Gaja Cenciarelli tra libri e cinema

Biblioteca San Giovanni – Incontro

Venerdì 12 giugno, ore 18

Gaja Cenciarelli tra libri e cinema
Doppio appuntamento con la scrittrice in collaborazione tra Biblioteca San Giovanni Cinema Solaris

Ore 18: Biblioteca San Giovanni
Presentazione del romanzo Il rivoluzionario e la maestra (Marsilio, 2026).
L’autrice conversa con Alessandra Galeotti, bibliotecaria.

Ore 21: Cinema Solaris
Proiezione, con introduzione dell’autrice, del film Domani interrogo di Umberto Riccioni Carteni.
Tratto dal romanzo omonimo del 2022 edito da Marsilio.

L’evento è sostenuto da Le Macchine Celibi – Società Cooperativa.

Gaja Cenciarelli, scrittrice e traduttrice, vive e lavora a Roma. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici.
Laureata in lingue e specializzata in letteratura anglo- irlandese, traduce letteratura e saggistica dei paesi di lingua inglese. Tra gli autori e autrici tradotte: Edith Wharton, Margaret Atwood, Flannery O’Connor, Will Self.
Ha pubblicato fra gli altri Extra omnes, L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (Zona, 2006) e Sangue del suo sangue (Nottetempo 2011). Per Marsilio sono usciti La nuda verità (2018), Domani interrogo (2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023) e A scuola non si muore (2024); Il rivoluzionario e la maestra (2026).

Con Nadia Terranova ed Elena Stancanelli fa parte di Piccoli maestri, un’associazione che si pone l’obiettivo di promuovere la lettura nelle scuole.
È docente di lingua e letteratura inglese. Ha raccontato la sua esperienza di insegnante appassionata in un liceo in una zona periferica di Roma – la stessa Rebibbia di Zerocalcare – nei libri Domani interrogo (da cui è tratto il film) e A scuola non si muore.

Il rivoluzionario e la maestra intreccia la storia atroce di Adolfo Wasem e di sua moglie Sonia Mosquera, rivoluzionari uruguaiani imprigionati e torturati durante la dittatura, e quella di una maestra precaria nella Roma di oggi. Tre vite lontane nel tempo e nello spazio che si incontrano attraverso un libro e raccontano lo stesso desiderio di libertà, declinato tra lotta politica e resistenza quotidiana.

“Che cosa mi sta insegnando Adolfo Wasem Alaniz? Che la rivoluzione si sceglie. Che anche una persona come me, che vive – per mera buona sorte – nella parte ricca e libera di questo pianeta, lontana nel tempo e nello spazio dagli orrori che lui ha subito, può scegliere di fare la rivoluzione senza morire, di andare contro o incontro al destino che le è stato assegnato, restando in piedi, restando dritta”.

È un’iniziativa Pesaro Città che Legge

Comune di Pesaro

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