Si sono conclusi i lavori di straordinaria manutenzione della Chiesa di Sant’Ubaldo, uno dei luoghi più significativi del patrimonio storico e monumentale di Pesaro. L’intervento, realizzato dal Comune con un investimento complessivo di 160mila euro, ha interessato la copertura dell’edificio, la cupola, la facciata e alcune parti interne della struttura, restituendo sicurezza, decoro e piena fruibilità a un bene identitario della città.
«Sant’Ubaldo rappresenta non soltanto un edificio di grande valore architettonico e culturale, ma anche uno spazio della memoria collettiva che torna a vivere nel cuore del centro storico – dichiarano il sindaco Andrea Biancani e l’assessora alle Manutenzioni Mila Della Dora –. Si tratta di un intervento che ha permesso di mettere in sicurezza la struttura, valorizzarne le caratteristiche storiche e contribuire alla riqualificazione dell’intera area di largo Mamiani; un edificio che danni era ingabbiato all’interno dell’impalcatura e che creava non pochi problemi di decoro pubblico».
La chiesa, di proprietà comunale, fu edificata tra il 1610 e il 1618 per sciogliere il voto espresso dal duca Francesco Maria II Della Rovere per la nascita di un erede maschio. Alla nascita di Federico Ubaldo, avvenuta il 16 maggio 1605, giorno dedicato a Sant’Ubaldo, venne decisa la costruzione dell’edificio che ancora oggi rappresenta una delle testimonianze più significative dell’architettura pesarese del Seicento. La struttura, caratterizzata dalla particolare pianta ottagonale e dall’imponente cupola, custodisce inoltre le spoglie di Guidubaldo II Della Rovere e Vittoria Farnese ed è stata trasformata nel corso del Novecento in cappella votiva dedicata ai caduti pesaresi di tutte le guerre. I lavori hanno consentito il recupero della copertura e della cupola, il ripristino della facciata e la verifica delle condizioni generali dell’edificio, eliminando le criticità che negli anni avevano reso necessaria l’installazione delle impalcature per garantire la sicurezza dell’area circostante.
«La conclusione del cantiere – aggiungono Biancani e Della Dora – rappresenta un ulteriore tassello del percorso di valorizzazione del patrimonio storico cittadino. Restituire Sant’Ubaldo alla città significa preservare la nostra storia, migliorare la qualità dello spazio urbano e offrire nuovamente a cittadini e visitatori un luogo di grande pregio architettonico e simbolico».
Con la riapertura della chiesa, Pesaro recupera così un importante presidio culturale e monumentale, tornando a valorizzare uno degli edifici più rappresentativi del suo centro storico. Nelle prossime settimane verranno definite le tappe di valorizzazione della chiesa, con nuove possibilità di visita.
Comune di Pesaro

