| Vimini: «Vetrina internazionale per la nostra città in una delle località più prestigiose delle vacanze estive alpine» Pesaro protagonista della Festa Italiana a Garmisch-Partenkirchen con gli artisti del Conservatorio Rossini; il vicesindaco rafforza legami internazionali e dimostra come la cultura sia uno strumento straordinario per condividere valori, identità e nuove visioni di futuro Ha parlato italiano e suonato Rossini, per un’intera giornata, la Ludwigstraße del quartiere di Partenkirchen, a Garmisch-Partenkirchen (Germania) location della Festa Italiana in Baviera. «Una vetrina internazionale per Pesaro, Città Creativa UNESCO della Musica protagonista in una delle località più prestigiose delle vacanze estive alpine» evidenzia Daniele Vimini, vicesindaco assessore alla Cultura e al Turismo. A portare nel cuore dell’Oberbayern il suo patrimonio fatto di tradizione, creatività e qualità della vita sono stati in particolare i giovani talenti del Conservatorio Rossini di Pesaro: il pianista Zeno Lodolini, il soprano Silvia Cafiero e il tenore Yan Xin, che con le loro esibizioni – anche dai balconi della Ludwigstraße a richiamare quelli di via Rossini – hanno restituito al pubblico tutta la forza evocativa della tradizione musicale italiana, riletta attraverso nuove generazioni di artisti. «Non solo un evento – dice Vimini – ma un ponte vivo tra comunità, un’esperienza condivisa che ha parlato di bellezza, relazioni e identità, registrando un grande successo di pubblico in questa strada, che è il luogo di vacanze più esclusivo della Baviera. La Ludwigstraße è diventata una passeggiata tutta italiana, dove musica, convivialità e sapori hanno raccontato il senso più autentico della nostra cultura». Paolo De Biagi e Fabio Masini, presidente e direttore del Conservatorio, hanno espresso «soddisfazione per il coinvolgimento dell’Istituzione musicale pesarese: l’evento, infatti, ha confermato la vocazione internazionale del Conservatorio e ha offerto ad alcuni suoi talentuosi studenti la possibilità di esibirsi in una prestigiosa cornice». Nell’ambito delle iniziative promosse dalla provincia di Pesaro e Urbino, in vista della candidatura a Capitale europea della Cultura 2033, il Conservatorio «ha assicurato il proprio contributo con la voce universale della musica per riaffermare e consolidare i rapporti con gli altri Paesi europei attraverso i valori della Cultura e del Bello». Dalle note liriche che sono risuonate tra le piazze animate – Piazza della Chiesa, Piazza Rossini, Piazza Cantina e Piazza Theatro – ha preso forma un racconto immersivo del “dolce vivere” italiano, capace di coinvolgere pubblici diversi in un’unica esperienza culturale diffusa. La manifestazione dedicata a Pesaro e a Rossini è stata anche l’occasione di incontro tra il vicesindaco Vimini, tra i promotori dell’accordo di cooperazione tra le due città, e il sindaco neoeletto Daniel Shimmer. Entrambi, nel constatare il grande successo della manifestazione, hanno espresso la volontà di proseguire nel rapporto di collaborazione turistica e culturale. Il vicesindaco ha inoltre portato al neoeletto Shimmer gli auguri di buon lavoro e il saluto del sindaco Andrea Biancani. Il legame tra Pesaro, Partenkirchen e la Baviera si è rafforzato in modo significativo nel corso di Pesaro 2024 – Capitale italiana della cultura, aprendo nuove traiettorie di collaborazione internazionale. «Questa manifestazione – ha aggiunto Vimini – ne è stata una naturale prosecuzione, capace di tradurre relazioni istituzionali in esperienze concrete e partecipate». La Festa Italiana rappresenta anche un importante volano per il percorso di candidatura della provincia di Pesaro e Urbino a Capitale europea della cultura 2033. Un percorso che si fonda proprio sulla costruzione di reti e co-progettazioni con città e realtà europee, nella convinzione che la cultura contemporanea nasca dal dialogo, dalla condivisione e dalla capacità di immaginare insieme il futuro. «Eventi come questo rafforzano legami europei concreti e duraturi, dimostrando come la cultura possa essere motore di attrattività e cooperazione. La presenza attiva delle istituzioni culturali, degli artisti e degli operatori economici ha reso la Festa Italiana un esempio virtuoso di promozione integrata del territorio» ha concluso Vimini. Comune di Pesaro |


