“Avevo altre proposte in Prima categoria ed in Promozione, quella del Gabicce Gradara l’ho preferita anche per le sue strutture importanti, la sua ambizione: allo stadio quando l’ho vista in azione dalla tribuna in questi anni ho notato che si respirava aria di calcio. Non ho mai giocato assieme a qualcuno dei nuovi compagni, ma li conosco per le loro qualità. Ci sono gli ingredienti per fare un bel campionato e divertirsi”.
Quali sono le sue caratteristiche tecniche ?
“Sono un attaccante atipico, di piede destro, posso giocare da punta centrale oppure al fianco di un centravanti puro, da seconda punta. Mi piace muovermi per creare spazi per gli inserimenti, andare incontro alla palla spalle alla porta e fraseggiare con il compagno, la qualità migliore del mio repertorio alla pari del tiro dalla distanza. In questo modo ho segnato diversi gol, ma ho realizzato un po’ in tutte le maniere. Penso che con Vegliò, un ottimo attaccante, con tanta esperienza, che ha fatto sempre bene, possiamo formare un bel tandem d’attacco. Inoltre mi ritengo un generoso, rientro per partecipare alla fase difensiva”.
In che cosa invece ritiene di dover migliorare?
“Devo essere più cinico e lucido in area di rigore”.
Cosa chiede a questa stagione?
“Spero di poter andare in doppia cifra e con i miei gol portare il più in alto possibile il Gabicce Gradara. Prima viene la squadra, poi il singolo ed infatti mi faccio valere anche come uomo assist: due stagioni ne ho serviti in numero maggiore rispetto alla reti segnate”.
La sua ambizione come giocatore?
“Vincere sul campo un altro campionato dopo quello con il Vismara di Prima categoria o altrimenti guadagnare la promozione attraverso i playoff”.
Ha un campione a cui si ispira?
“Da tifoso del Milan ho sempre avuto come fonte di ispirazione Ibrahimovic, per le sue doti atletiche e l’abilità di inventarsi gol apparentemente impossibili in ogni modo e da ogni posizione”.
A.S.D. Gabicce Gradara

