L’inaugurazione: sabato 8, alle 18,30 nella corte di palazzo Gradari
La Gavardiana – Arte all’Aperto torna dall’8 al 16 agosto 2026 con la sua XXXVII edizione, confermandosi tra gli appuntamenti artistici più longevi e identitari dell’estate pesarese. «Desidero innanzitutto ringraziare l’organizzazione della Gavardiana, a partire da Luca Storoni ed Ennio Buonanno, per il grande lavoro che ogni anno rende possibile questa manifestazione. Un saluto e un ringraziamento anche a Mirko Bravi e agli Amici della Ceramica, con i quali negli ultimi anni si è sviluppato un dialogo sempre più proficuo – ha detto il vice sindaco e assessore alla Cultura Daniele Vimini – . La Gavardiana, infatti, è diventata nel tempo molto più di una semplice rassegna artistica. È una manifestazione che ha saputo crescere, aprirsi e abbracciare linguaggi diversi, dalla ceramica alla pittura, fino alla poesia e ad altre forme espressive, mantenendo sempre al centro il valore dell’incontro tra gli artisti e il pubblico. È proprio questa semplicità, autentica e coinvolgente, a rappresentare la sua forza: un appuntamento capace di richiamare pesaresi e turisti, che negli anni si è plasmato insieme alla città, diventandone parte integrante. La Gavardiana rappresenta ormai uno dei momenti più attesi e caratteristici del mese di agosto, un’occasione per vivere l’arte negli spazi all’aperto, in un’atmosfera unica che rende ancora più bello il nostro centro storico. Per questo il grazie va a tutti gli artisti, ai volontari e a chi contribuisce, con passione e impegno, a dare vita ogni anno a questa manifestazione».
L’inaugurazione della XXXVII edizione si svolgerà sabato 8, alle 18,30 nella corte di palazzo Gradari.
Come ha spiegato Ennio Buonanno, la manifestazione: «Nata nel 1963 per iniziativa del Gruppo Artistico Il Camaleonte, sull’esempio della celebre Marguttiana romana, la Gavardiana ha trasformato negli anni il centro storico di Pesaro in un luogo di incontro tra artisti e cittadini, promuovendo un’idea di arte libera, accessibile e profondamente legata allo spazio urbano. Dopo la storica stagione che si è protratta fino al 1988 e la rinascita nel 2015, la manifestazione continua oggi a rinnovarsi, custodendo la propria memoria e aprendosi a nuove forme di partecipazione».
L’edizione 2026 si svilupperà lungo il suo tradizionale percorso espositivo, coinvolgendo via Gavardini, la suggestiva corte di Palazzo Gradari e la Galleria Rossini, che ospiteranno 46 artisti tra pittori, scultori e ceramisti, in un itinerario capace di mettere in dialogo linguaggi, tecniche e sensibilità differenti.
«Partecipiamo con piacere a questo appuntamento perché rappresenta un’importante occasione per essere presenti sul territorio e condividere il nostro lavoro – commenta Mirko Bravi, Amici della Ceramica –. Eventi come questo ci permettono di incontrare il pubblico, confrontarci con altre realtà e valorizzare la ceramica nelle sue diverse espressioni, seguendo un percorso di continua evoluzione».
Le novità 2026 sono state illustrate da Luca Storoni: «Protagonista di questa edizione sarà anche il pubblico, chiamato simbolicamente a vestire i panni del 47° espositore e, allo stesso tempo, di giudice. Due installazioni partecipative saranno a lui dedicate.
La prima, “Gavardiana in un Click“, inviterà visitatori e appassionati a raccontare la manifestazione attraverso il proprio sguardo. Le fotografie, inviate tramite un numero WhatsApp dedicato (072133329), saranno progressivamente esposte durante la settimana, dando vita a un’opera collettiva in continua evoluzione, capace di documentare la cronaca e l’emozione di questa XXXVII edizione.
La seconda nasce invece dal desiderio di ricordare Enrico Di Cecco, artista sensibile e amico della Gavardiana, pittore e scultore prematuramente scomparso nella primavera del 2026. In suo omaggio prende vita il concorso d’arte “La Luce che Resta“, organizzato da AUSER San Giovanni, che vedrà protagoniste le opere dedicate a Di Cecco esposte alla Galleria Rossini. Saranno i visitatori, con il loro voto, ad assegnare il Premio del Pubblico, rendendo la partecipazione un gesto di memoria, riconoscenza e condivisione».
Rinnova inoltre la propria preziosa collaborazione CO_LORE – Laboratorio di Arte del Libro, che anche quest’anno aprirà la propria attività alla città allestendo, all’esterno della sede di via Gavardini, nella storica traversa accanto a Casa Rossini, un laboratorio dimostrativo dedicato all’antica arte della rilegatura, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino un mestiere che unisce tradizione, manualità e cultura.
La manifestazione sarà quindi visitabile con ingresso libero ogni sera fino a domenica 16 agosto, confermando la propria vocazione a rendere l’arte un patrimonio condiviso, aperto e accessibile a tutti.
Più che una mostra, la Gavardiana continua a essere un luogo di incontro tra memoria e contemporaneità, tra artisti e cittadini, dove ogni opera dialoga con la città e ogni visitatore diventa parte integrante del racconto. Perché l’arte, quando esce dalle sale espositive e incontra le persone, diventa esperienza, partecipazione e comunità.
Comune di Pesaro

