L’International Music Program/Project al Conservatorio Rossini fa sold out in piazza Olivieri

Con il concerto di venerdì 17 luglio 2026 scorso si è conclusa la lunga stagione concertistica offerta dagli studenti e docenti del Conservatorio alla città di Pesaro. Una piazza Olivieri gremita ha applaudito l’eccellente esibizione dell’Orchestra di fiati compostadagli studenti, ex studenti e docenti del Conservatorio e integrata dagli studenti della UWM (University of Wisconsin-Milwaukee). Un’orchestra frutto delworkshop dell’IMP – International Music Program/Project, un laboratorioche prevede lo scambio tra le università statunitensi e i conservatori italiani giunto quest’anno alla sua decima edizione.

La vocazione internazionale che distingue il settore delle istituzioni come Conservatori e Accademie  formanti l’Alta Formazione Artistica Italiana, nel caso del Conservatorio Rossini è ormai da tempo un dato di fatto, ampiamente dimostrato dalla composizione internazionale dei propri studenti e dalla proiezione oltre confini nazionali di alcune importanti produzioni che si sono succedute durante l’anno, come l’allestimento operistico Piramo e Tisbe tenutosi nello scorso mese di aprile al Teatro Sanzio di Urbino.

Questo percorso non è dettato solo da una strategia accademica, ma risponde concretamente alle richieste dei giovani musicisti per una formazione dinamica, connessa con il contesto globale e orientata alle future professioni. Gli applausi del pubblico sono andati ben oltre il semplice gradimento per la varietà del programma proposto: hanno sancito il valore reale di un modello didattico e artistico fondato sulla collaborazione e sul confronto tra approcci diversi alla musica.

La città di Pesaro ha risposto più che positivamente all’evento: la suggestiva piazza Olivieri, con le sue “quinte naturali” del palazzo che ospita il Conservatorio Rossini, messa gentilmente a disposizione dall’amministrazione comunale, era affollata di un pubblico entusiasta dell’iniziativa: un evento che ha saputo rappresentare il dialogo e l’intesa reciproca tra realtà diverse nel segno della musica.

Ufficio stampa del Conservatorio Rossini

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