Ci sono imprese che si raccontano con i numeri e altre che si raccontano con il cuore. Quella compiuta dalla Pink Arzilla il 21 giugno appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Perché dietro una promozione in Serie C non c’è soltanto una vittoria, ma un viaggio, una comunità, una famiglia e soprattutto un gruppo di ragazze che ha deciso di non smettere mai di credere nei propri sogni.
Adesso è ufficiale: la Pink Arzilla è in Serie C nazionale.
Le ragazze pesaresi hanno conquistato la promozione al termine di una sfida durissima giocata in Sardegna contro il Real Sun Service Sassari, al termine di novanta minuti vissuti con il fiato sospeso e sotto un sole cocente che ha trasformato il campo in una vera e propria arena.
Una partita da dentro o fuori. Una partita che valeva una stagione.
Dopo lo 0-0 maturato all’andata nelle Marche, risultato che aveva lasciato parecchio amaro in bocca alle ragazze della Pink per le numerose occasioni create e non concretizzate, la formazione rosa arrivava in Sardegna con due risultati utili a disposizione: il pareggio o la vittoria.
Ma le grandi squadre non fanno calcoli.
Le grandi squadre cercano la vittoria.
E la Pink Arzilla ha scelto la strada più difficile e più bella.
La gara è stata complicata fin dai primi minuti. Il Real Sun Service ha provato a sfruttare il fattore campo, spingendo con forza e mettendo in difficoltà le marchigiane. Le padrone di casa hanno avuto anche l’occasione più clamorosa del match, un calcio di rigore che avrebbe potuto cambiare il destino della sfida. Ma il penalty è stato fallito e da quel momento la partita ha iniziato lentamente a cambiare direzione.
La Pink ha stretto i denti.
Ha sofferto.
Ha combattuto.
Ha dimostrato ancora una volta quella maturità che spesso va ben oltre la carta d’identità delle sue giocatrici.
Perché questa è una squadra giovane. Giovanissima in alcuni reparti. Una squadra costruita con pazienza e programmazione, composta da ragazze che in molti casi rappresentano il presente ma soprattutto il futuro del calcio femminile marchigiano.
Poi è arrivato il momento che ogni calciatrice sogna.
Il gol.
Una rete splendida, pesantissima, che ha fatto esplodere la gioia della panchina e dei tifosi arrivati al seguito della squadra. Una rete che ha cambiato completamente l’inerzia della doppia sfida.
Da quel momento il Real Sun Service avrebbe dovuto segnare due volte per ribaltare il risultato complessivo.
Un’impresa diventata impossibile contro una Pink Arzilla che ha saputo difendere il vantaggio con ordine, sacrificio e lucidità.
Gli ultimi minuti sono stati una battaglia sportiva fatta di corsa, contrasti, concentrazione e cuore.
Poi il triplice fischio.
Quello che tutti aspettavano.
Quello che sancisce la fine di un percorso straordinario.
Quello che consegna ufficialmente la Pink Arzilla alla Serie C.
Una promozione che non nasce per caso.
Prima la vittoria del campionato regionale.
Poi il successo nella Coppa Marche.
Infine il trionfo negli spareggi nazionali.
Un percorso praticamente perfetto che certifica la crescita di una società diventata ormai una delle realtà più interessanti del panorama calcistico femminile marchigiano.
Merita un applauso speciale il presidente Gianni Manieri, che ha raccolto e sviluppato il progetto nato grazie alla passione e alla visione della figlia Raffaella Manieri. Un percorso familiare diventato negli anni un patrimonio sportivo per tutto il territorio.
Da oggi il nome di Gianni Manieri entrerà nella storia della società come quello del presidente che ha guidato la Pink Arzilla fino alla Serie C nazionale, completando un sogno che sembrava lontano e trasformandolo in realtà.
Ma questa promozione appartiene a tutti.
Alle ragazze che hanno sudato ogni allenamento.
Allo staff tecnico che ha saputo costruire un gruppo solido e competitivo.
Alla dirigenza che non ha mai fatto mancare il proprio supporto.
Alle famiglie che hanno accompagnato ogni trasferta e ogni sacrificio.
E naturalmente ai Pinkersville, una tifoseria nata quasi spontaneamente attorno a queste ragazze e diventata nel tempo una componente fondamentale del progetto.
Non soltanto sostenitori.
Non soltanto genitori.
Ma una vera comunità capace di accompagnare la crescita delle atlete dentro e fuori dal campo.
Perché il successo della Pink Arzilla non è soltanto sportivo.
È educativo.
È sociale.
È culturale.
È la dimostrazione che investire sul728266109_18450220783139301_5404584199945774835_n (002)le giovani, sul calcio femminile e sulle persone porta risultati concreti.
La stagione 2025-2026 si chiude quindi nel modo più bello possibile.
Con una bandiera rosa che sventola più in alto di prima.
APPENDICE – L’appello del Presidente Gianni Manieri alle imprese del territorio
«Ora abbiamo bisogno di voi per costruire il futuro»
Al termine di una stagione straordinaria, culminata con la promozione in Serie C nazionale, il Presidente Gianni Manieri rivolge un appello alle imprese del territorio affinché sostengano il nuovo progetto sportivo 2026–2027.
«Questa promozione è un risultato storico, ma rappresenta soprattutto l’inizio di una nuova sfida. La Serie C richiede strutture, organizzazione, professionalità e un impegno economico importante.
Per questo ci rivolgiamo alle aziende del nostro territorio: abbiamo bisogno del vostro supporto per continuare a crescere, per dare alle nostre ragazze le opportunità che meritano e per portare in alto il nome di Pesaro.
Il Pink Arzilla è una famiglia, una comunità, un progetto che unisce sport, educazione e valori. Ogni contributo, piccolo o grande, può fare la differenza.»
La società sta definendo un piano di partnership dedicato alle imprese che vorranno affiancare la squadra nella nuova avventura in Serie C. Sono previste formule di collaborazione flessibili, visibilità durante le gare, iniziative condivise e progetti sociali legati allo sport femminile.
Per informazioni e adesioni: 📧 pinkarzilla@gmail.com
Comunicazione Pink Arzilla

