URBINO – Da oltre quarant’anni la Festa del Duca rappresenta uno degli appuntamenti più identitari e riconoscibili della città: una rievocazione storica capace di richiamare migliaia di visitatori, valorizzare il centro storico, sostenere le attività commerciali e artigiane e promuovere l’immagine di Urbino ben oltre i confini regionali.
Per questo CNA e Confcommercio esprimono forte preoccupazione per la ventilata ipotesi di cancellazione dell’edizione 2026.
Una situazione complessa che rischia di penalizzare la città
Le associazioni non entrano nel merito delle polemiche politiche né delle valutazioni amministrative, ma rilevano un dato oggettivo: la città rischia di perdere una manifestazione storica, sostenuta per decenni con risorse pubbliche, suolo pubblico, contributi comunali, regionali e ministeriali.
In più occasioni il Sindaco ha dichiarato di ritenere inaccettabile che un evento finanziato con fondi pubblici abbia un marchio di proprietà privata. Una posizione legittima che ha aperto un confronto acceso e che oggi, tuttavia, mette in discussione la continuità della rievocazione.
CNA e Confcommercio: «La Festa del Duca è un bene comune»
Per le categorie economiche, la Festa del Duca non è solo un appuntamento culturale:
- è un volano per il turismo,
- un’occasione di lavoro per artigiani, commercianti e operatori locali,
- un momento di promozione straordinaria per l’intero territorio.
La sua eventuale cancellazione rappresenterebbe un danno economico e d’immagine difficile da compensare.
L’appello delle associazioni
CNA e Confcommercio chiedono all’amministrazione comunale di valutare ogni possibile soluzione per garantire la continuità dell’evento, tutelando al tempo stesso la trasparenza, la correttezza amministrativa e l’interesse pubblico.
«La Festa del Duca è parte della storia della città e del suo tessuto economico. Chiediamo all’amministrazione un ripensamento e un confronto costruttivo che permetta di salvare l’edizione 2026 e di assicurare un futuro stabile alla manifestazione.»
Le associazioni ribadiscono la propria disponibilità a collaborare con il Comune e con tutti i soggetti coinvolti per individuare un percorso condiviso che consenta di preservare un patrimonio culturale e turistico che appartiene all’intera comunità.
CNA e CONFCOMMERCIO
| Claudio Salvi Resp.le Ufficio Stampa e Comunicazione CNA Pesaro e Urbino |

