“Il campionato marchigiano di Promozione mi ha affascinato, ho un bel ricordo delle due stagioni anche se diverse una dall’altra: nella prima siamo arrivati ai playoff uscendo in semifinale, nella seconda ci siamo salvati al playout con mister Capobianco con cui ho avuto un ottimo rapporto e che ritrovo da direttore sportivo. Sono stato bene in questa società sotto tutti i punti di vista, è stato facile trovare l’accordo. Avevo altre richieste, in primis quella del Pietracuta in Eccellenza, ma ho preferito rimettermi in gioco al Gabicce Gradara dove ritrovo Morini e alcuni giovani che già allora gravitavano nell’orbita della prima squadra”.
Nel frattempo che giocatore è diventato Gabrielli?
“Sono nato mezzala ed in questo ruolo al Gabicce Gradara sono stato prevalentemente utilizzato, poi per necessità mi sono spostato sulla corsia mancina, in difesa. A Pietracuta in Eccellenza ho giocato soprattutto da terzino con qualche presenza da centrale, ruolo in cui c’era forte concorrenza e che nell’ultimo campionato alla Stella Rimini (Promozione Romagna) è diventato, invece, quello definitivo. Ora sono un difensore centrale a tutto tondo, mi ritengo sufficientemente completo, un marcatore aggressivo e a cui piace giocare la palla in fase di uscita: del resto nasco come centrocampista. A Pietracuta sono state 22 le presenze, alla Stella le ho giocate tutte o quasi. E’ stata una doppia bella esperienza, che mi ha fatto crescere mentalmente e sotto il profilo tecnico e tattico. Adesso sono un giocatore più maturo”.
Che differenza ha riscontrato tra il campionato di Promozione romagnolo e marchigiano?
“Quello marchigiano è più fisico e agonistico, per così dire maschio, c’è maggiore intensità, uno spirito più battagliero. Un calcio che si addice alle mie caratteristiche fisiche, mi immagino duelli tosti contro gli attaccanti della categoria Inoltre le partite hanno un seguito di pubblico diverso, quindi c’è un clima più coinvolgente”.
La sua ambizione di calciatore?
“Vincere un campionato. Con il Gabicce Gradara sono arrivato in semifinale playoff, con il Pietracuta ce la siamo giocata fino alla fine con Tropical Coriano e Mezzolara che poi hanno fatto lo spareggio. Quest’anno partiamo con la voglia di fare bene, sarà poi il campo a dire quali potranno essere le nostre ambizioni”.
Il giocatore che nel suo ruolo ha assunto come modello?
“Sono cresciuto seguendo le gesta di Cannavaro e Chiellini: rimangono entrambi per leadership e tecnica i miei preferiti nell’interpretazione del ruolo di centrale difensivo”.
CONFERMA Il giovane difensore Nicolò Semprini (classe 2006) Nazionale Under 21 di San Marino, farà parte anche nella prossima stagione del Gabicce Gradara. Un tassello importante nella rosa di mister Lazzaro Gaudenzi.
A,S,D, Gabicce Gradara
Nella foto: Simone Gabrielli

