Pesaro, 18 luglio 2026. La Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della Protezione civile, Servizio Comunicazione, risponde in data 18 luglio 2026 a Roberto Malini, co-presidente di EveryOne Group e rappresentante del Comitato PESARO: NO GNL, con una nota firmata dal coordinatore del Servizio, Pierfrancesco Demilito. Il documento richiama la segnalazione acquisita al protocollo del Dipartimento il 25 giugno 2026 e la successiva comunicazione trasmessa tramite modulo online il 26 giugno 2026. La richiesta riguardava la possibile attivazione del Dipartimento in relazione all’iter autorizzativo in corso riguardante l’impianto di liquefazione del metano alla Tombaccia, alla luce del nuovo PAI che ne evidenza l’elevata pericolosità idrogeologica
Il Dipartimento precisa di non avere competenza diretta sul merito della richiesta, poiché le valutazioni spettano agli enti individuati dalla normativa, e tuttavia, chiarisce un punto centrale, ovvero che la verifica indipendente e trasparente della sicurezza dell’impianto è già inserita nelle procedure previste per la Valutazione di impatto ambientale (VIA), per il nulla osta di fattibilità (NOF) e per l’analisi del Rapporto di sicurezza (RdS).
La risposta richiama, in particolare, il decreto legislativo 26 giugno 2015, n. 105, e il decreto ministeriale Lavori pubblici 9 maggio 2001. Nell’ambito dell’istruttoria, sottolinea il Dipartimento della Protezione civile, devono essere valutati l’effettiva idoneità del sito prescelto; la completezza della caratterizzazione ambientale e territoriale; gli scenari incidentali; le distanze di sicurezza da abitazioni, attività, infrastrutture e viabilità; i piani di emergenza, evacuazione e protezione della popolazione; la compatibilità dell’impianto con il contesto urbano circostante. Sono dunque necessari documenti completi, verifiche tecniche e pareri degli organismi competenti. In assenza di tali elementi, la procedura non può concludersi positivamente e la VIA non può essere rilasciata.
È significativo che il Dipartimento abbia risposto alla segnalazione da parte di un esponente delal società civile richiamando con precisione gli obblighi tecnici e procedurali che devono tutelare la popolazione e il territorio. La nota invita inoltre ad approfondire il tema del rischio industriale attraverso i contenuti istituzionali messi a disposizione dalla Protezione civile stessa, indicazioni che EveryOne Group e il Comitato terranno ben presenti e condivideranno con cittadini ed enti coinvolti.

