Da anni i cittadini di Pesaro segnalano la presenza di topi in numerosi quartieri della città. Le denunce compaiono regolarmente sui giornali locali, sui social network e nelle segnalazioni inviate agli uffici comunali. Eppure il problema continua a ripresentarsi.
La questione assume un rilievo politico ancora maggiore se si considera che la delega alla disinfestazione e derattizzazione è affidata all’assessora Maria Rosa Conti. Non si tratta quindi di una competenza generica o marginale, ma di una responsabilità specifica attribuita dall’Amministrazione comunale.
Per svolgere questo incarico l’assessora percepisce un’indennità pubblica che, secondo i dati disponibili, si aggira intorno ai 5.700 euro mensili. Una cifra pagata dai contribuenti pesaresi affinché le deleghe assegnate producano risultati concreti e verificabili.
La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: se la derattizzazione rientra tra le competenze dell’assessora, come si giustifica il continuo susseguirsi di segnalazioni e proteste relative alla presenza di topi in città? E soprattutto, perché se la delega non viene adempiuta il sindaco di Pesaro non sostituisce l’assessore?
Chi ricopre un incarico pubblico ben retribuito ha ildovere di rendere conto dell’efficacia delle azioni intraprese e dei risultati ottenuti.
I cittadini hanno diritto di conoscere nello specifico quali attività nel corso degli ultimi anni l’assessore Maria Rosa Conti ha posto in essere per eliminare il problema, e se ha posto in essere tali attività.
Quando si percepiscono migliaia di euro al mese per amministrare una città, non bastano le deleghe sulla carta: servono risultati visibili sul territorio.
I topi continuano a farsi vedere. I risultati, molto meno.
Pia Perricci
Futuro Nazionale Pesaro

