Cura giardini e parchi, boom dell’artigianato e Marche ai primi posti  

Ma per CNA: “Servono regole uniformi e più rappresentanza”

PESARO – Il settore della cura del verde, della manutenzione del paesaggio e degli impianti di irrigazione, continua a crescere e si conferma a forte vocazione artigiana. A fine 2025 le imprese attive in questo settore sono ben 26.083, di cui 19.615 artigiane (75,2%); una quota molto superiore alla media dell’economia italiana.

L’artigianato del comparto cresce del 3% annuo, superando il +2% del settore e andando in controtendenza rispetto al calo dell’artigianato nel suo complesso (-1,4%).

Nel comparto della cura e manutenzione del paesaggio le Marche sono tra le più forti regioni a vocazione verde. In Italia si contano 55.324 addetti nel settore, di cui 23.597 nell’artigianato (42,7%). Le Marche spiccano con una delle percentuali più alte del Paese: il 60,6% degli addetti del settore lavora infatti in imprese artigiane, confermando la centralità di questo tessuto produttivo nella gestione del verde urbano e storico.

La CNA Pesaro e Urbino, insieme al Form.Art. ha già avviato numerosi corsi per manutentore del verde e un percorso dedicato al giardiniere d’arte per giardini e parchi storici, contribuendo a qualificare operatori e imprese secondo gli standard nazionali.

Sullo schema di decreto per la regolamentazione del settore attualmente in discussione CNA propone di uniformare le procedure delle Camere di commercio

Persistono infatti disomogeneità nelle modalità di iscrizione delle imprese con codice ATECO 81.30.00 e nella registrazione del preposto nella visura camerale. CNA chiede che il decreto ministeriale previsto entro 120 giorni: uniformi le procedure su tutto il territorio nazionale; recepisca pienamente la Legge 154/2016 e l’Accordo Stato-Regioni del 2018; valorizzi i percorsi formativi già svolti, evitando incertezze interpretative. Proposta di modifica: aggiungere all’articolo 4 un passaggio che renda obbligatoria l’uniformità delle procedure camerali per iscrizione e individuazione del preposto.

Inserire l’artigianato nel Tavolo tecnico

Il Tavolo tecnico del florovivaismo, chiamato a contribuire al Piano nazionale del settore, non prevede la presenza del comparto artigiano della manutenzione del verde, nonostante rappresenti oltre il 75% delle imprese del settore.

Proposta di modifica. Per CNA occorre inserire un rappresentante per ciascuna associazione artigiana maggiormente rappresentativa a livello nazionale.

Il settore della cura del verde è strategico, in forte crescita e con una presenza artigiana decisiva, soprattutto nelle Marche.

CNA infine chiede norme chiare, procedure uniformi e una rappresentanza adeguata nei luoghi in cui si definisce il futuro del comparto.

 Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione   CNA Pesaro e Urbino    

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