INTERROGAZIONI E INTERPELLANZE
Il Consiglio comunale di lunedì 8 giugno si è aperto parlando dei “IMU terreni con diritti edificatori previsione nuovo PUG” un tema sollevato da Giulia Marchionni con un’interrogazione a risposta immediata su cui è intervenuta l’assessora Sara Mengucci in sostituzione dell’assessore alBilancio Riccardo Pozzi. «L’importo complessivo dei versamenti IMU relativi all’anno 2025 per le aree edificabili ammonta a 1.486.031 euro. Si precisa che la determinazione del valore delle aree edificabili, a differenza di quanto avviene per i fabbricati, non è desumibile direttamente dai dati catastali e richiede pertanto un’attività specifica di accertamento e verifica. Tale attività viene costantemente aggiornata sulla base delle informazioni e dei dati forniti dall’Ufficio Urbanistica. Al fine dell’individuazione delle aree assoggettate a imposizione come “edificabili”, devono inoltre essere ricompresi gli interventi di rilevante ristrutturazione edilizia, quali quelli di demolizione e ricostruzione, nonché gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente. Anche in questi casi si rende necessaria un’analisi puntuale delle pratiche edilizie, comprensiva della verifica e delle misurazioni delle superfici, nonché della conseguente determinazione del relativo valore imponibile. Si fa presente inoltre che l’Amministrazione comunale, insieme ad Anutel, sta preparando un percorso di formazione specialistica per i tecnici sull’impatto IMU del PUG, previsto a partire da settembre. Per tali motivi, i dati attualmente disponibili relativi al gettito IMU delle aree edificabili devono essere considerati indicativi e suscettibili di successivi aggiornamenti e scostamenti».
La consigliera Marchionni per soddisfazione: «Il dato che mi interessava capire è quello che l’assessora ha letto all’inizio, ovvero: 1.486.031 euro. Grazie perchè quando l’ho chiesto in Commissione, nessuno è riuscito a fornirmelo. Quindi sì, sono soddisfatta».
Si è proseguiti sugli aggiornamenti relativi all’“Organizzazione ‘Servizio estivo’ nei servizi educativi comunali” chiesti, tramite un’interrogazione, dal consigliere Andreolli. L’assessora alle Politiche educative Camilla Murgia ha sottolineato: «Il quadro delineato nell’interrogazione è stato ampiamente superato dai fatti». Entrando nel merito, «L’accusa di aver agito in maniera unilaterale non trova ad oggi alcun riscontro nella realtà – ha spiegato Murgia -. Questa amministrazione ha portato avanti un confronto costante e approfondito con il personale docente e con le organizzazioni sindacali. Questo dialogo, non facile, lo ammettiamo, ci ha permesso di trovare una soluzione corretta e soprattutto condivisa. Abbiamo infatti concordato di rimandare al 2027 l’avvio del servizio estivo gestito direttamente con le nostre maestre ed educatrici comunali, garantendo per l’anno in corso la continuità del servizio attraverso il preziosissimo impiego delle cooperative. Raggiungere questa intesa non è stato un ripiego, ma rappresenta un risultato epocale di cambiamento per questa Amministrazione e per questo Comune, che si somma alla riorganizzazione complessiva del servizio attuata in questi anni sotto l’egida e la spinta del sindaco Biancani. Voglio anche chiarire lo spirito che ha guidato la nostra proposta iniziale: l’idea di impiegare il nostro personale per il servizio estivo, una strada percorsa tra l’altro da molti Comuni della nostra provincia e a livello nazionale, non nasceva per gravare sui lavoratori e sulle lavoratrici, ma per rispondere a obiettivi specifici. Cioè soddisfare una domanda in costante crescita, quella del servizio del mese di luglio, ottimizzare le risorse interne dell’ente e assicurare ai bambini una reale continuità educativa anche nei mesi estivi. Nessuna prevaricazione quindi, ma la chiara dimostrazione di un’amministrazione che governa e dialoga con i propri dipendenti e che sa trovare una sintesi con i sindacati. Dove lei vede incertezze e un indebolimento del modello, molti