Nel giro di tre settimane al via altrettante esposizioni che rappresentano un’interessante opportunità per conoscere il patrimonio artistico del Novecento e la preziosa storia urbanistica della città. Ruota attorno al mare, elemento forte di Pesaro, la mostra ‘Tatuaggi. Storie dal Mediterraneo’
Dialoghi con il Novecento. Opere dalla collezione Elio Giuliani
a cura di Roberto Bua e Joan Martos
Musei Civici di Palazzo Mosca
12 luglio – 11 ottobre 2026
Inaugurazione sabato 11 luglio ore 21
Ogni collezione nasce da una domanda: a volte è una ricerca consapevole, altre un percorso che prende forma nel tempo attraverso incontri, scoperte, attese e passioni. Questa mostra invita il visitatore a entrare nel cuore della Collezione Elio Giuliani, seguendo le tracce che hanno guidato la costruzione di una delle più significative raccolte private dedicate all’arte italiana del Novecento. Riunite oltre cento opere di artisti come Nanni Valentini, Scorza, Gallucci, Castellani, Antonioni, Piattella, Zicari, Caffè, Di Virgilio, Sanchini, Bazzali, Bonetto, Baratti, Di Giorgio, Bucci, Mariotti, Wildi, Pavisa, Brega, Battistoni e altri protagonisti del Novecento italiano. Accanto alle opere trovano spazio alcune delle storie che le accompagnano. Dediche autografe, occasioni particolari e vicende personali restituiscono la dimensione umana del collezionismo, ricordando come ogni pezzo sia anche testimonianza di una relazione e di un momento vissuto.
L’architettura del welfare a Pesaro. Il piano intercomunale e il Gruppo Architettura di Carlo Aymonino
a cura di Manuel Orazi
chiesa del Suffragio
19 luglio – 1 novembre 2026
Inaugurazione sabato 18 luglio ore 21
L’architettura e l’urbanistica progettate e realizzate in parte a Pesaro fra il 1969 e la metà degli anni ’80 sono tra gli esempi di welfare urbano più importanti di quel periodo storico. Il lungo lavoro di Carlo Aymonino (1926-2010) e del Gruppo Architettura (Gianni Fabbri, Gianugo Polesello, Luciano Semerani, Raffaele Panella e altri) proveniente dall’Iuav di Venezia ha modificato il baricentro della città, adeguandola alla nuova dimensione territoriale raggiunta con il boom economico e lo sviluppo del distretto del mobile, e rendendola un caso di studio internazionale. Da un lato il Piano intercomunale – il primo adottato in Italia – e il Piano particolareggiato del centro storico approvati dalla Giunta di Marcello Stefanini hanno riguardato tutte le possibili applicazioni del progetto investendo l’intero territorio comunale. Dall’altro, in periferia, è stato realizzato il complesso scolastico che raccoglieva tre scuole superiori a formare un Campus collegato alla rete viaria provinciale. Pesaro è stata così modernizzata con una visione ambiziosa in competizione diretta con il lavoro di Giancarlo De Carlo a Urbino e Rimini negli stessi anni. Un gruppo di storici, economisti, fotografi e architetti rileggono oggi, in occasione del centenario di Aymonino, il lascito di quell’epoca che oggi torna d’attualità grazie all’iniziativa promossa dalla Commissione Europea Nuovo Bauhaus Europeo sugli spazi pubblici. Catalogo Quodlibet con contributi di: Antonio Calafati, Elena Calafati, Simone Capra, Gianni Fabbri, Kersten Geers, Manuel Orazi, Paolo Rosselli.
Tatuaggi. Storie dal Mediterraneo
a cura di Guido Guerzoni
con la collaborazione di Beatrice Corti
Musei Civici di Palazzo Mosca
26 luglio 2026 – 10 gennaio 2027
Inaugurazione sabato 25 luglio ore 21
La mostra di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE esplora il tatuaggio come linguaggio che intreccia antropologia, storia, arte e cultura materiale delle civiltà mediterranee. Attraverso l’analisi delle ‘pratiche adriatiche del tatuaggio’, il progetto attraversa oltre cinque millenni – dal 3.300 a.C. ad oggi – partendo dall’area del Mediterraneo e giungendo fino alla specificità dell’Adriatico, l’antico Mare Superum, in cui Pesaro rappresenta l’epicentro di una narrazione terrestre e marittima, locale e internazionale. Elemento forte di questa città, il mare non è confine ma spazio di connessioni, scambi e contaminazioni. In questa cornice, il tatuaggio – pratica al tempo stesso intima e pubblica – diviene un linguaggio capace di attraversare la storia e legare le culture. Accolta negli spazi dell’ammezzato e nella Falegnameria di Palazzo Mosca, l’esposizione indaga il tatuaggio con un approccio interdisciplinare e un allestimento immersivo e narrativo incentrato sulle contaminazioni culturali e i simboli chiave di questa pratica. La mostra è promossa dal Comune di Pesaro e Fondazione Pescheria – Centro Arti Visive in collaborazione con Pesaro Musei ed è finanziata all’interno del progetto ‘Strategia Congiunta 21-27 (Iti Pesaro – FANO) PR FESR 20221 – 2027 O.S. 5.1 – Az. 5.1.1 – Intervento 5.1.1.1’
www.pesaromusei.it
Comune di Pesaro

