Angelo Romani è finalmente tornato a casa, oggi la tumulazione nella Tomba degli Illustri di Pesaro

Biancani e Della Dora: «Un uomo e un atleta che ha saputo portare il nome di Pesaro nel mondo e che continua a rappresentare un esempio di passione, sacrificio e determinazione»

Angelo Romani è finalmente tornato a casa. A oltre due decenni dalla sua scomparsa, avvenuta a Milano l’8 gennaio 2003, la città ha reso omaggio al grande campione olimpico pesarese con la sua tumulazione nella Tomba degli Illustri del cimitero centrale, restituendo alla comunità uno dei protagonisti più importanti della storia del nuoto e dello sport cittadino, nazionale e internazionale. Con la tumulazione nella Tomba degli Illustri, Pesaro ricompone un legame mai interrotto con un atleta che ha contribuito a portare il nome della città ai massimi livelli dello sport mondiale. «Oggi Pesaro rende omaggio a uno dei suoi figli più illustri e a un protagonista assoluto dello sport italiano – hanno ricordato il sindaco Andrea Biancani e l’assessora allo Sport Mila Della Dora durante la cerimonia svoltasi nella Basilica di San Decenzio del cimitero cittadino -. La città compie un gesto di memoria e riconoscenza che va oltre la celebrazione dei suoi straordinari risultati agonistici: riportiamo a casa un uomo che ha saputo portare il nome di Pesaro nel mondo e che continua a rappresentare un esempio di passione, sacrificio e determinazione. La sua storia, iniziata nelle acque del porto cittadino e nella Vis Sauro Nuoto sotto la guida del maestro Osvaldo Berti e capace di arrivare fino ai Giochi Olimpici, parla ancora alle nuove generazioni e ricorda a tutti noi quanto il talento, quando è accompagnato dall’impegno, possa lasciare un segno duraturo nella comunità. La tumulazione nella Tomba degli Illustri rappresenta un riconoscimento destinato a custodire e tramandare la memoria di Angelo Romani, campione e pioniere, il cui esempio continua ancora oggi a trasmettere i valori dell’impegno, del sacrificio e della passione sportiva». Nato a Pesaro il 12 aprile 1934, Angelo Romani è stato uno dei pionieri del nuoto italiano moderno. Cresciuto sportivamente nelle acque del porto cittadino e nella Vis Sauro Nuoto guidata dal maestro Osvaldo Berti, partecipò a tre edizioni dei Giochi Olimpici – Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Roma 1960 – conquistando una medaglia d’argento ai Campionati Europei di Torino del 1954, tredici titoli italiani e numerosi record nazionali e internazionali. Alla cerimonia era presente anche la famiglia Romani, che ha condiviso con la città questo importante momento di memoria e riconoscenza. «Per la nostra famiglia questa giornata è profondamente emozionante – ha sottolineato il nipote Marco Magni, alla presenza della moglie del nuotatore, Laura Zanotti Romani -. Angelo è stato un grande campione, ma per chi lo ha conosciuto da vicino è stato soprattutto un maestro di vita. Ho sempre ammirato la sua capacità di trasmettere ai giovani la passione per il nuoto e i valori dello sport. Anche dopo la conclusione della sua straordinaria carriera agonistica non ha mai smesso di dedicarsi ai ragazzi, mettendo la propria esperienza al servizio delle nuove generazioni e contribuendo alla crescita del movimento natatorio. Era un uomo che sapeva insegnare attraverso l’esempio, con umiltà, competenza e grande generosità. Ringrazio il Comune di Pesaro, il Panathlon, l’Ente Olivieri e tutti coloro che hanno contribuito a riportarlo nella sua città natale: l’accoglienza che abbiamo ricevuto oggi ci ha profondamente commossi e rende onore alla memoria di una persona che ha sempre mantenuto un legame fortissimo con Pesaro». Presente anche il presidente del Coni Marche, Fabio Luna: «Prima di celebrare Angelo Romani desidero rivolgere un pensiero alle famiglie dei sei giovani che hanno perso la vita nei tragici incidenti che nei giorni scorsi hanno sconvolto le Marche. Sono giornate di grande dolore per tutta la nostra regione e per le nostre comunità», ha detto il presidente del Coni Marche Fabio Luna. Alle sue parole è seguito un momento di raccoglimento in memoria delle vittime. «Oggi assume un significato ancora più importante rendere omaggio a uno dei più grandi campioni che le Marche abbiano espresso. Angelo Romani è stato un precursore, uno dei primi atleti marchigiani a raggiungere i massimi livelli internazionali partecipando a tre edizioni dei Giochi Olimpici. Ma oltre ai risultati straordinari, ai record e alle medaglie, voglio ricordare soprattutto l’uomo: una persona capace di trasmettere ai giovani i valori dell’impegno, del sacrificio, del rispetto e della passione. Valori di cui abbiamo bisogno ogni giorno e che oggi, più che mai, devono continuare a guidare le nuove generazioni. Le sue vittorie sportive sono entrate nella storia, ma ancora più preziosa è l’eredità umana che ha lasciato a chi lo ha conosciuto e a tutti coloro che continuano a ispirarsi al suo esempio». La cerimonia si è svolta alla presenza di don Marco Di Giorgio, vicario generale dell’Arcidiocesi di Pesaro, e grazie alla partecipazione e alla collaborazione del Comune di Pesaro, della famiglia Romani, dell’Ente Olivieri, del Panathlon Club Pesaro e di Aspes. «Un lavoro condiviso e per il quale ringraziamo tutti gli enti coinvolti – continuano sindaco e assessora Della Dora -, che ha permesso di restituire alla città uno dei suoi più illustri protagonisti e di consegnarne la memoria alle future generazioni». La giornata dedicata ad Angelo Romani proseguirà nel pomeriggio con la consegna ufficiale dell’Archivio Romani all’Ente Olivieri – Biblioteca e Musei Oliveriani. Un patrimonio documentale di straordinario valore che entrerà a far parte delle raccolte dell’istituzione cittadina affinché possa essere conservato, studiato e valorizzato. L’appuntamento è alle 17.30 nella Sala del Consiglio comunale per la donazione ufficiale dell’archivio. Interverranno l’assessora Mila Della Dora, il giornalista de Il Resto del Carlino Franco Bertini, il presidente del Panathlon Pesaro Angelo Spagnuolo e la direttrice dell’Ente Olivieri Brunella Paolini. A seguire sarà inaugurata un’esposizione di fotografie, documenti e cimeli appartenuti ad Angelo Romani, allestita nei locali della sede provvisoria della Biblioteca Oliveriana in via San Francesco 9. La Tomba degli Illustri che da oggi accoglie anche Angelo Romani è visitabile insieme alle altre sepolture dei personaggi che hanno contribuito a scrivere la storia culturale, artistica, politica e sportiva della città. L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del Cimitero centrale di San Decenzio, promosso dall’Amministrazione comunale per far conoscere ai cittadini e ai visitatori il patrimonio storico e monumentale custodito all’interno dell’area cimiteriale. Il cimitero è aperto tutti i giorni dalle 7.30 alle 19 nel periodo estivo e dalle 7.30 alle 17 nel periodo invernale. Alla cerimonia era presente il viceprefetto aggiunto Erika Marturana; il Consigliere regionale della Federazione Italiana Nuoto, Davide Catanucci e la presidente della Vis Sauro Nuoto Luisa Patrignani.    

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