colleghi amministratori e amministratrici, anche di colori politici diversi dal nostro, vedono in noi un modello da prendere ad esempio. Mentre in altre realtà si è stati purtroppo costretti a non attivare, per esempio, i turni pomeridiani nei servizi estivi o a ridimensionare l’offerta complessiva del servizio, noi assicuriamo alle famiglie il mantenimento dei posti e l’alta qualità del servizio senza alcun ribasso. Anche per quest’anno i posti dell’estivo sono gli stessi dell’estate 2025, in linea con i bisogni della città. Come già detto in Commissione e come confermo oggi, il Comune non solo mantiene i propri impegni ma rilancia: a settembre apriremo la nuova struttura a Torraccia e inaugureremo l’innovativo progetto di partenariato pubblico-privato per i servizi educativi PASSI. In queste ore, a ridosso dell’imminente avvio del servizio estivo, i nostri uffici sono impegnati nel complesso lavoro di finalizzazione delle graduatorie definitive, che usciranno entro domani. Stiamo compiendo ogni sforzo possibile per ottimizzare l’offerta e massimizzare la disponibilità di posti, al fine di accogliere il maggior numero possibile di istanze. Tuttavia, rimane ancora una lista d’attesa per la fascia 3-6 anni ed è su questo punto che emerge con chiarezza la criticità del sistema. Se non riusciamo a rispondere alla totalità delle domande delle famiglie, ciò è dovuto anche alla cronica carenza di supporto da parte di altri enti. Se vogliamo parlare di chi mette a rischio il sistema, dobbiamo guardare altrove. Chi manca davvero all’appello sono gli enti sovraordinati, Stato e Regione, che dovrebbero assicurare sostegno e finanziamenti. Invece continuano a ridurre le risorse per lo 0-6 anni o a escludere le scuole statali dal Piano Estate, il piano pubblicizzato dal ministro Valditara in queste ultime settimane, che non comprende la fascia 3-6 anni, forse dimenticando che è quella più fragile e quella che necessita di maggiore tutela, specialmente in estate. Basterebbe guardare alle azioni di regioni a noi vicine come l’Emilia-Romagna che, nelle ultime settimane, ha promosso l’idea di aprire le scuole dal 1° settembre, mettendo a disposizione di 44 Comuni emiliano-romagnoli la possibilità di realizzare iniziative con gli Enti del Terzo Settore. Questa è la realtà dei fatti: un Comune che dialoga, che trova accordi storici, che investe e protegge i servizi per i propri cittadini, colmando anche i vuoti lasciati da altre istituzioni».
Il consigliere Andreolli per soddisfazione: «Arriviamo a discuterla a tempo scaduto rispetto all’interrogazione che avevo presentato a maggio. L’assessora ha dimenticato di dire una cosa fondamentale, ovvero “abbiamo sbagliato”. È stata calata dall’alto una delibera di indirizzo in cui si diceva che sarebbe stato fatto dagli insegnanti interni il mese di luglio, motivandolo dietro la continuità educativa, quando si voleva solamente sfruttare un vuoto normativo, facendo passare un messaggio sbagliatissimo sulle ore di lavoro delle insegnanti. Doveva ammettere che avete sbagliato, per questo non sono soddisfatto».
L’assessore alla Viabilità e Sicurezza Sara Mengucci ha risposto sui “Chiarimenti e aggiornamenti dello stato dei lavori relativi alle rotatorie provvisorie collocate a Borgo Santa Maria”, rispondendo all’interrogazione presentata dal gruppo Fratelli D’Italia. «Le tre rotatorie sono attualmente provvisorie per ragioni legate alle risorse necessarie alla loro realizzazione definitiva. Spesso, infatti, dobbiamo individuare e partecipare a bandi di finanziamento specifici, come quello promosso dalla Regione Marche sulla sicurezza stradale, sul quale ci siamo concentrati per rendere permanenti alcune delle rotatorie esistenti. Ci tengo inoltre a sottolineare che, grazie a un lavoro di ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse, nell’ultima variazione di bilancio siamo riusciti a reperire i fondi necessari per la realizzazione della rotatoria di Ponte Valle, anch’essa fortemente richiesta dai cittadini».
