Pink Arzilla, novanta minuti per scrivere la storia: in Sardegna vale un sogno chiamato Serie C

PESARO – Ci sono partite che valgono una stagione. E poi ci sono partite che valgono anni di sacrifici, allenamenti sotto la pioggia, trasferte, sogni custoditi nello spogliatoio e la voglia ostinata di non smettere mai di credere in un progetto.

Domenica 21 giugno alle ore 18, sul campo sportivo “Dido Palmas” di Castelsardo, in provincia di Sassari, le Pink Arzilla scenderanno in campo contro il Real Sun Service per giocarsi l’accesso alla Serie C nazionale. Una sfida che rappresenta il punto più alto di una stagione straordinaria per le ragazze pesaresi.

La formazione marchigiana arriva infatti all’appuntamento dopo aver dominato il campionato regionale, conquistando il titolo marchigiano e mettendo in bacheca anche la Coppa Marche, un doppio successo che testimonia la qualità di una squadra costruita con pazienza, competenza e passione.

Il percorso verso la Serie C prevedeva inizialmente un triangolare con Real Sun Service e Perugia. Tuttavia, la rinuncia della società umbra a partecipare ai playoff ha modificato improvvisamente lo scenario. Dopo la prima gara disputata a Pesaro tra Pink Arzilla e Real Sun Service, terminata sul punteggio di 0-0, la Federazione ha deciso di trasformare il triangolare in una sfida diretta tra le due squadre, considerando valida come gara d’andata la partita già giocata.

Una decisione che ha costretto la società pesarese a organizzare nel giro di pochissimi giorni una complessa trasferta in Sardegna, con tutte le difficoltà logistiche ed economiche del caso. In un periodo dell’anno in cui trovare voli disponibili per l’isola rappresenta spesso una vera impresa, la macchina organizzativa delle Pink Arzilla si è messa in moto per permettere alla squadra di raggiungere Castelsardo e continuare a inseguire il proprio sogno.

Un sacrificio importante, sostenuto dalla volontà di un’intera società che da anni lavora per la crescita del calcio femminile sul territorio. Una realtà guidata dal presidente Gianni Manieri e supportata da uno staff tecnico composto da Luca Lirgulti, Alessandro Crespi e Chiara Lani, figure che hanno contribuito in maniera determinante alla crescita del gruppo e ai risultati ottenuti in questa stagione.

L’entusiasmo attorno alla squadra è alle stelle. Pesaro sogna insieme alle proprie ragazze. Certo, non tutte potranno essere presenti in Sardegna. Per motivi lavorativi alcune atlete saranno costrette a restare a casa, un’assenza pesante ma che non intaccherà lo spirito del gruppo. Anzi.

Chi scenderà in campo porterà con sé anche la forza, il sostegno e la determinazione delle compagne rimaste nelle Marche. Saranno undici, quindici o venti ragazze a giocare sul terreno di Castelsardo, ma dietro di loro ci sarà un’intera squadra. Ci sarà una città. Ci sarà una società che ha costruito passo dopo passo un percorso straordinario.

Novanta minuti separano le Pink Arzilla dalla storia. Novanta minuti per trasformare un sogno coltivato per anni in una splendida realtà chiamata Serie C.

Adesso non resta che giocare. Con il cuore, con il coraggio e con quella maglia che domenica porterà in Sardegna non soltanto una squadra, ma l’orgoglio di tutto il calcio femminile pesarese.

Comunicazione Pink Arzilla

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