Un po’ strada bianca, un po’ asfaltata (ma è un eufemismo), un po’ sentiero erboso o in terra battuta, ci troviamo in Via Fonte di Sajano che conduce alla fonte omonima. Fonte dimenticata da tutti, seminascosta da una folta vegetazione fino agli anni duemila quando un filologico restauro da parte del Comune di Pesaro le ha ridato un aspetto dignitoso. Per l’incuria degli uomini e l’opera devastatrice del tempo non è più possibile usufruire della limpida, salubre e curativa acqua tanto decantata dai nostri avi, ma il monumento rurale settecentesco merita comunque una passeggiata alternativa per scoprirlo, ammirarlo e fotografarlo.
MASSIMO MAGI