La consigliera Boresta: «Grazie per i dettagliati chiarimenti ma non posso ritenermi completamente soddisfatta perchè un dato inequivocabile (confermato anche dai dati riferiti oggi in aula) è che queste rotatorie provvisorie sono tali da 6/8 anni. Le criticità presentatemi da diverse persone si riferiscono proprio alla loro natura provvisoria, questi new jersey sono collocati anche su un suolo disallineato e a tratti disconnesso; quindi, non sono ben fissati e vengono anche colpiti dai grandi camion che transitano. Ribadisco quindi la loro pericolosità, bene se diverranno definitive ma chiedo di intervenire in tempi brevi».
Il sindaco Andrea Biancani è intervenuto sull’interrogazione “Costi e sponsorizzazioni del periodico comunale CON – chiarimenti su entrate e utilizzo delle risorse” presentata dal consigliere Andreolli. «Il Comune di Pesaro è proprietario del periodico comunale “Con”, istituito con autorizzazione del Tribunale di Pesaro n. 113 del 26 aprile 1964. Con deliberazione di Giunta comunale n. 63 del 3 marzo 2026, l’Amministrazione ha espresso la volontà di dare continuità alla pubblicazione e alla distribuzione del periodico, con l’obiettivo di promuovere la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica e garantire un’informazione diretta sulle attività dell’Amministrazione comunale. A tal fine è stata attivata una procedura pubblica per la ricerca di sponsorizzazioni, mediante pubblicazione di un avviso sul portale Amministrazione Trasparente e sulla piattaforma “Appalti & Contratti” per trenta giorni, dall’8 gennaio al 7 febbraio 2026. Alla scadenza dell’avviso sono pervenute tre proposte di sponsorizzazione finanziaria: da parte di Aspes S.p.A, di Marche Multiservizi S.p.A. e di Pesaro Parcheggi S.r.l per un totale di 50.000 euro relativi all’annualità 2026, di cui 1000 avanzati saranno utilizzati nel 2027. Risulta quindi evidente come le entrate derivanti dalle sponsorizzazioni, pari a 50.000 euro, abbiano consentito la copertura integrale dei costi del periodico. Per quanto riguarda il ruolo delle società partecipate, ritengo opportuno chiarire che l’utilizzo delle risorse a titolo di sponsorizzazione rientra pienamente nelle loro finalità istituzionali e rispetta i criteri di pertinenza e congruità della spesa. Anche le società partecipate hanno infatti l’esigenza di informare i cittadini sui servizi erogati, sugli investimenti realizzati e sulle attività svolte. Per questo motivo acquistano spazi informativi attraverso diversi canali di comunicazione, come avviene normalmente sulla stampa, nelle emittenti radiofoniche e televisive e negli altri mezzi di informazione. In questo caso hanno ritenuto che il periodico “Con” fosse uno strumento efficace e adeguato a raggiungere i cittadini. Ritengo personalmente che “Con” rappresenti uno strumento importante perché consente di raccontare alla comunità le opere pubbliche, i servizi, i progetti e le attività che interessano il territorio, favorendo un rapporto diretto e trasparente tra l’Amministrazione e i cittadini. Si tratta di un canale informativo pensato per raggiungere l’intera popolazione e, sotto questo profilo, non rappresenta un’esperienza isolata. Anche altre amministrazioni pubbliche utilizzano strumenti analoghi: il Comune di Ascoli Piceno pubblica da anni un proprio periodico istituzionale e analoghe esperienze sono presenti anche a livello regionale con il giornalino della Giunta regionale. L’auspicio è che, a partire dal 2027, ulteriori soggetti possano contribuire a sostenere questo strumento di informazione e partecipazione, rafforzandone ulteriormente la capacità di raggiungere i cittadini e di promuovere la conoscenza delle attività svolte nell’interesse della comunità».
Il consigliere Andreolli: «Il ripristino del cartaceo CON, sono risorse pubbliche che non vengono spese in maniere efficiente e giusta».
