Musicultura 2026, apertura nel segno dell’emozione e della condivisione

Con Brunori Sas, Maria Antonietta & Colombre, Giampaolo Morelli, i Planet Funk e i giovani vincitori del Festival

La XXXVII edizione di Musicultura si è aperta sotto il cielo stellato dello Sferisterio di Macerata con un omaggio carico di memoria e intensità: “Il mondo” di Jimmy Fontana, illustre figlio del territorio, offerto da Brunori Sas al pianoforte e da Maria Antonietta & Colombre, una lettura intima e vibrante del celebre brano del 1965  in una versione essenziale e profondamente emozionante.

Un momento sospeso, accolto da un lungo commosso applauso che ha segnato con forza e poesia la prima serata del Festival, dedicata alla tragica scomparsa di questi giorni di tre giovani ragazzi di Macerata Nicolas, Giorgio e Daniele, ricordati in apertura dal direttore artistico del Festival Ezio Nannipieri.

Da perfetti padroni di casa, Carolina di Domenico e Fabrizio Biggio per il secondo anno insieme nella conduzione del Festival, hanno presentato le esibizioni dei vincitori di Musicultura 2026, ognuno con la propria identità artistica e il proprio modo di raccontare il presente attraverso la musica, in lizza per l’ambito titolo di Vincitore Assoluto del Festival e il Premio Banca Macerata di 20.000 euro, decretato dai voti dal pubblico delle due serate finali.

Questi i nomi, le città di provenienza e i titoli delle canzoni degli otto vincitori di Musicultura, delle quali sono tutti autori e autrici, che si sono esibiti sul grande palcoscenico del Festival:

Rosita Brucoli, Milano – Agente!; Claudio Covato, Siracusa – Chiddu ca ma resta;

DDUMA, Lecce – Fimmine de guerra; MEZZANERA, Bologna- PiumeNarratore Urbano, Torino – Il mio coinquilino vuole uccidermiIsabella Privitera, Bologna – Eya;

Giovanni Toscano, Pisa – Emma; Giulia Trovò, Treviso – Se non dovessi più tornare;

Claudio Covato ha conquistato il “Premio Grotte di Frasassi” un riconoscimento che unisce due realtà che dal cuore delle Marche parlano all’Italia e al mondo: Musicultura e il favoloso sito naturalistico delle Grotte di Frasassi. L’amministratore delle Grotte di Frasassi, Lorenzo Burzacca ha consegnato il premio all’artista siciliano che oltre alla somma in denaro di 2.000 euro prevede una residenza e una restituzione artistica site specific  nelle spettacolari Grotte di Frasassi.

A Narratore Urbano è andato il “Premio per il miglior testo” di 2.000 euro assegnato dalle giurie degli studenti delle Università di Macerata e Camerino che hanno seguito passo passo con entusiasmo l’iter del concorso e a Rosita Brucoli il “Premio Nuovo Imaie” di 10 mila euro per l’organizzazione una tournée.

Brunori Sas, accompagnato dal violino di Lucia Segretti ha trasportato il pubblico in un viaggio sospeso tra memoria e presenza di rara sensibilità poetica, con le sue “L’albero delle noci”  e  “Per due che come noi”, ha chiuso la performance alla chitarra con “La verità” tra gli applausi emozionati dei 2400 presenti.

Brunori Sas è stato insignito dell’Onorificenza per alti meriti artistici delle Università di Camerino e Macerata, partner culturali di Musicultura, consegnata dal Rettore Unicam Graziano Leoni e dalla Prorettrice Unimc la Prof.ssa Laura Vagni.

Sul palco di Musicultura, l’attore, regista e scrittore Giampaolo Morelli, accompagnato dalla pianista Alessandra Tamburrini, ha proposto un monologo intenso e profondamente umano, dedicato alla sua esperienza di bambino dislessico. Con ironia e autenticità, Morelli ha raccontato le fragilità e le difficoltà vissute in un’epoca in cui la dislessia non era ancora riconosciuta e, tra i banchi di scuola, veniva spesso fraintesa e liquidata come una forma di scarsa capacità o disattenzione.

Oggi, adulto consapevole e padre di due figli dislessici, l’artista sceglie di condividere la propria storia per promuovere una maggiore sensibilità sul tema e contribuire a costruire un contesto in cui nessun bambino debba più sentirsi inadeguato o fuori posto.

“Siamo davvero molto felici di essere in questo posto magico con un’intera comunità, nel senso vero della parola, che si riunisce per fare qualcosa di bello, grazie Musicultura ” con queste parole Maria Antonietta & Colombre hanno introdotto il loro ultimo singolo “Senza vestiti”.  “Pensiamo che la felicita sia un diritto di tutti quelli che sono vivi e noi siamo vivi e ce la vogliamo prendere” ha detto Maria Antonietta sulle note di “La felicità e basta” il brano presentato alla 76ª edizione del Festival di Sanremo.

Gran finale affidato ai leggendari Planet Funk, protagonisti di una chiusura ad alto tasso di energia e raffinatezza sonora. Con la loro inconfondibile sintesi tra elettronica, groove e aperture melodiche, la band ha trasformato lo Sferisterio in un club a cielo aperto, coinvolgendo il pubblico in un autentico rito collettivo.

Da “Feel Everything” a “Chase The Sun”, passando per “These Boots”, il set ha attraversato alcune delle tappe più iconiche del loro percorso, fino all’esplosione conclusiva di “Who Said”, sigillo perfetto di una serata capace di fondere qualità musicale e partecipazione emotiva.

L’apertura del Festival ha visto anche gli interventi di Marcella Sullo, Duccio Pasqua e John Vignola dalla Stazione Bus di Rai Radio 1 la radio ufficiale di Musicultura.

Questa sera finalissima di Musicultura con Tosca, Le Vibrazioni, Alan Sorrenti, Santamarea, Riccardo Rossi e la proclamazione del Vincitore assoluto 2026.

Main Media Partner del Festival della Canzone Popolare e d’Autore è la Rai, con Rai1, Rai Radio1,TgR, Rainews24, Rainews.it, Rai Italia, RaiPlay e Rai Pubblica Utilità

Si potranno rivedere le immagini delle serate finali di Musicultura il prossimo 13 luglio, nel programma televisivo in onda in seconda serata su Rai 1, firmato da Matteo Catalano con la regia di Duccio Forzano, e diffuso a livello internazionale nei cinque continenti su Rai Italia.

Approfondimenti, rubriche e servizi sulla XXXVII edizione di Musicultura si possono seguire su Rainews24, Rainews.it e TgR

Cristina Tilio

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