Martedì 28 luglio a Palazzo Gradari – con una conferenza di Rodolfo Battistini – l’inaugurazione della mostra ‘La città della musica. Dal Rinascimento urbinate alla Pesaro di Rossini’ che poi prosegue nella sede espositiva di via Rossini 38. Un progetto che unisce Pesaro e Urbino attraverso due figure simbolo delle Marche
Martedì 28 luglio (ore 18), il Salone Antonia Pallerini di Palazzo Gradari accoglie la conferenza di inaugurazione della mostra di Giò Ross ‘La città della musica. Dal Rinascimento urbinate alla Pesaro di Rossini’ che dà forma al dialogo tra Raffaello e Rossini attraverso la pittura visionaria di Giò Ross. L’esposizione sarà visitabile in Galleria Rossini dal 28 luglio al 4 agosto. Promosso da CUUM (Club Unesco di Urbino e del Montefeltro), Comune di Pesaro/Assessorato alla Cultura, Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive, Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, il progetto intende valorizzare il patrimonio artistico e identitario delle Marche.
Durante l’appuntamento al Gradari, ai saluti istituzionali di Daniele Vimini vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Pesaro, seguiranno gli interventi di Brunella Paolini direttrice Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani, Cristian Della Chiara direttore generale del Rossini Opera Festival, e Jonathan Pierini, presidente del CUUM. Il cuore della conferenza è affidato allo storico dell’arte Rodolfo Battistini, che accompagnerà il pubblico in una lettura profonda delle opere in mostra dialogando con l’artista Giò Ross. Presente, inoltre, lo chef e studioso rossiniano Giulio Lonzi, con un approfondimento dedicato al rapporto tra Rossini, la gastronomia e la creatività artistica. Dopo la conferenza, l’inaugurazione prosegue in Galleria Rossini.
La mostra costruisce un ideale filo rosso tra Urbino e Pesaro, facendo dialogare due figure simbolo che hanno reso il territorio marchigiano celebre nel mondo: l’urbinate Raffaello Sanzio, Maestro del Rinascimento, e Gioachino Rossini, il grande compositore pesarese. Il confronto tra epoche e linguaggi diversi trova espressione nella pittura visionaria di Giò Ross, le cui opere intrecciano musica, danza, cinema, gastronomia e simbologie contemporanee. L’esposizione si distingue per la sua dimensione multidisciplinare, rispecchiando la vocazione delle Marche come luogo di incontro tra arti visive, musica e teatro. La ricerca di Giò Ross trasforma Raffaello e Rossini in figure-ponte capaci di attraversare il tempo. Tra le opere esposte, spicca l’immagine evocativa di Rossini mentre stringe la mano a Raffaello: un incontro impossibile che simboleggia la continuità culturale di un territorio ricco di cultura.
Giovanni Rossi
In arte Giò Ross (Urbino, 1972), artista, storico dell’arte e docente all’I.I.S. Raffaello, si è laureato al DAMS di Bologna. Ha esposto in prestigiose sedi in Italia, realizzato scenografie per teatro e musica e collaborato con istituzioni culturali, curando mostre e pubblicazioni. Promuove il dialogo tra arte, sport, scienza e tecnologie emergenti con il progetto NBArt e la rassegna ‘L’atleta è un Artista’. Dal 2024 collabora con la CTE di Pesaro. È membro del CUUM–UNESCO Montefeltro e presidente dell’Associazione Culturale Enzo Gualazzi di Urbino.
Giò Ross – La città della musica. Dal Rinascimento urbinate alla Pesaro di Rossini
Galleria Rossini, via Rossini 36
28 luglio – 4 agosto 2026
orario 17.30 – 20
inaugurazione martedì 28 luglio ore 18 Salone Antonia Pallerini/Palazzo Gradari
Ingresso gratuito
info 0721 387541 info@pesaromusei.it
Comune di Pesaro