Ancora il sindaco chiamato a rispondere sulla nomina di Stefano Falcioni a presidente di Pesaro Parcheggi, presentata dal gruppo consigliare di Fratelli D’Italia: «La procedura di designazione e nomina del Presidente del Consiglio di amministrazione di Pesaro Parcheggi si è svolta nel pieno rispetto della normativa vigente, dello statuto societario e delle prerogative attribuite agli organi competenti, fondandosi su precise valutazioni di indirizzo politico-amministrativo. La normativa attribuisce espressamente al Sindaco il potere e il dovere di provvedere alla designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni. La nomina formale del Presidente è avvenuta, nel rispetto dello statuto, da parte dell’Assemblea dei soci, organo sovrano della società. La figura individuata – Stefano Falcioni – possiede tutti i requisiti di onorabilità, eleggibilità e assenza di cause di inconferibilità e incompatibilità previsti dalla normativa vigente. Occorre inoltre chiarire una distinzione fondamentale che spesso genera confusione. La funzione del Presidente è strutturalmente diversa da quella gestionale. Non è corretto sostenere che il Presidente di una società debba necessariamente possedere competenze tecniche specifiche legate alla gestione operativa della stessa, poiché il Presidente non dispone di deleghe operative e non esercita funzioni di gestione diretta. L’attività gestionale è infatti demandata all’Amministratore Delegato e agli organi competenti. Il Presidente svolge invece una funzione di indirizzo, rappresentanza e raccordo istituzionale tra le linee programmatiche dell’Amministrazione comunale e la società, assicurando la coerenza dell’azione societaria con gli obiettivi dell’ente socio. Su questo tema si genera spesso una confusione di ruoli. Personalmente, mi preoccupo innanzitutto di individuare persone che offrano garanzie sotto il profilo dell’onorabilità, della responsabilità e del rispetto delle funzioni che sono chiamate a svolgere. Naturalmente il Sindaco può scegliere di nominare anche figure dotate di competenze tecniche specifiche; in questo caso ho ritenuto opportuno individuare una persona caratterizzata da capacità di confronto, dialogo e collaborazione con l’Amministrazione, qualità che considero particolarmente importanti per il ruolo affidato. Desidero inoltre sottolineare che l’ex Presidente Delle Noci continua a rappresentare un punto di riferimento per l’Amministrazione, per l’esperienza maturata e per il contributo fornito nel corso del suo mandato; un ruolo anch’esso di indirizzo e rappresentanza ma non tecnico, pur avendone avuto le competenze. Per queste ragioni, invito i consiglieri interroganti a non alimentare interpretazioni fuorvianti o sovrapposizioni tra ruoli e competenze che la normativa e lo statuto distinguono in maniera chiara».
La consigliera Boresta: «Scelta non condivisa. Pesaro Parcheggi è una società strategica per la città. L’importanza non è solo per le attività che svolge la società, ma per gli utili che ne derivano. Vero che il presidente di una società non svolge compiti operativi in senso stretto, ma alla guida di una società di questo genere ci deve essere una persona con competenze specifiche o un’esperienza pregressa».
