Procede intanto la riqualificazione nell’area che il Comune ha acquistato dalla Regione. Biancani: «Un intervento che – in parte – rischia di essere vanificato se non ci saranno azioni e interessamenti da parte della Regione Marche su un bene di sua proprietà»
«Il Comune di Pesaro ha rispettato tutti gli impegni assunti e continua a investire sul recupero del San Benedetto (ex manicomio). Purtroppo, non possiamo dire lo stesso della Regione Marche, che ancora oggi, nei fatti, non considera questo complesso una priorità: non ha presentato alcun progetto complessivo di riqualificazione della struttura, né ha definito quale futuro intenda riservarle». Così il sindaco Andrea Biancani ha risposto oggi in Consiglio comunale all’interrogazione presentata dai consiglieri di maggioranza Anna Maria Mattioli e Lorenzo Montesi sul futuro dell’ex ospedale psichiatrico San Benedetto. «Nemmeno il sopralluogo dell’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro, effettuato nel marzo 2026, è stato evidentemente sufficiente a imprimere un’accelerazione a questo percorso. A distanza di mesi, infatti, continuiamo a non vedere un cambio di passo da parte della Regione: manca ancora un progetto complessivo di riqualificazione e continua a prevalere una logica di interventi puntuali, privi di una strategia organica per il recupero e la valorizzazione dell’intero complesso. Grave inoltre che, ancora oggi, non è sia stata definita la destinazione d’uso della struttura».
Il sindaco, in Aula, ha poi ripercorso le fasi contrattuali e evidenziato quanto fatto e non dalla Regione, dal 2021 ad oggi. «Abbiamo mantenuto fede agli impegni sottoscritti nell’accordo del 2021 – acquistando la parte attualmente oggetto dei lavori – e abbiamo già trasferito alla Regione circa 1,3 milioni di euro destinati agli interventi sulla porzione di sua proprietà. Di queste risorse, circa 60mila euro sono stati utilizzati per la relazione sulla vulnerabilità sismica dell’ex manicomio, 16mila euro per la messa in sicurezza della copertura di via Mammolabella e 240mila euro per il progetto di messa in sicurezza della chiesa, avviato solo ed unicamente per via della richiesta della Soprintendenza e trasmesso per la validazione lo scorso 8 luglio. Ad oggi il problema è che ancora, dopo ben 5 anni, non vediamo un progetto complessivo».
Il sindaco ha quindi evidenziato come «L’unico incarico affidato riguarda la predisposizione di un progetto per stimare gli interventi necessari alla messa in sicurezza dell’edificio confinante con la proprietà comunale: un passaggio importante, ma che non rappresenta una strategia di recupero dell’intero complesso. Inoltre, non ci sono elementi che consentano di affermare che gli interventi previsti – ad oggi solo in una fase progettuale – siano sufficienti a garantire la piena sicurezza e l’agibilità dell’area, con il concreto rischio di compromettere anche il lavoro che il Comune sta portando avanti sulla porzione di propria competenza. Noi abbiamo rispettato gli impegni assunti, investito risorse e stiamo completando gli interventi previsti; ora ci aspettiamo che anche la Regione faccia la propria parte, nel rispetto degli accordi sottoscritti nel 2021. Diversamente, si rischia di vanificare gli sforzi compiuti dal Comune e di ritardare il recupero complessivo del San Benedetto».
Biancani ha quindi richiamato l’attenzione anche sul futuro utilizzo degli spazi: «Per i circa 700 metri quadrati che il Comune sta riqualificando e che saranno messi a disposizione dell’AST, l’Azienda sanitaria ci ha comunicato che gli immobili non sono ancora stati visionati e che, di conseguenza, non esiste ancora alcuna programmazione sui servizi che verranno trasferiti e che potrebbero essere attivi già dalla sua apertura, ovvero entro metà del 2027. Se oggi non sono ancora stati definiti i servizi da collocare nei 700 metri quadrati già recuperati dal Comune, è evidente che manca una pianificazione anche per gli oltre 5mila metri quadrati della restante proprietà regionale, su cui la Regione è ancora in alto mare e di cui l’AST ha sottolineato non aver definito alcun servizio da portare».
Il sindaco ha infine ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale: «Continueremo a sollecitare la Regione Marche affinché il recupero del San Benedetto diventi finalmente una priorità. Parliamo di uno dei luoghi più importanti della città sotto il profilo storico, architettonico e sociale. Il Comune ha fatto la propria parte e continuerà a farla, ma ora è necessario che anche la Regione dia risposte concrete, con risorse, tempi certi e un progetto complessivo di riqualificazione».
Comune di Pesaro

