Pesaro, 17 luglio 2026 – Legambiente e il Comitato Pesaro NO GNL hanno presentato al Comitato Tecnico Regionale dei Vigili del Fuoco due distinte istanze, chiedendo il riesame e il ritiro in autotutela del provvedimento n. 7/2026 relativo al progetto GNL di Pesaro.
Le richieste si fondano sul nuovo quadro del PAI, che evidenzia la fragilità idrogeologica dell’area della Tombaccia, in prossimità del fiume Foglia e dell’abitato. Secondo le associazioni, il nuovo assetto cartografico e normativo impone una valutazione aggiornata e rigorosa del rischio, anche alla luce del principio di precauzione.
“Alla luce del PAI, è ora indispensabile che tutti riflettano con la massima attenzione sulla prevalenza della sicurezza, dell’ambiente e della salute pubblica rispetto agli interessi delle industrie private”, dichiarano Roberto Malini e Lisetta Sperindei del Comitato Pesaro NO GNL. “In un’area così fragile, vicina al fiume Foglia e all’abitato, non si può procedere senza una nuova valutazione completa, trasparente e prudente. Ma la domanda più importante resta: perché non si evita di portare avanti procedure di autorizzazioni in aree inadeguate e pericolose, mettendo a rischio la vita della gente e un ambiente già sottoposto a tanta pressione antropica?”.
Il Comitato sottolinea inoltre la necessità di tutelare non solo i cittadini e l’ambiente, ma anche i Vigili del Fuoco e gli operatori del soccorso, che sarebbero chiamati a intervenire in caso di incidente rilevante in un contesto idraulicamente critico.
Legambiente e Comitato chiedono dunque che il CTR sospenda gli effetti del provvedimento e riapra l’istruttoria, acquisendo i pareri aggiornati degli enti competenti.