PROPOSTE DI DELIBERE
Il Consiglio si è aperto con un minuto di silenzio e raccoglimento per le vittime di Amendolara, (Cosenza), richiesto dal consigliere Lorenzo Lugli. La delibera discussa (approvata con 19 voti favorevoli; 9 i contrari) riguarda il “PUG e l’approvazione del documento programmatico del quadro conoscitivo e del rapporto preliminare di V.A.S. ai sensi dell’art 14 comma 1 della l.r. n 19/2023”. Così l’assessore all’Urbanistica Andrea Nobili: «Un passaggio importante per la redazione del PUG. Il nostro è uno dei primi Comuni ad aver iniziato il percorso per redigere il nuovo Piano Urbanistico Generale, seguendo le indicazioni della legge regionale che chiede di adeguarsi a questo strumento entro il 2028». Nobili ripercorre le tappe: «Ci siamo aggiudicati un bando regionale di 300mila euro, per il nuovo assetto urbanistico della città, co-finanziato da fondi comunali per altri 150mila euro. Abbiamo individuato con manifestazione di interesse il soggetto che ci affianca in questo percorso sia per la parte del quadro conoscitivo, sia per la redazione del progetto. Oggi il Consiglio è chiamato ad esprimere una delibera piena di elaborati, che evidenzia il grande lavoro svolto fino ad oggi: anche questa una novità introdotta con la nuova legge». Poi: «Un elemento fondamentale è il metodo con cui il PUG sta prendendo forma: un percorso partecipato, aperto, dove sono stati coinvolti commissioni consiliari, Quartieri, ordini professionali, associazioni di categoria, realtà economiche sociali e ambientali, oltre ai cittadini. Da questo lavoro di ascolto sono arrivati tanti contributi, osservazioni, proposte preziose, a dimostrazione che vogliamo costruire un piano nato dal dialogo di chi la città la vive ogni giorno». Ancora Nobili: «L’idea che abbiamo in mente è quella di una città capace di crescere, mettendo insieme sviluppo, qualità, tutela del territorio. Il PUG non dovrà essere solo un insieme di regole urbanistiche, ma una visione condivisa dei prossimi 30 anni di una città sostenibile, vivibile, intelligente, moderna e inclusiva. Allo stesso tempo serve un piano più flessibile, capace di accompagnare i cambiamenti. Al centro ci sarà la rigenerazione urbana, l’obiettivo è di migliorare la città senza consumare nuovo territorio». Il tema della casa: «sarà centrale, soprattutto per le nuove generazioni e le fasce più fragili. Il PUG dovrà aiutare a creare una città accessibile, dove i servizi siano distribuiti in maniera equilibrata». La mobilità, «un asse strategico: una città connessa significa investire su infrastrutture, trasporto pubblico, percorsi ciclopedonali e collegamenti efficienti». Centro e frazioni «faranno parte di un unico sistema urbano, senza squilibri». Scuole, impianti sportivi, luoghi culturali, sanitari, sociali, di aggregazione: «servizi pubblici che avranno un ruolo centrale. Una città sostenibile è una città che investe nella prossimità dei servizi, pensando a tutti». Non ultimi il verde e l’ambiente «strategici nel nuovo PUG, la tutela del nostro patrimonio sarà una priorità. Vogliamo una città che continui a crescere, mantenendo forte il proprio rapporto con la natura e paesaggio». L’obiettivo finale è quindi «quello di avere uno strumento dinamico, moderno e concreto, capace di programmare il futuro della città, tenendo insieme sviluppo, sostenibilità e coesione sociale». Infine: «Grazie a tutti gli uffici comunali che stanno portando avanti questo progetto, un bel lavoro di squadra».
Dopo la relazione dei tecnici, è intervenuta la consigliera Marchionni per una mozione d’ordine: «Ci tengo a sottolineare che non a tutti i consiglieri è stato dato l’accesso a tutti gli allegati che sono parte integrante della delibera. Caricate sul sistema del Concilium ci sono 7 pagine di allegati che non sono disponibili, se non attraverso uno strumento – una password privata – che è stata data solo ai commissari e ai capigruppo. Chiediamo quindi che per le prossime volte venga dato pari accesso a tutti i consiglieri».
La risposta dell’assessore Nobili: «Abbiamo fatto due commissioni, allargate a tutti i consiglieri. Ho fatto mettere a verbale che la documentazione era stata data ai componenti della commissione e ai capigruppo: di conseguenza gli altri avrebbero dovuto far riferimento a chi aveva il materiale. In generale, se c’è qualcosa che non va basterebbe dirlo in quel momento».
