scontento era alle stelle. Quale occasione migliore, allora, per spostare il focus se non un video di tre ragazzi che prendono a calci dei cartelli?

È molto più semplice costruire una gogna mediatica contro i giovani che interrogarsi sulle responsabilità politiche di un sistema che produce profitto sulla pelle di tutti.

Sappiamo bene quanto sia pericoloso il linciaggio mediatico quando parte sui social e sui giornali. Quante persone si sono viste devastare la vita da attacchi online nati dal nulla? Qui parliamo di ragazzi, alcuni minorenni: persone vulnerabili che, per una bravata, sono diventate il capro espiatorio di tutti i mali di Pesaro, mentre il Sindaco sfrutta la situazione per raccattare consensi. Non dimentichiamo poi i titoli di giornale pronti ad additare i giovani di origine straniera come unici responsabili, soffiando sul fuoco di un razzismo insensato e pericoloso. Questo sì che è un problema reale.

Fermiamoci: questo spettacolo è indegno.

Noi vogliamo ribaltare la prospettiva e chiederci cosa c’è dietro questi comportamenti. La domanda è seria: cosa offre Pesaro ai giovani? Siamo sicuri che questi episodi non siano il riflesso di un problema più grande, legato alla totale mancanza di spazi di aggregazione, socializzazione e condivisione che non siano subordinati al denaro?

Il Comune, in pochi anni, ha dimezzato i centri di aggregazione giovanile perché “non rendevano economicamente”, lasciando i pochi rimasti in condizioni sempre più precarie per mancanza di risorse. Gli spazi pubblici per noi sono diventati mosche bianche. Qualsiasi luogo dove stare insieme è a pagamento: bar, circoli, centri sportivi. Se non hai soldi, sei fuori. Vieni emarginato, con tutto ciò che ne consegue. È una società che ci vuole isolati, perché chi è solo si controlla meglio. Noi a questa logica non ci stiamo.

Il “problema sicurezza” non esiste. Esiste un problema di assenza di spazi politici e sociali gratuiti, unito alla mancanza di prospettive per una generazione che entra nel mondo degli adulti senza vedere un futuro. Queste sono le vere emergenze, non quattro cartelli spaccati.

Rifiutiamo questa retorica ridicola e la gogna pericolosa che ne deriva. Pretendiamo spazi di aggregazione sociale e politica che siano pubblici, aperti a tutti e slegati dalle logiche del profitto. Continuare a puntare il dito contro singoli episodi, senza affrontare l’isolamento e la mancanza di futuro dei giovani, non serve a nulla.

Il nostro Collettivo lavora affinché nascano e si strutturino nuovi spazi sociali in città: luoghi di confronto reale, crescita collettiva e partecipazione.

Collettivo marxista Casamatta – Pesaro

Lascia un commento