Si è svolta ieri, con una partecipazione significativa, la seduta della VI Commissione Consiliare
Ambiente dedicata alla vicenda degli alberi di viale Trento. Presente Luca Pieri, presidente di ASPES,
insieme ai rappresentanti delle associazioni ambientaliste Lupus in Fabula, Greenpeace e Lipu, che
hanno posto domande puntuali e ricevuto risposte dirette.
Il presidente Pieri ha rassicurato la Commissione sulla volontà di Aspes di preservare il maggior
numero possibile di alberi, e ha confermato che la verifica di stabilità in corso, un atto importante
per la sicurezza dei cittadini e dei veicoli, ma anche per la cura del patrimonio arboreo della città,
sarà condotta con trasparenza e con la massima attenzione tecnica. È emerso in audizione che i 32
aceri sotto osservazione sono stati individuati perché visibilmente sofferenti, conseguenza di cure
inadeguate ricevute in passato e di una messa a dimora che, comprimendo l’apparato radicale, ne
ha compromesso nel tempo la stabilità. Un dato che racconta più i limiti di una gestione pregressa
del verde che una minaccia intrinseca di quegli alberi, e che rende ancora più apprezzabile il cambio
di approccio. La Commissione si è chiusa con un impegno preciso: un aggiornamento pubblico non
appena saranno completate le schede di valutazione di ogni singolo albero monitorato.
Prendo atto con favore di questo impegno, e voglio esprimere fiducia nel percorso avviato. Le
istituzioni, quando ascoltano i cittadini e le associazioni e si aprono al confronto diretto, funzionano.
Ma la fiducia non significa disimpegno: come presidente della Commissione continuerò a vigilare,
passo dopo passo, fino a quando non avremo tutte le schede, tutti i dati, e la certezza che ogni
decisione sia motivata da un rischio reale e documentato, non da una valutazione sommaria.
Perché un viale alberato non è solo un bel colpo d’occhio. Ogni albero maturo produce ossigeno,
sequestra CO2, e abbassa la temperatura di chi cammina o abita sotto la sua chioma; è la nostra aria
condizionata gratuita, quella che nessuna bolletta ci farà mai pagare. Difendere questo patrimonio
è un obiettivo primario per Pesaro, e continuerà ad esserlo fino all’ultima scheda tecnica.
Il Presidente,
Lorenzo Lugli