Redaelli: «Parto con il ringraziare i tecnici e lo staff degli uffici per la professionalità con cui si è portato avanti questo lavoro e alla disponibilità che hanno sempre dimostrato in questi mesi». Il consigliere poi è andato nel merito: «Dal mio punto di vista in questo documento manca la storia di Pesaro, ovvero la storia dei Piani regolatori della città. Sarebbe stato interessante avere una piccola parentesi storica dei percorsi dei PRG, anche per raccogliere alcune criticità che poi si sono verificate in questi anni. Ripeto anche una cosa che ho già detto in altre situazioni: questo PUG si basa su dati statici e non dinamici come i flussi e la variabilità di quella che è la città. Un altro aspetto che manca è il tema dell’approfondimento verticale/settoriale delle tematiche, su cui storicamente tanti PUG, anche di altre città, si sono strutturati e su cui invito a dotarsi. Ho notato che le discussioni del Consiglio comunale, così come quelle dei quartieri, sono state annotate e messe in allegato, ma ho notato altresì che non tutto quello che è stato detto è stato anche recepito. L’aspetto però che meno mi convince e che, a dire la verità, ho trovato anche piuttosto grave, è che gli obiettivi strategici ricalcano esattamente le linee guida programmatiche di questa amministrazione. Una scelta politica assolutamente parziale. Incastrare un nuovo PUG all’interno delle linee programmatiche di questo sindaco e di questa giunta comunale è un aspetto riduttivo di quello che dovrebbe essere un nuovo strumento urbanistico che dovrebbe parlare a tutti. In questo documento, inoltre, si dicono tante cose, parliamo di molti annunci che poi sono stati smentiti da questa giunta: come il tema della salvaguardia del suolo o quello della valorizzazione degli immobili nei quartieri». Infine, il consigliere conclude sull’aspetto dell’impiantistica sportiva: «Un grande assente che mi aspettavo, invece, di trovare. Per noi oggi queste linee guida sono un punto di domanda».
Rocchi: «Il PUG che andiamo ad approvare rappresenta un passaggio fondamentale perchè traduce in scelte concrete un cambio delineato dalla legge regionale. Passiamo da una pianificazione basata sull’espansione, ad una ragionata su rigenerazione, sostenibilità e qualità urbana. Il PUG consente una pianificazione più adattabile, efficace, coerente con le dinamiche reali, ma soprattutto consente di governare cons strumenti più moderni».
Marinucci: «Ringrazio chi ha lavorato al PUG. I propositi sono buoni, ma bisogna tenere i piedi a terra. Rimango parecchio insoddisfatto».
Marchionni: «Ho letto il PUG e provato ad analizzare alcuni aspetti. Faccio un’analisi del fatto che questo PUG non possa essere un piano della maggioranza. A pagina 12, ad esempio, si fa riferimento alle linee di mandato del sindaco, se quello diventa un elemento fondamente su cui basare tutta la strategia partiamo male come visione. Invito l’Amministrazione, nei prossimi step, di qualificare il PUG come piano della città, perchè possa diventare un documento su cui insieme costruire il futuro della città». E poi: «Cosa succede oggi alla pianificazione esistente che non è stata attuata? E a quelle aree edificabili che non sono attualmente attuate?». Il passaggio tra PRG a PUG secondo Marchionni: «Rischia di essere percepita come una scelta ideologica piuttosto che un vero governo equilibrato del territorio. Le scelte urbanistiche vanno oltre l’atto, determineranno il volto futuro della città. Vanno ricordati gli errori del passato per fare meglio ora».
Andreolli: «Credo che sia un passo molto importante questa discussione, che purtroppo nasce con anni di ritardo. Mi fa piacere che oggi ci sia una nuova legge urbanistica che ci consente di sviluppare un piano moderno di visione delle città. Ad oggi siamo in una fase in cui ognuno ci legge quello che vuole in queste linee programmatiche e devo dire che ho trovato anche degli spunti interessanti. Però, questo è ancora un prequel dove si vede molto più una timidezza nello scrivere di determinate questioni, invece che andare nella carne viva dei temi, rispetto a questo devo dire di aver trovato tante mancanze e parecchia debolezza. Inoltre, io non mi fido di questa amministrazione, quindi ritengo che l’attuazione del PUG sia tutta un’altra partita. Ho trovato poco coraggio anche nello scrivere alcuni spunti pervenuti dal consiglio, come per esempio l’indirizzo che avevo dato sulle energie rinnovabili: non si possono più vedere gli scempi che si vedono in giro per le zone agricole, mi aspettavo in merito dei riferimenti molto più incisivi che ad oggi non ci sono. Ci sono tante scelte che oggi questo Consiglio era chiamato a valutare e sono state rimandate al primo tempo, di conseguenza credo che se va apprezzato da un lato il dialogo dell’assessore e della struttura, dall’altro abbiamo perso un’occasione per mettere un po’ di carne sul fuoco per tutte quelle azioni che sono successive alle solo linee di mandato».
