Contratti pubblici 2025-2027: FP CGIL, firma funzioni centrali e funzioni locali. “Risultati concreti su salario, diritti e valorizzazione del lavoro pubblico”

PESARO, 24 luglio 2026 – La FP CGIL Pesaro Urbino esprime soddisfazione per la sottoscrizione delle ipotesi dei CCNL Funzioni Centrali e Funzioni Locali 2025‑2027, firmate dalla CGIL e FP CGIL il 9 giugno e il 21 luglio 2026. Nel territorio provinciale i due contratti interessano complessivamente oltre 3.000 lavoratrici e lavoratori pubblici, di cui circa 2.500 nelle funzioni locali e oltre 900 nelle funzioni centrali: personale che ogni giorno garantisce servizi fondamentali per cittadine, cittadini, famiglie, imprese e comunità locali.

Si tratta di due rinnovi importanti, che segnano un cambio di passo nella contrattazione pubblica: è la prima tornata contrattuale della Pubblica Amministrazione sottoscritta prima della scadenza triennale. I rinnovi prevedono incrementi salariali superiori al valore dell’inflazione, con una clausola di salvaguardia per verificare eventuali scostamenti tra aumenti contrattuali e inflazione reale, così da individuare ulteriori risorse a tutela dei salari.

Per le Funzioni Locali resta però un nodo politico centrale: il costo dei rinnovi contrattuali grava sui bilanci degli enti locali. «Il Governo non può continuare a chiedere servizi migliori e maggiore efficienza tagliando o comprimendo le risorse destinate agli enti locali – sottolinea FP CGIL –. Senza finanziamenti adeguati, a pagare il prezzo rischiano di essere lavoratrici, lavoratori, cittadine e cittadini».

Accanto alla parte economica, le pre‑intese introducono avanzamenti su ferie, congedi, flessibilità oraria, ferie solidali, trasferte, formazione, disabilità, relazioni sindacali e regolamentazione dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro.

Per Michele Niger, segretario organizzativo FP Pesaro e Urbino: «Questi rinnovi sono una parte importante dell’attività che la FP CGIL sta portando avanti per rilanciare il lavoro pubblico. In questi anni il lavoro pubblico ha perso attrattività e rischia di perderne ancora se non si interviene con salario, diritti, assunzioni, valorizzazione delle competenze e condizioni di lavoro. Il rinnovo dei contratti non è solo un passaggio tecnico, ma uno strumento fondamentale per riconoscere il valore delle lavoratrici e dei lavoratori pubblici, che ogni giorno garantiscono servizi essenziali, spesso direttamente collegati a diritti di rilievo costituzionale, a difesa e sostegno delle comunità locali. Valorizzare il lavoro pubblico significa valorizzare le competenze di chi tiene in piedi servizi fondamentali per la collettività. Non basta parlare di efficienza della Pubblica Amministrazione: bisogna investire sulle persone che la fanno funzionare».

Resta aperta la necessità di rafforzare organici, risorse, percorsi di crescita professionale e piena applicazione dei contratti nei luoghi di lavoro. Anche nel territorio di Pesaro e Urbino, la FP CGIL insieme alle proprie RSU continuerà a essere parte attiva nella contrattazione integrativa negli enti, affinché i risultati ottenuti nei contratti nazionali trovino concreta applicazione nei fondi decentrati, nell’organizzazione dei servizi, nella formazione, nella tutela delle condizioni di lavoro e nella valorizzazione del personale.

I contratti non sono concessioni, ma il risultato della contrattazione, della mobilitazione e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle rivendicazioni sindacali.

FP CGIL Pesaro Urbino

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