Studenti esclusi dalla cerimonia di laurea: il caso Brizzola accende il dibattito sull’Università Politecnica delle Marche

La presidente del Consiglio degli Studenti non potrà intervenire alla cerimonia di laurea. Le reazioni del mondo politico.

La protesta degli studenti dell’UnivPM: “Serve più democrazia negli atenei”

Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra esprimono solidarietà a Sabrina Brizzola dopo la decisione del Rettore di escluderla dagli interventi ufficiali.

Il fatto

La presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università Politecnica delle Marche, Sabrina Brizzola, ha denunciato tramite un video diffuso dall’associazione studentesca Gulliver di essere stata esclusa dal programma della cerimonia pubblica di consegna delle lauree. Secondo quanto riportato, il Rettore avrebbe deciso di non concederle spazio per un intervento istituzionale durante l’evento.

La scelta ha suscitato reazioni immediate nel mondo studentesco e politico regionale.

La posizione di Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra

In una nota, Gioia Santarelli, segretaria regionale di Sinistra Italiana e componente del coordinamento regionale di Alleanza Verdi Sinistra, ha espresso solidarietà a Brizzola e agli studenti dell’ateneo.

Santarelli definisce la decisione del Rettore «miope e gravissima» e sostiene che «il pensiero libero e critico di studenti e studentesse non dovrebbe mai essere considerato imbarazzante».

La dirigente politica richiama inoltre la necessità di maggiore democrazia e trasparenza nella gestione degli atenei pubblici, insieme a una più netta autonomia dalle forze politiche regionali e nazionali.

Il contesto

Il Consiglio degli Studenti dell’UnivPM è l’organo che rappresenta la comunità studentesca all’interno dell’ateneo. La presenza del suo presidente alle cerimonie ufficiali è tradizionalmente considerata un momento di riconoscimento istituzionale del ruolo degli studenti nella vita universitaria.

La decisione di escludere l’intervento ha quindi aperto un dibattito più ampio sul rapporto tra governance accademica e rappresentanza studentesca.

Conclusione

La vicenda ha riportato al centro dell’attenzione il tema della partecipazione degli studenti alla vita pubblica degli atenei. Le associazioni studentesche chiedono chiarimenti, mentre le forze politiche di sinistra parlano di un segnale preoccupante per la democrazia interna dell’università.

Il caso Brizzola potrebbe diventare un punto di discussione più ampio sul ruolo delle rappresentanze studentesche nelle cerimonie e nei processi decisionali dell’UnivPM.

Nino Valangamani

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