Lugli: «Sosteniamo questo PUG. Passiamo da una politica espansiva, ad una conservativa, di riutilizzo: questa è la svolta che chiedevamo. Siamo in maggioranza perchè vogliamo aiutare a costruire». Ancora: «Di questo piano ci piace il superamento del precedente, che mostrava la sua età e limiti». Sulla partecipazione: «Il percorso fatto da Pesaro dimostra c’è stata voglia di ascoltare, studiare e mettersi in gioco». Chiede Lugli, «che il percorso di confronto continui anche nella seconda fase, sedute pubbliche, verbali tempestivi, e di non essere informati solo all’approvazione dei testi».
T. Nobili: «Intervengo volentieri su questa delibera perchè credo che la programmazione e visione urbanistica definisca lo sviluppo economico e sociale di un territorio. Il PUG, per questo, sarà sicuramente uno strumento fondamentale per disegnare il futuro del territorio, sostenibile, innovativo e partecipare. Non sarà un Piano Regolatore 5.0, ma il PUG è una nuova visione che deve stimolarci tutti. Oggi votiamo dunque un documento che ha un contenuto tecnico di altissimo valore, un valore aggiunto di cui non dobbiamo mai dimenticarci».
Corsini: «La nuova Legge regionale sul governo del territorio segna un cambio di passo significativo: introduce diversi passaggi obbligatori nel percorso di approvazione che garantiscono partecipazione e confronto in Consiglio comunale, rappresentando un miglioramento rispetto alla normativa del 1992. E ancora: «Questo PUG intende ridurre il consumo di suolo, favorire il riuso degli spazi esistenti, valorizzare e proteggere l’ambiente. Tuttavia, emergono alcune perplessità. Alcune linee programmatiche del sindaco Biancani sono state recepite anche attraverso mie mozioni, ritenendo necessario intervenire subito su aree produttive degli anni ’70 oggi dismesse e degradate. Tali mozioni però sono state bocciate dalla maggioranza. Le premialità previste dall’articolo 33 della legge regionale risultano di fatto ostacolate da quello che l’assessore definisce un elemento che allunga i tempi in modo insormontabile: la costituzione della Commissione del paesaggio. Senza questo passaggio non avremmo la controprova che privati e imprenditori possano già oggi avviare interventi di riqualificazione prima del nuovo PUG, perdendo così un incentivo concreto al recupero delle aree dismesse». «Attendiamo documento del progetto preliminare e speriamo ci diano delle indicazioni puntuali per mettere a regime e scaricare a terra questi indirizzi».
Mattioli: «Questa è una tra le prime amministrazioni marchigiane che ha capito l’importanza di mettere a terra il PUG. Un piano che ha ampia visione, con delle linee guida che possono essere in futuro modificate. Qui ci sono basi importanti su cui iniziare a lavorare, come l’attenzione alla bellezza, all’abbattimento delle barriere architettoniche, i quartieri».
Gambini: «Le critiche dell’opposizione non risultano coerenti né tra loro né con il documento che andiamo ad approvare, che è un atto programmatico sul PUG e non il PUG vero e proprio». Dello stesso, il consigliere dice: «Ne apprezzo l’impostazione: il mantenimento degli obiettivi a un livello generale e ancora non eccessivamente dettagliato consente a noi consiglieri, a valle dello studio del materiale ricevuto (non molto tempo fa, lo riconosco), di contribuire in modo costruttivo alla fase di stesura del PUG. Si tratta di un documento articolato, perché la pianificazione territoriale integra competenze e saperi differenti. Oggi abbiamo l’opportunità di partecipare a questa fase, che non è frequente, e mi accingo a farlo con entusiasmo. Il livello territoriale ha una caratteristica significativa: è un dibattito antico che conferma come la dimensione della comunità cittadina sia quella più adeguata a esprimere una reale forma di democrazia. Il taglio dato al documento lo dimostra anche sul tema del governo del territorio. Inoltre, il documento riconosce il ruolo centrale dell’agricoltura e dello spazio agricolo».
