| Il primo cittadino: «Continuiamo a lavorare per rendere concreta la nostra visione di città che punta al decoro, alla manutenzione, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione del patrimonio culturale» In Consiglio comunale la variazione di Bilancio 2026, una manovra da circa 3,5 milioni di euro che «facciamo per continuare a programmare e rendere concreta la nostra visione di città che punta al decoro, alla manutenzione, alla qualità dei servizi e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Per una Pesaro del domani diversa e più bella e con un’alta qualità delle politiche educative e sociali. Lo facciamo nonostante i 3,2 milioni di maggiori costi del personale (legati ai doverosi rinnovi dei contratti) che lo Stato continua a scaricare sul Comuni senza corrispondere alcun trasferimento ulteriore» dice il sindaco Andrea Biancani. «Con questa variazione confermiamo la volontà di investire sulla città e dare risposte concrete ai cittadini – precisa Biancani – con nuove risorse dedicate tanto agli investimenti quanto alle manutenzioni rivolte all’intero territorio comunale». A partire da quelle alle famiglie, al personale e a tutto il mondo scuola «a cui – sottolinea il sindaco Biancani – riserviamo ulteriori 842mila euro. In questa cifra contiamo: i 30mila euro in più per l’intervento alla Anna Frank, i 10mila euro per proseguire il cantiere e i 120mila per gli arredi del nuovo nido della Torraccia; i 100mila euro per le operazioni alla Dante Alighieri. Si aggiungono inoltre 500mila euro subito disponibili per la riqualificazione della scuola Lubich di Pantano e altri 82mila euro per la manutenzione programmata delle scuole. Ma nella variazione l’Amministrazione comunale inserisce anche «risorse per gli investimenti, la viabilità e le scuole» dice il sindaco Biancani nel far riferimento «agli 1,6 milioni di euro stanziati per il 2027 per il Piano asfalti; ai 600mila per la progettazione della rotatoria di Case Badioli e ai circa 150mila per la sistemazione da sperimentale e definitiva della rotatoria di Borgo Santa Maria». Il primo cittadino conta anche le risorse aggiunge per Palazzo Almerici (165mila euro), l’ex San Benedetto (120mila euro), e la manutenzione dei fabbricati comunali (80mila euro). Ci sono poi tutte «le piccole “grandi” manutenzioni per assicurare decoro e miglioramento degli spazi pubblici del territorio». Una voce in cui rientrano i 20mila europer la pulitura dei fossi, 15mila per la sistemazione delle fognature bianche, un intervento da 25mila euro per la sistemazione della rete del Parco Miralfiore, nel lato di via Cimarosa; opere da 60mila euro per riqualificare Calata Caio Duilio al porto. Figurano anche il potenziamento della pompa del sottopasso dei Gelsi (10mila euro), la riqualificazione della sede del Quartiere 5 e dei locali cucina del centro socio-culturale “Vismara” (25mila euro), oltre a investimenti per la sicurezza e lo sport con 20mila euro per le telecamere dello stadio Benelli, 40mila euro per la sede del Club Scherma in via delle Rondini di zona Ledimar e 7mila euro per la nuova tribuna del campo sportivo di Santa Maria dell’Arzilla. «Interventi diffusi che migliorano concretamente la qualità della vita nei quartieri e rispondono a esigenze attese dalla cittadinanza». Così come i 193mila euro per impianti e spazi sportivi e i 50mila euro per cultura e turismo. «Un insieme di opere diffuse e strategiche che migliora concretamente la qualità della vita dei cittadini e continua a programmare il futuro della città». Il sindaco pone però l’attenzione sul peso crescente dei rinnovi dei contratti del personale pubblico e delle cooperative. «Una scelta giusta, dovuta e doverosa per tutelare la dignità e valorizzare il lavoro dei dipendenti pubblici, compresi quelli del Comune. Il problema è che il Governo continua a farsi bello perché in due anni ha rinnovato due volte il contratto, senza dire che la scelta grava solo sulle amministrazioni comunali, che si trovano di fronte alla scelta di rimodulare i servizi per le risorse che vengono a mancare risorse e solitamente impiegate per dare risposte ai cittadini. Nel tempo questo potrebbe portare a un taglio dei servizi stessi». Il sindaco riporta nel dettaglio le cifre: «Il rinnovo contrattuale del 2024, che ha riguardato sia il pubblico impiego sia il personale delle cooperative che gestiscono numerosi servizi comunali, ha comportato un aumento strutturale della spesa di oltre 2,1 milioni di euro all’anno. A questo si aggiunge il rinnovo del contratto dei dipendenti comunali del 2026, che determina un ulteriore incremento stabile di circa 1,1 milioni di euro annui». Quindi, «In appena 24 mesi il Comune, a seguito dei giusti rinnovi dei contratti imposti dallo Stato, deve sostenere 3,2 milioni di euro di maggiori costi ogni anno senza aver ricevuto le conseguenti risorse aggiuntive. È una cifra enorme per un ente locale a cui stiamo cercando di far fronte con una razionalizzazione della spesa, riduzione degli affitti, ottimizzando l’organizzazione comunale, efficientando la macchina amministrativa. Faremo di tutto per continuare a garantire gli stessi livelli di qualità, ma diventa sempre più difficile». Infine, Biancani, sottolinea come «La variazione da circa 3,5 milioni di euro dimostra la solidità del nostro bilancio e la capacità dell’Amministrazione di continuare a investire sulla città. Ma, se guardiamo ai nuovi costi strutturali imposti ai Comuni per i rinnovi dei contratti (3,2milioni), è come se questa manovra fosse già completamente “azzerata”. Continueremo comunque a fare la nostra parte, mantenendo gli investimenti e difendendo i servizi essenziali, ma è evidente che lo Stato non può continuare a scaricare sui Comuni il peso delle proprie scelte senza garantire le risorse necessarie». Comune di Pesaro |