Il sindaco Biancani: «Siamo in una fase nuova della pianificazione urbanistica. Normalmente il Piano regolatore veniva adottato nella sua completezza dal Consiglio comunale, mentre oggi ci troviamo di fronte a un percorso diverso, che prevede ulteriori passaggi di confronto e partecipazione prima dell’adozione definitiva, affinché la città possa dare il proprio contributo». Lo ha sottolineato il sindaco Andrea Biancani intervenendo nel dibattito sul Piano Urbanistico Generale (PUG). «Quelle che approviamo oggi sono le linee programmatiche che dovranno guidare la redazione del piano. È importante però essere consapevoli che ciò che oggi viene proposto non è detto che coincida integralmente con il risultato finale, perché il documento dovrà essere valutato dalla CEVI, all’interno della quale siedono soggetti che esprimono anche pareri vincolanti e prescrittivi». Biancani ha ricordato come Pesaro sia il primo comune capoluogo delle Marche a presentare il proprio PUG secondo la nuova normativa regionale: «Siamo tra i primi ad affrontare concretamente questo percorso, in linea con una riforma fortemente voluta dalla Regione Marche». Il sindaco è poi intervenuto sul tema della flessibilizzazione urbanistica: «Oggi non stiamo flessibilizzando il piano regolatore vigente, ma stiamo costruendo il nuovo strumento urbanistico della città. Per inciso, è già il quarto supermercato che decliniamo perchè anche questa è una direzione che la città non vuole, infatti, non stiamo introducendo varianti in questo senso». Nel corso dell’intervento, Biancani ha inoltre evidenziato le differenti posizioni emerse durante il dibattito consiliare: «Ascoltando alcuni interventi ho colto valutazioni tra loro molto diverse. Da una parte si sostiene che sia necessario tutelare chi possiede aree edificabili e garantire entrate per il bilancio comunale; dall’altra si afferma che il bilancio non dovrebbe essere legato alle entrate derivanti dalle aree edificabili e che queste potrebbero anche non esistere più in futuro. Sono posizioni che meritano una riflessione ma su cui vedo molta confusione anche dalla stessa minoranza, ma sono comunque pronto al confronto qualora non avessi compreso le reali ragioni dell’opposizione». Sul tema fiscale, il sindaco ha precisato che «si tratta di un aspetto che stiamo valutando e approfondendo insieme agli altri Comuni e alla Regione Marche, ma che oggi non può essere definito all’interno di questo documento, proprio perché siamo tra i primi enti ad affrontare questa nuova fase». In conclusione, Biancani ha rivolto un ringraziamento ai tecnici e ai professionisti coinvolti nella predisposizione del piano: «Desidero ringraziare tutti coloro che in questi mesi hanno lavorato con impegno e competenza alla redazione del PUG, contribuendo a costruire uno strumento fondamentale per il futuro della città».
Fabbri: «Queste linee programmatiche non tracciano semplicemente una pratica amministrativa o un mero elenco di norme tecniche, ma pongono le basi per un futuro PUG e attraverso queste linee guida avremmo la forza di ridisegnare e riprogettare il tessuto profondo della città superando le logiche del vecchio PRG. Noi di AVS vigileremo con fermezza e senza sconti su tutto ciò che inquina l’aria, l’acqua dei nostri territori e la terra che ci sostiene. La flessibilità non sarà mai una scusa per aggirare la salute pubblica e le linee guida che approviamo oggi sono l’inizio di un patto generazionale».
Bernardi: «Il nostro gruppo si esprime favorevolmente a queste linee guida. Ringraziamo tutti gli uffici per essersi spesi e aver lavorato a lungo». Bernardi ha poi aggiunto: «Questo è il primo evento che faccio come capogruppo del Partito Democratico e sono molto contento e orgoglioso di questo nuovo incarico».
Comune di Pesaro

